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PISTA CICLABILE E RUNNING COPERTA DA STRUTTURA FOTOVOLTAICA, OK DEFINITIVO: DISPONIBILI 5 MILIONI PER LA REALIZZAZIONE

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L’assessorato regionale dell’Industria ha rilasciato al Cipnes Gallura l’Autorizzazione Unica (determina 244 del 23 aprile 2018) per la costruzione e l’esercizio di un impianto per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile solare fotovoltaica della potenza di circa 2 MWp (per l’esattezza 1969,92 kWp), posizionato su pensiline di copertura di una pista ciclabile e da running all’interno della zona industriale consortile di Olbia.

L’opera è già finanziata con un mutuo ventennale a tasso 0 di circa 5 milioni di euro, interamente rimborsabile con la riduzione della spesa energetica, erogato con i fondi Jessica della Comunità Europea. La pista ciclabile e running (i cui lavori cominceranno il prossimo autunno), sarà realizzata interconnettendosi con quella comunale, avrà una copertura di pannelli fotovoltaici colorati e si snoderà, partendo dall’ingresso periurbano del distretto industriale consortile di Olbia (fronte McDonald's), verso la litoranea della zona industriale direzione Golfo Aranci fino al sito archeologico Pozzo Sacro, a poca distanza dalle spiagge di Pittulongu e di Golfo Aranci. Il percorso avrà una lunghezza di 3,5 km e una larghezza di 4 mt e verrà coperto da 18.000 mq di pannelli fotovoltaici. In particolare i 7296 moduli avranno una potenza di 270 Wp ciascuno, per una potenza complessiva di 1969,92 kW suddivisi in tre punti differenti di connessione: il primo (1821 pannelli, pari a 492,48 kW) presso il potabilizzatore consortile; il secondo (3648 pannelli, 984,96 kW) presso il depuratore consortile e il terzo (1824 pannelli. 492,48 kW) presso la sede CIPNES. 

In base al progetto predisposto dalla struttura tecnica del Cipnes (hanno collaborato Giuseppe Mula, Bastianino Mariano, Fabrizio Palitta, Arturo Aramini, Oscar Cannas e Mario Chiapponi, mentre l’ingegner Antonio Catgiu è il responsabile del procedimento), sono state individuate aree di sosta o stazioni, come previsto nel bike sharing (condivisione della bicicletta) quale strumento di mobilità sostenibile a disposizione delle amministrazioni che intendono sostenere l’utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto. Il bike sharing contempla l’installazione di stazioni all’interno di diversi punti della pista nelle quali si potranno collocare le biciclette elettriche dopo l’utilizzo, per la ricarica delle batterie. Le bici saranno bloccate e saranno utilizzabili con una chiave o con una tessera magnetica. Il servizio dunque non è usufruibile da tutti ma richiede, per ragioni di sicurezza, una registrazione per la consegna delle chiavi o della tessera; in questo modo si scoraggiano i possibili furti dovuti alla conoscenza di chi ha usato la bici in quel momento.

L’energia prodotta dagli impianti energetico-fotovoltaici consentirà al Cipnes di diminuire notevolmente la bolletta energetica consortile che in questi anni ha fatto registrare significativi aumenti di spesa sia a causa dei maggiori costi degli idrocarburi, sia per l’incremento dei consumi dovuti a nuove implementazioni di servizi nelle varie fasi di gestione degli impianti e delle infrastrutture consortili. L’esercizio degli impianti fotovoltaici, inoltre, consentirà di ottenere evidenti benefici ambientali e di ricomposizione estetica dell’agglomerato industriale consortile di Olbia.


Link articolo....

Per saperne di più:

Relazione descrittiva del progetto

Studio preliminare ambientale

Stato iter procedurale

Autorizzazione Unica

Domanda di Autorizzazione Unica

Procedimento di Autorizzazione Unica

Convenzione finanziamento europeo JESSICA

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Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (APEA) b 1 q 0 p 0

 

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Il CIPNES Gallura considera prioritaria la riconversione della propria area industriale in Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (APEA), e, con l'obiettivo di favorire e supportare l’insediamento ecologicamente sostenibile di nuove attività produttive, assicura una maggiore e permanente attenzione verso tutte le matrici ambientali, attua i principi di ecoefficienza e sostenibilità ambientale e garantisce una governance improntata su una gestione integrata delle tematiche ambientali, sanitarie e della sicurezza dell’intera area produttiva consortile ai sensi dell’art. 26 del D.Lvo n. 112/1998.

Gli indirizzi ed i requisiti tecnici ed organizzativi peculiari di una A.P.E.A. sono definiti dalla Regione Sardegna con Delibera G.R. n. 4/2 del 25.01.2013 – Direttive Regionali in Materia di Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate.

Gli obiettivi prioritari del CIPNES:

- prestazioni ambientali superiori rispetto alla somma dei benefici ottenibili dall’ottimizzazione dei processi produttivi di ciascuna impresa insediata;

- benefici socioeconomici e competitivi per le imprese che operano all’interno delle aree consortili;

- un’azione di marketing e di attrattiva su cui fondare il miglioramento dell’immagine e della reputazione dell’area grazie alla qualifica APEA;

- risparmi dei costi per le aziende insediate;

- tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza dei lavoratori;

- favorire appetibilità ed attrattività per le nuove aziende che si vorranno insediare nell’area CIPNES APEA.

- progettazione e realizzazione di infrastrutture di produzione e distribuzione energetica da fonti rinnovabili nell’area industriale consortile quali piste ciclabili con copertura fotovoltaica, biometano da recupero rifiuti urbani ed organici, solare termodinamico.  

- sistemi di gestione integrati che consentano di gestire l’energia, l’approvvigionamento idrico, lo smaltimento di acque reflue, il recupero delle acque meteoriche, l’uso dei materiali, i rifiuti, i flussi dei prodotti di lavorazione, in maniera tale da assicurare il riutilizzo, il riciclaggio e la massimizzazione dell’efficienza energetica a beneficio dell’area consortile e dei suoi fruitori;

     - monitoraggio delle prestazioni e di un piano di miglioramento;
     - potenziamento delle fonti d’informazione per prodotti, processi e innovazione dell’organizzazione, tramite la realizzazione di reti avanzate di ICT, al fine di   rafforzare i rapporti con l’esterno e migliorare i servizi logistici per garantire     disponibilità e la puntualità di merci e materiali;
     - integrazione nella comunità locale in modo che il sito industriale/produttivo possa essere considerato come un’opportunità di miglioramento della qualità della vita attraverso strutture anche sociali di facile accesso per lavoratori e cittadini.

 

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