Sovvenzioni a fondo perduto agli autotrasportatori 

Dalla Regione un aiuto per il calo del fatturato nei collegamenti con la Penisola

L’assessorato regionale ai Trasporti ha approvato un avviso per la concessione di sovvenzioni a fondo perduto per gli autotrasportatori sardi la cui attivitàdi movimentazione merci si svilluppa nei collegamenti da e per la Sardegna e che hanno registrato perdite tra il 1 marzo e il 30 giugno del 2020 rispetto allo stesso periodo del triennio precedente. Il provvedimento intende compensare il blocco dei servizi imposto dalle misure di contenimento del Covid e le domande per ottenere gli aiuti possono essere presentate dal 18 gennaio al 20 febbraio. L’Agency del Cipnes Gallura, nel cui distretto produttivo le aziende della logistica pesano per l’8%, la seconda quota più alta, è a disposizione degli imprenditori per fornire supporto e assistenza. 

Vediamo alcuni dei requisiti necessari per poter richiedere le sovvenzioni, sulla base dell'articolo 34 della legge regionale 22/2020. Le aziende devono essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese; essere iscritte all’albo nazionale degli autotrasportatori; avere almeno una sede operativa in Sardegna e svolgere attività nei collegamenti da e per la Sardegna; aver prodotto ricavi da vendite o prestazioni di servizi nei tre esercizi precedenti l’anno 2020; non essere state destinatarie, nel triennio antecedente la presentazione della domanda di sovvenzione, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dalla Regione Sardegna.

I sussidi saranno connessi per il numero dei mezzi totali imbarcati vuoti, eccedenti la media del triennio precedente per il medesimo periodo di osservazione, per i quali è possibile richiedere la sovvenzione. Il triennio precedente coincide con il triennio 2017-2019; il periodo di osservazione nel quale si è verificato lo squilibrio: quadrimestre 1° marzo-30 giugno 2020; la tariffa media riconosciuta per i mezzi imbarcati vuoti pari a 350 euro. 

L’agevolazione può essere richiesta con i “de minimis” del regolamento UE o con il regime del quadro temporaneo d’aiuti della Commissione europea; la prima è vincolata alla soglia prevista nel triennio di riferimento per un importo massimo di 100 mila euro, la seconda per una soglia massima pari a 800 mila euro, entro il periodo di vigenza attualmente fissato 30 giugno 2021.

Ai fini della ricevibilità della domanda l’impresa proponente dovrà avvalersi dell’utilizzo del sistema informatico SIPES della Regione Sardegna  raggiungibile al seguente indirizzo  https://sipes.regione.sardegna.it , fatta salva la possibilità di inoltrare la domanda a mezzo pec ai seguenti indirizzi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. esclusivamente nel solo caso in cui si verifichi un comprovato disservizio tale da non rendere possibile l’utilizzo del sistema informatico SIPES.

 


Resto al Sud, già approvati 6500 progetti 

Impennata di richieste per l'agevolazione riservata agli under 46 del Sud

L’agevolazione Resto al Sud - che finanzia al 100% le nuove imprese degli under 46 nel Mezzogiorno - è sempre più efficace e apprezzata. Nel mese di ottobre sono stati presentati 891 progetti, il numero più alto di sempre di richieste dell’incentivo pubblico avviato nel gennaio del 2018. Ne dà notizia Invitalia, l’agenzia governativa che approva i piani e di cui il Cipnes Gallura, con la sua Agency per lo sviluppo territoriale, è ente accreditato in Sardegna.

Complessivamente, Invitalia ha già approvato 6.519 progetti di startup o di sviluppo d’impresa (Resto al Sud può sostenere sia le imprese costituite dopo il 21 giugno 2017, sia quelle ancora da costituire, sia i liberi professionisti). Gli investimenti attivati sono pari a 443 milioni di euro. Gli occupati sono 25 mila. I crediti concessi, a tasso agevolato, sono 192 milioni, di cui 132 già anticipati. La dotazione complessiva di Resto al Sud è di 1 miliardo 250 milioni.

Resto al Sud copre il 100% dell’investimento e, dopo la riforma della misura partita nel luglio 2020, con una diverso mix: il finanziamento a fondo perduto è passato dal 35% al 50%; il restante 50% viene erogato con un finanziamento bancario a tasso agevolato e con gli interessi interamente a carico di Invitalia. In più, è stato introdotto un ulteriore contributo - sempre a fondo perduto - a copertura del fabbisogno di circolante delle imprese finanziate

"Le recenti modifiche normative hanno sicuramente concorso a determinare un aumento così consistente delle richieste - spiega Invitalia in una nota stampa - . Già nel bimestre agosto-settembre 2020, si era registrato un incremento dell’85% rispetto allo stesso periodo del 2019, a conferma della natura anticiclica e anticrisi dello strumento agevolativo".

