Settore Igiene Ambientale

Complesso Impiantistico di Trattamento e Smaltimento Rifiuti Urbani e Speciali, ubicato in Loc. Spiritu Santu – Olbia

 

Non solo smaltimento... La gestione dei rifiuti nell'ottica dell'economia circolare

Il complesso impiantistico del CIPNES “Gallura” (Complesso IPPC “Integrated Pollution Prevention and Control”), sito in Loc. Spiritu Santu – Olbia (SS), è una piattaforma dedicata al trattamento, finalizzato principalmente al recupero e marginalmente allo smaltimento, di rifiuti urbani e speciali non pericolosi provenienti, principalmente, dall’ambito dell’ex provincia di Olbia Tempio.

Detto complesso è costituito dalle seguenti sezioni impiantistiche:

1. Discarica per rifiuti non pericolosi (SEZIONE A)

2.Impianto di trattamento meccanico biologico (T.M.B.) dei rifiuti indifferenziati - SEZIONE B-C;

3.Impianto di compostaggio di qualità – SEZIONE D;

4.Piattaforma per la valorizzazione di rifiuti da raccolta differenziata – SEZIONE E (suddivisa in n. 5 sottosezioni);

5.Impianto di termovalorizzazione del biogas da discarica – SEZIONE F;

6.Piattaforma dei rifiuti ingombranti – SEZIONE G.

La politica del CIPNES, connessa alla gestione ed allo sviluppo di detta piattaforma, ha lo scopo di  garantire un importante servizio pubblico per il territorio, perseguendo gli indirizzi comunitari relativi alla gestione e al trattamento dei rifiuti. Il raggiungimento dei traguardi futuri previsti dal CIPNES è correlato al continuo sviluppo e adeguamento della Piattaforma, al fine di garantire un servizio sempre più al passo con i tempi, con particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente, alla minimizzazione degli impatti prodotti ed alla sensibilizzazione dei diversi stakeholders.


 

Fanghi: l'ing. Maurelli risponde al NOE

24.03.2020

Con riferimento ai contenuti della nota stampa diramata dal N.O.E. dei Carabinieri di Sassari, il sottoscritto Dirigente Tecnico e responsabile della gestione della discarica consortile intende precisare alcuni fondamentali aspetti e macroscopiche inesattezze che possono fuorviare un lettore profano in materia di gestione rifiuti – rimandandone ad altra più opportuna sede la tutela tecnica.

  1. innanzi tutto si vuole rimarcare la macroscopicità di “errori materiali” - così letteralmente definiti dagli stessi tecnici inquirenti fautori delle analisi - commessi in fase di accertamento (novembre/dicembre 2018) delle caratteristiche dei fanghi in questione qualificati grossolanamente come rifiuti speciali pericolosi quando invece si trattava di semplici rifiuti non pericolosi, ammissibili normalmente nell’impianto consortile di trattamento e smaltimento rifiuti. Ciò ha portato a far decadere in toto la principale accusa originariamente mossa al sottoscritto ossia la gestione ed il traffico illecito di rifiuti pericolosi. Le modalità dal sottoscritto adottate nel gestire detti fanghi di natura urbana non pericolosi, in base all’autorizzazione ambientale AIA, sono state votate al principio di massima cautela ambientale ed a favore della massima sicurezza; e ciò – si ribadisce ancora una volta - in stretto coordinamento con la Polizia di Stato, che stava conducendo delle indagini a livello nazionale sui flussi dei fanghi di depurazione.
  2. in relazione ai fatti realmente contestati dalla Procura relativi alla asserita inosservanza di alcune prescrizioni fissate nell’autorizzazione ambientale, lo scrivente avrà modo di chiarire agevolmente i fatti contestati difendendo la personale assoluta correttezza nella gestione dei rifiuti all’interno dell’impianto consortile nelle sedi istituzionalmente preposte e certamente non attraverso semplici e fuorvianti comunicati stampa.
  3. ciò che oggi risulta certo è che quanto asserito nel comunicato stampa del NOE circa l’asserita avvenuta contestazione da parte della Procura di Tempio, ed a carico del sottoscritto, di trasporto illecito di rifiuti risulta essere radicalmente non veritiera al limite della calunnia, fatto di assoluta gravità che sarà opportunatamente segnalato e valutato nelle competenti sedi giudiziali.

 

Il Dirigente Settore Ambientale

Ing. Giovanni Maurelli


 

COMUNICATO STAMPA

Presso gli impianti di compostaggio di qualità del CIPNES “Gallura, ubicati in Loc. Spiritu Santu – Olbia (SS), è possibile acquistare le seguenti tipologie di compost di qualità (così come disciplinate dal D. Lgs. 75/2010 e ss.mm.ii.):

  • Ammendante Compostato Misto;
  • Ammendante Semplice non compostato;
  • Ammendante Compostato Verde.

Gli ammendanti organici naturali fanno parte della categoria "Ammendanti e correttivi" che comprende "qualsiasi sostanza, naturale o sintetica, minerale od organica, capace di modificare e migliorare le proprietà e le caratteristiche chimiche, fisiche, biologiche e meccaniche di un terreno"; sono prodotti impiegati essenzialmente per incrementare e mantenere la fertilità organica del terreno. Infatti il loro contenuto in elementi nutritivi è relativamente ridotto e, di conseguenza, possono essere impiegati in dosi importanti, tali da incidere significativamente sulla dotazione organica del suolo.

