Servizi Socio Ricreativi

L'area del Consorzio Industriale di Olbia è confinante con quella della città e con il suo spazio urbano di espansione, ragion per cui il suo uso e le destinazioni e propensioni di sviluppo non possono prescindere dalla necessità di un suo recupero e di un suo utilizzo con tipologie di attività compatibili con le vocazioni di crescita urbana.

Asilo 1

Il Centro per l’Infanzia I Folletti di Kines è gestito direttamente dal Cipnes-Gallura con personale altamente qualificato. L'iniziativa punta a raggiungere importanti obiettivi quali il miglioramento della qualità della vita delle lavoratrici, la riduzione del tempo da dedicare alla ricerca e all'accompagnamento  dei  figli  all'asilo  nido,  a  favorire  il  rientro  delle mamme dalla maternità in tempi rapidi. Sono attivi: l’asilo nido, il centro per l’infanzia, il doposcuola (tra cui anche uno “Spazio DSA”) e il servizio ricreativo estivo. (clicca sulla foto per accedere al sito dedicato)

 

 

Nella lingua di terra pista cicclabileche fa da cerniera tra il mare e la città, il CIPNES realizzerà una pista ciclabile e running coperta con pannelli fotovoltaici studiata per azzerare l'impatto con l'ambiente circostante e per produrre energia pulita. Progettata su terreni del CIPNES, la pista sarà larga quattro metri, due metri per corsia di marcia, e sarà illuminata di notte.  L'intento  è  di realizzare un'opera che fornisca energia elettrica alternativa e che, nel contempo, crei un nuovo spazio pubblico a servizio delle aziende e dei cittadini, fruibile come luogo di svago, di gioco, di contemplazione degli splendidi scorci sul mare del Golfo di Olbia a partire dai diversi punti di sosta previsti lungo il percorso. Il progetto della pista ciclabile nella zona industriale rappresenta un modo abbastanza inedito di riqualificare uno spazio pregiato sul piano naturalistico ma sottratto alla fruizione pubblica per la scelta di impiantarvi le attività industriali. In questo senso, costituirà l’occasione per restituire alla collettività uno spazio fra la città e le spiagge, inventando - per dirla con le parole dell’architetto paesaggista Stefan Tischer - un nuovo paesaggio lineare attivo.

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