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I distretti industriali del sughero e del granito

 

Allegato E 2Il territorio gallurese della vecchia provincia Olbia-Tempio (26 comuni) ricava la sua ricchezza soprattutto dal settore turistico ma non mancano anche altri sistemi produttivi di una certa importanza. Oltre al turismo, infatti, è diffusa la presenza di attività legate al settore lapideo e al settore sughericolo.

L'estrazione e la lavorazione del granito, che, grazie alle sue proprietà qualitative, è apprezzato nei  mercati  nazionali  e  internazionali, contribuisce a sostenere un importante e fiorente sistema di interscambio commerciale nel nord est della Sardegna.
Nella filiera  si  rileva che il 50% delle unità di trasformazione (impianti e laboratori) dei materiali lapidei presenti in Sardegna è ascrivibile alla lavorazione del solo granito.
In particolare, con riferimento al comparto lapideo della Gallura, ovvero della specifica area territoriale dell'ex Provincia Olbia-Tempio, a oggi risultano attive 80 attività estrattive che generano circa 180 unità lavorative dirette, mentre gli addetti indiretti (artigiani, autotrasportatori, professionisti) sono circa 200.
Per stimolare e supportare una riorganizzazione della filiera industriale secondo una logica di sviluppo integrato, le ZES (Zone Economiche Speciali) possono inserirsi quale strumento necessario e strategico per supportare  le  attività  produttive  esistenti  nel  superamento  di  storiche  criticità  strutturali.

Il secondo comparto storicamente importante è quello del sughero, riconosciuto come distretto dalla legge 317 del 1991. Le aziende piccole e medie (si tratta soprattutto di imprese artigiane), operano principalmente nei comuni di Calangianus, Tempio, LurasCopertina impresa industriale Nord Sardegna e Berchidda. Il comparto sughericolo è ritenuto strategico  non  solo  nell’ambito  della  politica  forestale  regionale, ma anche per  lo sviluppo socioeconomico dell’intera regione in quanto rappresenta ancora oggi l’unica vera filiera attiva di lunga tradizione della Sardegna, nonostante la crisi e la concorrenza internazionale che non ha risparmiato il settore.
L’importanza dellIntervista sul granitoa sughericoltura in Sardegna, dove la superficie interessata rappresenta l’80-90% di quella nazionale, è legata sia ad aspetti ecologico-paesaggistici, sia economico-produttivi, dato che oltre l’80% della produzione sughericola nazionale è concentrata in Sardegna. Le aziende galluresi del settore sugheriero si sono sempre distinte per essere state le uniche in Italia a lavorare sull’intera filiera (dalla materia prima al prodotto finito): oltre a produrre manufatti per l’artigianato artistico e realizzare materiali per l’edilizia e l’arredamento, infatti, coprono da sole circa il 90% del fabbisogno delle industrie vinicole nazionali.

Rispetto allo sviluppo degli storici distretti del granito e del sughero della Gallura, uno degli impatti attesi dall’istituzione della ZES è l’attivazione di un processo di “upgrading industriale” capace di sostenere una crescita dei livelli occupazionali strettamente legata alla esclusiva valorizzazione del  prodotto-territorio e della sua cultura produttiva specifica all’interno di un'offerta omogenea, sistemica e innovativa.

 

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