Per scoprire come funziona Resto al Sud, per realizzare il progetto imprenditoriale e presentarlo a Invitalia, l'Agency del Cipnes Gallura è a disposizione degli imprenditori: per ottenere un appuntamento è sufficiente mandare una mail a investingallura@cipnes.i


 

 

Formazione 4.0, gli incentivi per le imprese Sgravi fiscali per aumentare le competenze digitali.

L'Agency sostiene la crescita delle Pmi galluresi

  • Le competenze digitali sono richieste per 7 assunti su 10
  • L’Italia è all’ultimo posto in Europa per le competenze digitali dei lavoratori
  • Nel 2020 sono previsti incentivi per le aziende che fanno formazione digitale
  • L’Agency del Cipnes Gallura aiuta le imprese a ottenere i contributi

L’economia è - e sarà sempre di più - digitale e le digital skill saranno, sia per le imprese che per i lavoratori, un capitale fondamentale per restare e competere sul mercato. Le aziende italiane - come è emerso in una recente indagine di Unioncamere - già oggi richiedono competenze digitali per 7 assunti su 10, per un numero altissimo di figure professionali interessate: ben 3,2 milioni. Qui nasce il primo problema: quasi il 30% di queste  figure - pari a quasi un milione di lavoratori - è difficile da trovare per “inadeguatezza o ridotto numero di candidati”. Un vuoto che andrà velocemente colmato. Secondo l’ultimo rapporto Excelsior-Unioncamere, tra il 2020 e il 2024 le imprese italiane avranno bisogno di 1,5 milioni di occupati in possesso di competenze digitali.

L'Italia da modernizzare. La digitalizzazione dell’economia è - e deve essere sempre di più - dunque una priorità per l’Italia. Che è nelle ultime posizioni di Desi, l’Indice di digitalizzazione dell’economia e della società dell’Unione Europea. Su 28 Paesi, nel 2020 l’Italia si piazza al 25esimo posto, sopra soltanto a Romania, Grecia e Bulgaria. Desi tiene conto di cinque indicatori: Connettività, Capitale umano, Uso dei servizi internet, Integrazione delle tecnologie digitali, Servizi pubblici digitali. L’Italia è ben posizionata solo per la Connettività, grazie alla diffusione sempre più capillare della banda ultra-larga e alla preparazione al 5G, settore in cui l’Italia è al 60% contro il 21% della media europea. Ma nel decisivo parametro delle capitale umano l’Italia è all’ultimo posto con una percentuale del 32,5% contro il 49,3% della media Ue. Questo signidica che cittadini e lavoratori, in larghissima parte, non hanno le necessarie competenze digitali. E questo è un altro grande problema da affrontare e risolvere - come le richieste del mercato indicano - in modo rapido.

La formazione 4.0. In questa direzione negli ultimi anni si sono mossi i Governi. Prima con il piano Industria 4.0, poi ribattezzato Impresa 4.0, e ora con quello Transizione 4.0. All’interno del processo di digitalizzazione, una quota rilevante delle risorse pubbliche è stata destinata alla Formazione 4.0 dei lavoratori. La legge di Bilancio 2020 ha confermato questa linea strategica, prevedendo incentivi fiscali a favore delle imprese. L'agevolazione consiste in un credito d'imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione nel periodo d'imposta successivo a quello di sostenimento delle spese per la formazione digitale del personale dipendente. Le spese incentivabili sono quelle sostenute nel 2020 e c’è tempo fino al 31 dicembre 2020 - salvo una possibile proroga - per ottenere i vantaggi fiscali.

La misura è rivolta al personale dipendente, che va intenso come i soggetti titolari di contratto di lavoro subordinato (tempo determinato e/o indeterminato), di contratto di apprendistato, nonché eventuali collaboratori non legati all'azienda da un rapporto di lavoro subordinato. La legge di Bilancio ha stabilito percentuali diverse per le agevolazioni, sostenendo in particolare le micro e piccole aziende. Per le piccole imprese è previsto infatti il 50% delle spese ammissibili con un massimale annuo di 300 mila euro; perle medie imprese il 40% con un massimale annuo di 250 mila euro; per le grandi imprese il 30% con un massimale annuo di 250 mila euro.

