Auto nuove, -97% di vendite in Gallura e a Sassari

Ad aprile acquistate appena 19 macchine. La classifica delle marche

vendite auto

Uno dei settori economici maggiormente colpiti dall’epidemia Covid-19 è quello dell’automotive (produzione di auto e moto, produzione di pneumatici, concessionari). Secondo gli scenari tracciati da Cerved, leader in Italia nell’analisi dei bilanci, le aziende del comparto potrebbero perdere, tra il 2020 e il 2021, da 32 a 86 miliardi di fatturato. Per la sola Sardegna, le perdite potrebbero essere pari a 164 milioni nell’ipotesi base e a 433 milioni nell’ipotesi peggiore.

In questi giorni sono arrivati i primi numeri. Nel mese di aprile 2020, in Italia c’è stato un calo delle vendite di auto nuove del 97,5% rispetto allo stesso mese del 2019, come certificano i dati diffusi dal ministero dei Trasporti. Le auto vendute sono state poco più di 4 mila contro le oltre 174 mila di un anno prima.

La stessa percentuale negativa è stata registrata nella provincia di Sassari, all’interno della quale ci sono anche i dati della Gallura. Lo scorso mese di aprile nella provincia di Sassari sono state vendute appena 19 auto nuove, contro le 762 dell’aprile 2019, le 969 dell’aprile 2018 e le 736 dell’aprile 2017. 

Nello specifico, sono state vendute sei auto a marchio Fiat, due a testa per Citroën, Lancia, Renault e Opel, una a testa per Dacia, Kia, Mitsubishi, Peugeot, Tesla. Nel 2019 furono venduti nella provincia di Sassari 149 modelli di Renault, 87 di Fiat, 82 di Volkswagen, 55 di Ford, 53 di Citroën, 48 di Dacia. Nel 2018 furono venduti 360 modelli di Renault, 91 di Fiat, 89 di Volkswagen, 71 di Ford e 46 di Citroën.

Gli imprenditori del Nord Sardegna segnalano che alla fine dell’anno la metà delle concessionarie potrebbero essere chiuse, come spiegato da Luca Confalonieri, presidente della Sezione Metalmeccanici-Auto di Confindustria Centro Nord Sardegna (province di Sassari e Nuoro). Il comparto occupa 300 dipendenti diretti e 400 dipendenti indiretti e le aziende hanno un fatturato complessivo di 200 milioni di euro.