In Gallura il 27% in meno di assunzioni di tutta la Sardegna

Report di Aspal e Camera di Commercio sul Coronavirus. Olbia arriva a 110 mila abitanti in estate

report camera commercio 2020L'importanza strategica di Olbia e della Gallura per l’economia e l’occupazione della Sardegna emerge da due distinti studi recentemente pubblicati – uno dell’Aspal, l’altro della Camera di Commercio di Sassari –  sugli effetti prodotti nell’Isola dal Coronavirus.

L’Aspal della Sardegna, l’agenzia per le politiche attive del lavoro, ha analizzato il calo delle assunzioni tra il 2020 e il 2019 nel periodo compreso tra il 19 febbraio e il 5 maggio. Nel 2019 le assunzioni – a tempo determinato, a tempo indeterminato, apprendistato, parasubordinato, intermittente – erano state 70 mila (70.671, per la precisione). Nello stesso periodo del 2020 sono state quasi 42 mila in meno.

Il settore maggiormente colpito è stato quello del turismo e l’area più penalizzata è stata quella del nord-est della Sardegna. La Gallura nel 2019 aveva assicurato il 21% di tutte le assunzioni della Sardegna. In particolare l’area di Olbia – compresi i comuni di Santa Teresa, La Maddalena, Palau, Arzachena, Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo, San Teodoro, Budoni – aveva garantito il 19,2% delle assunzioni tra il 19 febbraio e il 5 maggio. L'area di Tempio, l'1,9%. In termini assoluti, i contratti sottoscritti a Olbia erano stati 13.601. Al secondo posto, nell’Isola, c’era Cagliari con 11.093 contratti. Nello stesso periodo del 2020, invece, ci sono stati quasi 42 mila contratti di lavoro in meno in tutta la Sardegna (41.823, per l’esattezza) e di questi 10.417 nella zona di Olbia e degli altri Comuni costieri della Gallura e 788 nella zona di Tempio. In Gallura si registra il 26,7% del calo dei contratti di tutta la Sardegna. 

Solo nel settore degli alberghi e dei ristoranti, per quanto riguarda tutta la Sardegna, sono stati firmati 18 mila contratti in meno. Gli effetti del Coronavirus, dunque, hanno danneggiato in modo particolare l’economia della Gallura, ma, in modo indiretto, di tutta la Sardegna: molti lavoratori che trovano un posto nel nord est della Sardegna arrivano da tutta l’Isola.

Il ruolo importante di Olbia e della Gallura per l’economia sarda viene evidenziato anche in un report della Camera di Commercio di Sassari che analizza le perdite economiche che ha causato il Coronavirus, con la divisione tra aziende sospese e attive. Lo studio riporta – basandosi sui dati Istat - che le unità locali sospese a Olbia sono 3082 (pari al 54% del totale) e quelle attive 2603 (46%). Gli addetti delle attività sospese sono 7541 (pari al 425) e quelli delle attività attive sono 10.427 (pari al 58%).

Un dato significativo è quello sulla crescita della popolazione determinata dall’arrivo dei turisti. La Camera di Commercio spiega che Olbia, che ha 60.731 residenti, passa a quasi 100 mila a giugno, a oltre 108 mila a luglio, a quasi 110 mila ad agosto e a quasi 100 mila a settembre. Gli effetti del Coronavirus colpiscono principalmente il turismo e la Camera di Commercio quantifica quanto questi incidano sul settore dei Servizi, stimando la flessione del fatturato a partire da marzo (mese considerato per 2/3).

Per le aziende di Olbia, tra marzo e aprile il calo è di 61,4 milioni di fatturato (-3,4%); tra marzo e maggio di 104,7 milioni (-5,95), tra marzo e giugno di 153,1 milioni (-8,6%), tra marzo e luglio di 205,7 milioni (-11,5%). Consistente anche il crollo del fatturato del settore industriale, secondo l’analisi della Camera di Commercio: -26,3 milioni (-5.4%) tra marzo e aprile, - 44,8 milioni (-9.3%) tra marzo e maggio, -65,5 milioni (-13,6%) tra marzo e giugno e 88 milioni (-18,2%) tra marzo e luglio. Interessante il dato sulla produzione annua.

La Camera di Commercio indica per i servizi un fatturato di 1 miliardo 800 milioni per Olbia e di 480 milioni per Arzachena e per l’industria di 482 milioni per Olbia e di 87 milioni per Arzachena.