Per le aziende galluresi questa è un’opportunità molto importante di sviluppo. Da un’indagine condotta da Unioncamere nel 2019, era emerso che le imprese galluresi erano classificate come “esordiente digitale” per il 71% contro il 55% della media regionale. Il Cipnes Gallura vuole accompagnare nel loro percorso di crescita tecnologica le micro e piccole e medie imprese della Gallura, profondamente convinto che la rivoluzione digitale possa fungere anche da riequilibratore territoriale.

Il sostegno del Cipnes alle PMI. L’Agency per lo sviluppo territoriale è impegnata proprio in questa missione. La partecipazione a Maker Island di Olbia - la fiera degli artigiani digitali, i maker appunto - è stata non a caso strategica e operativa. In quell’occasione - unica nel panorama sardo - l’Agency ha esposto i suoi valori, spiegato quali sono i suoi compiti e offerto un aiuto concreto ai maker, illustrando i vantaggi della misura Resto al Sud, che copre il 100% dell’investimento imprenditoriale degli under 46 sardi con una quota del 50% a fondo perduto. Un’agevolazione - gestita da Invitalia, di cui il Cipnes Gallura è ente accreditato - pensata proprio per aiutare i piccoli imprenditori a "emergere dal basso". Adesso, sul credito di imposta per la Formazione 4.0, l’Agency - nella sede di Olbia al Cipnes - è al servizio degli imprenditori per dare loro supporto tecnico e informazioni sull'ammissibilità della domanda. E’ possibile contattare lo staff scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

“L’Agency per lo sviluppo territoriale Invest in Gallura - spiega il suo responsabile, Giampaolo Saba - opera per la promozione di una nuova  cultura imprenditoriale, che guardi alla formazione professionalizzante del capitale umano quale driver per diffondere e implementare le principali tecnologie abilitanti del "Piano Impresa 4.0" e capitalizzarne i vantaggi economici e sociali".


 Rilancio della Sardegna, ecco i prestiti per le imprese

Sono a tasso zero e agevolato. Tutte le informazioni all'Agency del Cipnes 

Diventa operativo lo strumento di sostegno alle imprese della Sardegna colpite dall’emergenza Coronavirus. E’ infatti possibile accedere ai prestiti, a tasso zero e tasso agevolato, previsti dalla Regione Sardegna con il programma "Emergenza Imprese Sardegna" in attuazione della delibera della giunta 13/11 del 17 marzo 2020. La divisione "Supporto per le Imprese e lo Sviluppo Territoriale" del Cipnes Gallura, a Olbia, è a disposizione degli imprenditori per fornire aiuto e ulteriori informazioni sulla presentazione delle domande di contributo (per avere un appuntamento, scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

In che cosa consiste l’aiuto.


Gli interventi consistono in Prestiti a tasso zero e tasso agevolato in combinazione con eventuali sovvenzioni e sono indirizzati a favorire sul territorio regionale la ripresa economica delle attività imprenditoriali, migliorando la solidità

finanziaria delle imprese.

Chi sono i beneficiari.


Sono le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) e le Grandi Imprese (GI) che dimostrano di avere avuto ricadute negative a seguito dell'emergenza legata al Covid-19, o che rappresentano la necessità di realizzare investimenti per garantire la continuità o il rilancio dell'attività di impresa. 

Come sono articolati gli interventi.

I prodotti finanziari si distinguono in due macro categorie. Il "Prodotto 1" che consiste in prestiti a tasso zero per singola impresa fino ad un massimo di 800.000 euro utilizzabili sia per esigenze di liquidità ( durata 15 anni) che per investimenti (durata 20 anni), compresi 24 mesi di preammortamento. Il “Prodotto 2", invece, riguarda i prestiti fino a  5.000.000 euro utilizzabili anch'essi sia per esigenze di liquidità (durata 15 anni) che per investimenti (durata 20 anni). In questo caso è prevista l'applicazione di un tasso agevolato nel caso in cui il piano di ammortamento abbia durata massima di 6 anni (comprensivi di eventuali 24 mesi di preammortamento). Nel caso in cui il piano di ammortamento abbia durata superiore ai 6 anni (quindi sino a 15 anni per liquidità e 20 per investimenti) è previsto un tasso d'interesse secondo quanto stabilito dalla Comunicazione UE 2008/C14/02. In questi casi le imprese che beneficiano del Prodotto 2 possono richiedere e ricevere una sovvenzione pari al valore dei pagamenti di interessi dovuti nell' ambito di tali prestiti.