L’Ammendante arricchisce i suoli di sostanza organica, migliora le caratteristiche fisiche e biologiche del suolo e apporta elementi nutritivi alle colture. Ecco i possibili settori d’impiego:

  • Recupero ambientale di aree degradate (lotta fenomeno desertificazione);
  • Agricoltura di pieno campo;
  • Settore paesaggistico;
  • Settore florovivaistico, settore hobbystico e professionale.

Di seguito si riportano i links delle pagine del sito istituzionale consortile da quale è possibile scaricare i moduli necessari per la richiesta dei succitati ammendati:

L’art. 26 ter del Decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (cosiddetto Decreto crescita) sancisce a tal proposito una importante novità: “alle imprese ed i soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo che acquistano il compost di qualità derivante dal  trattamento della frazione organica differenziata dei rifiuti, è riconosciuto un contributo, sotto forma di credito d'imposta, fino ad un importo massimo annuale  di  euro  10.000  per  ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 10 milioni di euro per l'anno 2020”.


Polo rifiuti consortile di Spiritu Santu

In fase conclusiva la procedura autorizzatoria per l’ottimizzazione e ristrutturazione tecnologica dell’impiantistica per la produzione di biometano

e l’abbattimento delle emissioni odorigene

VISTA DISCARICA compressaIl Cipnes Gallura ha trasmesso alla Regione (Assessorato all’Ambiente) lo scorso 11 marzo la documentazione integrativa relativa alla procedura congiunta Via/Aia per l’adeguamento funzionale e rinnovo tecnologico del polo impiantistico consortile di Spiritu Santu (Olbia) che comprende:

  • la realizzazione e l’esercizio transitorio di un nuovo lotto di discarica residuale per gli scarti di lavorazione e valorizzazione dei rifiuti non pericolosi;
  • la rifunzionalizzazione dell’impianto di trattamento meccanico biologico della frazione umida organica dei rifiuti (Forsu) e il potenziamento della piattaforma di valorizzazione e riciclo dei rifiuti differenziati;
  • ristrutturazione dell’impianto di compostaggio per il radicale abbattimento delle emissioni odorigene;
  • l’impianto di digestione anaerobica della Forsu (frazione organica rifiuti) con produzione di biometano;
  • l’impianto di trattamento dei rifiuti inerti.

L’area d’intervento si trova in località Spiritu Santu, a circa 500 metri a est della omonima chiesa, e 8 km a sud est del centro urbano di Olbia, a 3 km da Murta Maria.

L’OBIETTIVO. Il progetto si propone la complessiva ottimizzazione del processo di trattamento dei rifiuti sia attraverso la razionalizzazione e rifunzionalizzazione dell'impiantistica esistente, sia attraverso innovazioni tecnologiche che consentiranno di massimizzare il recupero di materia e di energia (biometano) dai rifiuti trattati, garantendo al contempo il radicale abbattimento delle emissioni odorigene e la minimizzazione dei conferimenti in discarica nella fase transitoria in attesa della operatività del termovalorizzatore di Macomer.

I nuovi interventi prevedono impianti dedicati, anche con funzioni molto specialistiche, per il trattamento di flussi di rifiuti speciali prodotti sul territorio. Ciò consentirà pertanto di offrire un servizio a diverse tipologie di attività produttive.

LE AUTORIZZAZIONI. La discarica è stata avviata nel 1991 per un volume di abbancamento dei rifiuti di 836mila metri cubi (721mila tonnellate); nel 2002 è stato approvato l’ampliamento per una volumetria di 360mila metri cubi, esclusa la copertura finale. Nel 2009 è stato autorizzato un ulteriore ampliamento di circa 35mila metri cubi. Nel 2011 è stato approvato un ulteriore stralcio di ampliamento, sviluppato in altezza con una sopraelevazione di 14 metri su parte del lotto esistente, per altri 360mila metri cubi di potenzialità di abbancamento dei rifiuti, escluse le coperture. Il terzo modulo, infine, è stato autorizzato con la determina della Provincia di Olbia-Tempio 84/2014 per l’ampliamento del corpo della discarica nel lato ovest per una superficie di 6mila metri cubi, per una volumetria totale di 164mila metri cubi, ossia per una capacità complessiva per lo smaltimento di altre 143mila tonnellate.

LE CIFRE. Per l'impianto di compostaggio di qualità della frazione organica dei rsu, che ha una potenzialità autorizzata per il trattamento di 21.840 tonnellate all’anno e 420 tonnellate alla settimana, si evidenzia che la Provincia di Sassari nel  Luglio 2018 ha concesso una modifica al layout impiantistico della sezioni D "compostaggio di qualità" con la realizzazione di un ulteriore biostallo nel capannone di maturazione del compost, la realizzazione di una bussola tamponata per la ricezione dei rifiuti in ingresso, la realizzazione di una struttura tamponata a sud dello stesso capannone e di una tettoia ad ovest per lo stoccaggio del compost finito. Inoltre, il processo di maturazione del compost è stato suddiviso in due fasi, una maturazione primaria ed una secondaria: quest’ultima trova spazio nella nuova struttura a sud insieme alla fase di raffinazione del compost.  La prossima realizzazione di tali interventi consentirà l'aumento provvisorio della capacità di trattamento settimanale della Forsu autorizzata sino a 420 t/settimana. Contestualmente è stata calibrata la capacità del trattamento meccanico e del trattamento biologico dei rifiuti rispettivamente da 108.000 tonnellate all’anno a 93.600 tonnellate all’anno e da 21.523,9 t/a a 20.300 t/a.

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