Come possono essere usati i prestiti.

Entrambi prestiti, Prodotto 1 e Prodotto 2, possono essere utilizzati, previo esito positivo del procedimento di valutazione istruttoria bancaria, sia per per nuove esposizioni finanziarie, sia per rifinanziare il 90% delle esposizioni esistenti.

Quando presentare le domande.


La domanda di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate a partire dalle seguenti date:
 dal 14 settembre 2020 per il tramite del Banco di Sardegna (primo intermediario finanziario selezionato); dal 
16 settembre 2020 per il tramite di Intesa SanPaolo (secondo intermediario finanziario selezionato).


 Tre contributi regionali per gli artigiani

Aiuti per capannoni e macchinari. Informazioni all'Agency del Cipnes 

 

La Regione Sardegna ha reso operativi tre contributi a favore delle imprese artigiane. Si tratta di contributi in conto interessi, in conto capitale e in conto canoni. La divisione "Supporto per le Imprese e lo Sviluppo Territoriale" (Agency) del Cipnes Gallura, a Olbia, è a disposizione degli artigiani per fornire aiuto e ulteriori informazioni sulla prese

ntazione delle domande di contributo (per avere un appuntamento, scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

I riferimenti normativi. 

La Regione Sardegna, con la delibera 40/36 del 4 agosto 2020, ha approvato le modalità operative per la concessione di contributi in conto interessi e in conto capitale relativi alle operazioni di credito agevolato (art. 37 della L. 25 luglio 1952 n° 949) e di contributi in conto canoni su operazioni di locazione finanziaria (art. 23, comma 1, della legge 21 maggio 1981, n° 240).

I beneficiari. 

Possono avere i contributi le imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, annotate con la qualifica di impresa artigiana (sezione speciale) nel Registro delle Imprese ai sensi della leggere regionale 32 del 2016.

Quali sono le agevolazioni di credito artigiano agevolato.

1 - Contributo in conto interessi, determinato in misura percentuale del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento pari al 64%.
2 - Contributo in conto capitale, determinato nella misura del 40% (fermo restando i massimali "de minimis" di cui al Regolamento UE n° 1407/2013) del costo sostenuto per l'investimento.
3 - Contributo per la riduzione dei costi garanzia, quando il finanziamento per il quale si richiede il contributo in conto interessi è garantito per almeno il 50% da un Confidi; il contributo in tal caso è pari allo 0,50% annuo dell'importo dell'operazione, per un massimo di 5 anni.

Quali sono le agevolazioni per la locazione finanziaria.

1 - Contributo in conto canoni, determinato in misura percentuale del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di locazione finanziaria pari al 64%.
2 - Contributo in conto capitale, il contributo è determinato nella misura del 40% della spesa ammissibile, riconosciuto in due quote.
3 - Contributo per la riduzione dei costi garanzia, quando l'operazione finanziaria per la quale si richiede il contributo in conto canoni è garantita per almeno il 50% da un Confidi; il contributo in tal caso è pari allo 0,50% annuo dell'importo dell'operazione, per un massimo di 5 anni.

Per che cosa si possono chiedere i contributi.
Il finanziamento per il quale si richiede il contributo regionale (in conto interessi e in conto capitale) deve essere finalizzato esclusivamente all'acquisto del terreno per la costruzione di locali funzionali all'attività artigiana, ristrutturazione di fabbricati al servizio dell'attività artigiana, acquisto di macchine poste al servizio dell'attività artigiana, acquisto di software, diritti di brevetto, acquisto di materie prime e prodotti finiti e altre specifiche voci di spesa contenute negli allegati alla delibera della giunta regionale n° 40/36 del 4 agosto 2020.

Dove presentare le domande.
La domanda di ammissione alle agevolazioni deve essere compilata e inoltrata via web all’ente gestore (allo stato attuale e fino a nuova selezione pubblica l’ente gestore individuato è Artigiancassa Sardegna) per il tramite delle Banche (art. 13 del D. L. n° 385/1993) e delle Associazioni Artigiane di categoria.


 Resto al Sud, il contributo a fondo perduto sale al 50%

Spese ammissibili: innalzato il tetto. Novità per gli under 46

 

Importanti novità per Resto al Sud, la misura che sostiene la nascita in Sardegna di imprese guidate dagli under 46. Il Decreto Rilancio ha innalzato il contributo a fondo perduto dal 35 al 50% dell’investimento. La nuova forma di agevolazione si applica ai progetti presentati dopo il 19 luglio 2020. È stato previsto anche un contributo extra al termine del completamento del primo progetto. Per la prima volta, sono ammessi anche finanziamenti per consolidare le attività delle società nate dopo il 21 giugno 2017.

Chiunque abbia un’idea imprenditoriale e la voglia vedere finanziata, può avvalersi dei servizi del Cipnes Gallura, che è stato riconosciuto dall'Agenzia Invitalia come Ente accreditato per l’incentivo. Lo staff della Divisione "Supporto per le Imprese e lo Sviluppo Territoriale", con sede a Olbia, è a disposizione per “sviluppare insieme a te la tua idea di impresa”. È possibile chiamare il numero 0789.597125 o mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Il servizio è totalmente gratuito.

Che cosa è Resto al Sud. E’ una misura che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali nel Mezzogiorno (quindi anche in Sardegna).

Chi può ottenere l’incentivo. Gli under 46 (non devono avere 46 anni compiuti). Dal punto di vista della forma giuridica, lo possono ottenere le ditte individuali e le società costituite dopo il 21 giugno 2017. Lo possono ottenere anche i liberi professionisti ma "nei dodici mesi che precedono la richiesta di agevolazione, non dovranno essere titolari di partita Iva per un'attività analoga a quella proposta per il finanziamento".

Quali settori sono finanziabili

Le produzioni di beni nei settori di industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli-agroalimentare, pesca e acquacoltura; la fornitura di servizi alle imprese e alle persone; il turismo.

 Quali settori non sono finanziabili. Le attività di produzione agricola primaria e il commercio.

 Quali sono le spese ammissibili. Le spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti,      macchinari,attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività, incluse le spese di promozione aziendale.

 La percentuale di sostegno. Resto al Sud copre il 100% delle spese ammissibili.

 La percentuale a fondo perduto. Prima il contributo era del 35%. Dal 19 luglio la percentuale è salita al 50% dell’investimento complessivo.

 Come viene finanziato il restante 50%. Con un finanziamento bancario, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi erogato da Invitalia.

I massimali nelle spese ammissibili. Sono finanziabili fino a 60 mila euro nel caso di impresa individuale e a 50 mila euro per ciascun componente in caso di società, con massimo 4 soci beneficiari per un totale di 200 mila euro.

Nuovi contributi. È previsto un ulteriore contributo a fondo perduto al termine del progetto ammesso e correttamente rendicontato. Il contributo extra - a copertura del fabbisogno di capitale circolante – è di 15 mila euro per le attività svolte in forma di ditta individuale e di 10 mila euro per ogni socio, fino ad un massimo di 40 mila euro per le attività esercitate in forma societaria.

Possono essere finanziate imprese già attive. Questa è un’altra novità. Alle imprese costituite e in esercizio dopo il 21 giugno 2017 è consentito d'ora in poi l'accesso alla misura anche attraverso programmi di spesa volti a consolidare, diversificare e migliorare i processi produttivi.


 Arrivano i contributi per le assunzioni nel 2020

L'aiuto della Regione alle imprese turistiche. Informazioni al Cipnes Gallura

 

Un aiuto alle imprese turistiche della Sardegna (e ai lavoratori) arriva dalla Regione Sardegna sotto forma di sovvenzioni per le assunzioni. È stato infatti pubblicato l’avviso “Destinazione Sardegna Lavoro 2020” che – in attuazione della legge regionale numero 8 del 2020 – sostiene finanziariamente le aziende che hanno subìto danni a causa del Coronavirus. Il settore del turismo è stato quello più colpito in Sardegna: solo negli alberghi ci sono state 26 mila assunzioni in meno rispetto al 2019, secondo l’ultimo report di Aspal Sardegna. Tuttavia ora ci sono segnali di ripresa – a luglio le assunzioni hanno superato quelle del 2019 – e l’aiuto pubblico servirà a rafforzare questa tendenza. Vediamo, nel dettaglio, chi ha diritto alla sovvenzioni e che cosa deve fare per ottenerele, anche con l’aiuto del Cipnes Gallura.

Forma dell’aiuto: sovvenzione diretta.

Importo dell’aiuto: da 400 euro a massimo 1700 euro per ciascuna assunzione.

Scadenza temporale dell’aiuto: viene concesso per le assunzioni dal 1 febbraio 2020 al 1 dicembre 2020.

Chi ne ha diritto (aziende): le imprese turistiche. Ecco alcune attività che possono essere finanziate: alberghi, villaggi turistici, affittacamere, ristorazione, bar, gelaterie e pasticcerie, catering, mediazione immobiliare, trasporto con taxi, trasporto mediante noleggio, attività connesse al trasporto aereo.

Requisiti: avere un’unità produttiva in Sardegna, avere stipulato contratti regolari, non aver licenziato se non per giusta causa, non aver ottenuto altri aiuti per gli stessi lavoratori.

Chi sono i destinatari della sovvenzione (lavoratori): i giovani di età inferiore ai 35 anni (under 35), i disoccupati di età superiore ai 35 anni e le donne di età superiore ai 35 anni (over 35); tutti residenti o domiciliari in Sardegna.

Quando presentare la domanda: dalle ore 10 del 4 agosto 2020 (inizialmente era a partire dal 30 luglio).

Come fare per ottenere le sovvenzioni: lo staff della divisione "Supporto per le Imprese e lo Sviluppo Territoriale" del Cipnes Gallura è a disposizione delle imprese, nella sede di Olbia, per ulteriori chiarimenti e per la presentazione della domanda alla Regione Sardegna. Qui il link per contattarci: https://bit.ly/3hEoYRO


 Aiuti alle imprese sarde, tre strade per il 2020

Prestiti e bonus occupazione: la guida del Cipnes per gli incentivi

 

Tre aiuti per far ripartire, già dal 2020, gli investimenti delle imprese e l’occupazione in Sardegna: sono i prestiti alle imprese turistiche, il bonus occupazione e il contributo per la creazione di startup. Gli strumenti sono messi a disposizione dalla Regione Sardegna e il Cipnes Gallura, con la sua Agency di sviluppo territoriale, aiuta gli imprenditori a costruire i progetti e a presentare le domande. Vediamo come.

Prestiti al turismo

I prestiti della Regione Sardegna sono destinati alle micro imprese (meno di10 addetti e meno di 2 milioni di fatturato) e alle piccole imprese (meno di 50 addetti e di 10 milioni di fatturato) del turismo. Obbiettivo: garantire la disponibilità di liquidità finanziaria e preservare la forza lavoro delle aziende sarde. I prestiti sono a tasso zero, con un periodo di restituzione di 72 mesi. Non sono previste garanzie reali e/o personali. L'importo ammissibile varia da un minimo di 30 mila euro sino a un massimo di 70 mila euro. Le domande possono essere presentate fino al 31 luglio 2020.

Bonus occupazione

Il bonus occupazione della Regione Sardegna concede un contributo alle imprese sarde che assumono under 35, disoccupati e donne oltre i 35 anni, con incentivi da 1200 euro a 16.000 euro e copertura di un anno. La misura si chiama “T.V.B. Bonus Occupazionali” e finanzia le assunzioni dal 1 ottobre 2019 fino al 21 gennaio 2022. L'incentivo può variare da un minino di 1.200 euro a un massimo di 16.000 euro. Se invece il destinatario dell'assunzione è un soggetto disabile, l'entità dell'incentivo varia da un minimo di 1.800 euro a un massimo 24.000 euro.

Startup

Il contributo della Regione Sardegna per la creazione di startup, di qualsiasi settore economico, è di 10 mila euro. La misura si chiama “Insight – dall’idea al business model” ed è rivolta alle persone fisiche, organizzate in team operativi costituti da almeno 2 soggetti, che abbiano un'età superiore ai 18 anni e siano residenti nel territorio della Regione Sardegna al momento della presentazione della domanda, e che non siano titolari di P.IVA personale e/o di quote societarie in imprese, associazioni e/o enti che svolgono attività riconducibili/affini all'idea imprenditoriale che si intende proporre.

Per avere maggiori informazioni, è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il numero 0789.597125.


 10 mila euro per creare delle startup

Un aiuto agli imprenditori sardi. Il Cipnes Gallura fornisce assistenza 

Sardegna Ricerche, l’agenzia regionale per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico delle imprese, ha pubblicato un bando per aiutare gli imprenditori sardi a costituire delle startup. Si chiama “Insight – dall’idea al business model” e garantisce un contributo finanziario di 10 mila euro.

Il Cipnes Gallura, con la divisione "Supporto per le Imprese e lo Sviluppo Territoriale", fornisce assistenza e dà supporto agli imprenditori che abbiano idee con elevate potenzialità di generare business profittevoli, sostenibili e capaci di fornire soluzioni innovative a nuovi fabbisogni del mercato.

Chi può fare la domanda. Possono presentare domanda di finanziamento le persone fisiche, organizzate in team operativi costituti da almeno 2 soggetti, che abbiano un'età superiore ai 18 anni e siano residenti nel territorio della Regione Sardegna al momento della presentazione della domanda, e che non siano titolari di P.IVA personale e/o di quote societarie in imprese, associazioni e/o enti che svolgono attività riconducibili/affini all'idea imprenditoriale che si intende proporre.

Che cosa si può fare. Sono ammissibili a finanziamento idee imprenditoriali - in qualsiasi settore economico - con un alto contenuto innovativo e le idee imprenditoriali tese a creare e/o sviluppare prodotti e/o servizi che presentino caratteristiche di differenziazione rispetto a quelli già presenti nel mercato di riferimento. L’aiuto pubblico consiste in un voucher sotto forma di rimborso per le spese materialmente sostenute dal team di persone per l'esecuzione di un piano di attività finalizzato a individuare le migliori strategie di sviluppo dell'idea imprenditoriale e accompagnarla nel successivo passaggio verso un vero e proprio modello di business.

Che cosa può essere finanziato. Possono essere finanziate le spese sostenute per attività di rilevazione dei fabbisogni dei "clienti" target, analisi di mercato, progettazione della proposta di valore e delle sue caratteristiche differenziali rispetto ai prodotti e/o servizi presenti sul mercato, fattibilità tecnica della soluzione progettata e individuata, prototipazione della proposta e test di mercato, e infine anche per eventuali percorsi di validazione dell'idea da realizzarsi all'interno di incubatori/acceleratori di impresa.

Quando fare la domanda. La domanda di accesso e di partecipazione dovrà essere compilata, sottoscritta con firma e inviata esclusivamente via PEC all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le ore 12 del 20 dicembre 2021, e dovrà riportare come oggetto la dicitura "Domanda di accesso alle opportunità - INSIGHT 2020".

 Maggiori informazioni. Per avere più dettagli, si può consultare il link di Sardegna Ricerche sul bando "Insight - Dall'idea al business model".


  Incentivi regionali per le assunzioni dal 2019 al 2022

Un bonus alle aziende per l'occupazione di giovani, donne e disoccupati 

Un contributo regionale alle imprese sarde che assumono under 35, disoccupati e donne oltre i 35 anni, con incentivi da 1200 euro a 16.000 euro e copertura di un anno. È la misura a sostegno dell’occupazione chiamata “T.V.B. Bonus Occupazionali” che finanzierà le assunzioni dal 1 ottobre 2019 fino al 2022. 

L'Agency di sviluppo territoriale del Cipnes Gallura è a disposizione per fornire informazioni e supporto su un intervento destinato a tutte le imprese titolari di partita Iva (a eccezione di quelle di pesca e acquacoltura, produzione primaria di prodotti agricoli). E' possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il numero 0789.597125.

L’incentivo consiste in un contributo finanziario concesso dalla Regione Sardegna la cui intensità e durata va

ria in base alla tipologia contrattuale attivata dall'impresa (tempo determinato 12 mesi o tempo indeterminato), alla retribuzione mensile lorda, e alla tipologia di destinatario assunto (con particolare riferimento ai soggetti svantaggiati, molto svantaggiati o disabili).

 Potranno beneficiare del contributo le aziende che hanno fatto assunzioni a partire dal 1 ottobre 2019 fino al 21 gennaio 2022. Chi ha fatto assunzioni dal 1 ottobre  2019 al 31 gennaio 2020 dovrà presentare la domanda entro il 31 luglio 2020. 

Due sono le possibilità per le assunzioni fatte dopo il 1 febbraio 2020.

La prima: qualora il termine finale di presentazione della domanda (ossia l'ultimo giorno del mese successivo alla data di assunzione) cada in una data antecedente al 31 luglio 2020 tale termine è prorogato al 31 luglio 2020. La seconda: qualora il termine finale di presentazione delle domande cada in una data successiva al 31 luglio 2020, le domande dovranno essere presentate "entro l'ultimo giorno del mese successivo alla data di assunzione".

L'incentivo può variare da un minino di 1.200 euro a un massimo di 16.000 euro a seconda della fascia di retribuzione e della tipologia di assunzione a tempo determinato/indeterminato. 

Se invece il destinatario dell'assunzione è un soggetto disabile, l'entità dell'incentivo varia da un minimo di 1.800 euro a un massimo 24.000 euro anche in questo caso calcolati in base alla fascia di inquadramento retributiva e alla tipologia contrattuale determinato/indeterminato.

La procedura di caricamento e presentazione della domanda sarà gestita attraverso il Sistema Informativo del Lavoro (SIL) sull’apposito portale www.sardegnalavoro.it

Maggiori informazioni sulla misura a questo indirizzo: https://bit.ly/3dqtQba


 L'Agency del Cipnes al lavoro per le imprese

"Vi aiutiamo sui prestiti regionali per il turismo"

L’Agency di sviluppo territoriale del Cipnes Gallura è al lavoro per aiutare le imprese che intendono ricorrere ai finanziamenti e ai prestiti, sia nazionali che regionali, per contrastare gli effetti del Coronavirus.

Ideata come attività di supporto alla creazione, innovazione, aggregazione e internazionale delle aziende, l’Agency sta ana

lizzando la legge regionale numero 8 del 9 marzo con cui vengono concessi prestiti chirografari alle attività sarde della filiera turistica. Il suo staff è a disposizione di tutti gli imprenditori per fornire assistenza e informazioni (chiamare il numero 0789.597125 o mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

I prestiti, per cui la Regione Sardegna ha già pubblicato l’avviso, sono rivolti alle micro imprese (meno di10 addetti e meno di 2 milioni di fatturato) e alle piccole imprese (meno di 50 addetti e di 10 milioni di fatturato) del turismo (* i relativi codici Ateco delle attività finanziabili sono in fondo all’articolo)

  L’aiuto pubblico a sostegno dell'economia turistica sarda ha l'obiettivo di garantire la disponibilità di liquidità finanziaria e preservare la forza lavoro delle aziende.

  Il prestito consiste in un finanziamento a tasso zero, con un periodo di restituzione ripartito in 72 mesi di cui 24 mesi di preammortamento. Non sono previste garanzie reali e/o     personali.

  L'importo ammissibile varia da un minimo di 30 mila euro sino a un massimo di 70 mila euro, calcolato in base al costo presunto degli addetti per il 2020 (che deve essere   almeno   pari o superiore al medesimo costo medio nel triennio precedente) e a seconda del regime di aiuto prescelto dall'impresa ai sensi dei Regolamenti UE 1407/2013 e 651/2014 della Commissione.

Il finanziamento della Regione Sardegna viene erogato a sportello: le domande verranno esaminate secondo l'ordine cronologico di presentazione. Le domande possono essere presentate dalle ore 9 del 29 aprile fino al 31 luglio 2020.

La procedura di caricamento e presentazione della domanda sarà gestita attraverso il Sistema Informativo del Lavoro (SIL) sul portale www.sardegnalavoro.it. Le imprese potranno effettuare la registrazione o accedere direttamente, qualora siano già registrate, utilizzando le credenziali d’accesso. La richiesta da compilare è denominata "Domanda di Finanziamento per l'accesso e il sostegno alla liquidità".

* Elenco codici Ateco finanziabili

47.78.32 Commercio al dettaglio di oggetti d'artigianato

49.32.20 Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente

50.10.00 Trasporto marittimo e costiero passeggeri "Traffico locale"

55.10.00 Alberghi

55.20.10 Villaggi turistici

55.20.20 Ostelli della gioventù

55.20.51 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast

55.20.52 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole

55.30.00 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte

56.10.11 Ristorazione con somministrazione

56.10.12 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole

56.10.30 Gelaterie e pasticcerie

56.10.41 Gelaterie e pasticcerie ambulanti

56.10.42 Ristorazione ambulante

56.30.00 Bar e altri esercizi simili senza cucina

77.11.00 Noleggio di autovetture ed autoveicoli leggeri

77.21.01 Noleggio di biciclette

77.21.02 Noleggio senza equipaggio di imbarcazioni da riporto (inclusi i pedalò)

77.21.09 Noleggio di altre attrezzature sportive e ricreative

77.34.00 Noleggio di mezzi di trasporto marittimo e fluviale

79.11.00 Attività delle agenzie di viaggio

79.90.19 Altri servizi di prenotazione ed altre attività di assistenza turistica non svolte delle agenzie di viaggio

79.90.20 Attività delle guide e degli accompagnatori turistici

91.02.00 Attività di musei

91.03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili

93.21.00 Parchi di divertimento e parchi tematici

93.29.20 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali

49.39.09 Altri trasporti terrestri di passeggeri inca