Riparte il sistema economico della Costa Smeralda

Aprono hotel, ville, porti. Al lavoro le imprese del distretto nautico del Cipnes Gallura

Yacht Club Costa SmeraldaRiparte il sistema ecomomico della Costa Smeralda, uno dei principali della Gallura. Nei giorni scorsi hanno riaperto l'hotel Luci di la Muntagna, inaugurato nel 1966, e lo Yacht Club Costa Smeralda, fondato nel 1967 dal Principe Karim Aga Khan. Da domani, a turno, sarà la volta degli storici alberghi Cala di Volpe, Cervo, Romazzino e Pitrizza, che faranno partire così la loro 57esima stagione, la più difficile di sempre per via del Coronavirus. Molte ville sono state già aperte dai rispettivi proprietari o da quelli a cui l'hanno data in affitto e un numero discreto di yacht, anche di grandi dimensioni, ha cominciato a incrociare nelle acque di Cala di Volpe e del Pevero.

La Costa Smeralda, con il suo indotto, è molto importante per numerose aziende della Gallura, in particolare per quelle del settore della nautica del Cipnes Gallura, e per molti lavoratori della Sardegna, che nelle attività di Porto Cervo trovano un'occupazione in molti casi stabile e annuale e in molti altri stagionale. 

"Abbiamo fortemente voluto riaprire tutte le nostre attività in anticipo rispetto alla maggior parte delle principali destinazioni turistiche del Mediterraneo – dichiara il CEO di Smeralda Holding, Mario Ferraro – per supportare il settore e fare ripartire l’economia locale in un momento molto difficile, anche se in realtà la destinazione inizierà a riempirsi soltanto dal 10 luglio in poi. Grazie alle sue caratteristiche, la Costa Smeralda, con la sua natura incontaminata e la bassa densità turistica con ampi spazi che non sono mai affollati, si propone come destinazione ideale per trascorrere una vacanza sicura e serena".

Controllata dal fondo sovrano del Qatar, Smeralda Holding è la principale consorziata e controlla quattro hotel (Cala di Volpe, Cervo, Romazzino e Pitrizza), la marina di Porto Cervo, il Pevero golf, negozi e 2300 ettari inedificati. "Abbiamo mediamente 1000 dipendenti in stagione e l'84% sono sardi - fanno sapere dalla società -. Paghiamo stipendi in Sardegna per 23 milioni all'anno e acquistiamo beni e servizi dalle imprese sarde per 26 milioni all'anno". 

Le presenze durante la stagione 2019 nei quattro alberghi sono state quasi 92 mila - ha comunicato il CEO Ferraro al Cipnes Gallura -, di cui oltre 23 mila al Cala di Volpe, oltre 22 mila al Cervo, quasi 22 mila al Romazzino e 14 mila al Pitrizza.

Un altro protagonista storico dell'economia della Costa Smeralda è lo Yacht Club Costa Smeralda, che si occupa del settore alberghiero e dell'organizzazione di regate di livello mondiale. "Abbiamo riaperto il 20 giugno la struttura e tutte le attività in sicurezza - ha dichiarato il Commodoro Riccardo Bonadeo -. Durante il periodo di chiusura forzata sono state implementate e adattate alla realtà dello YCCS tutte le disposizioni per assicurare ai soci, frequentatori della struttura, partner e staff, sicurezza e tranquillità durante il loro soggiorno in Costa Smeralda. È confermata inoltre l'estensione della stagione fino a fine ottobre, con l'auspicio che questa decisione possa avere una ricaduta positiva per il territorio e possa fare da traino per i vari servizi turistici locali. Il prolungamento del periodo di apertura dello YCCS consentirà anche lo svolgimento delle regate a ottobre inoltrato". 

Le banchine della lussuosa ed esclusiva Porto Cervo marina, dove ci sono numerose attività a cominciare da Insula, saranno dunque animate da una clientela internazionale dal 3 luglio (giorno di partenza della Coppa Europa Smeralda 888) fino al 15 ottobre (con Sailing Champions Leauge). In mezzo, ci sarannno le prestigiose Maxi Yacht Rolex Cup (30 agosto) e Rolex Swan Cup (6 settembre). 

La vela e la nautica sono tra le voci principali dell'economia della Costa Smeralda e anche della Gallura. La presenza di numerosi yacht - durante l'estate del 2019 il loro valore era di 4 miliardi - ha fatto crescere la dimensione delle aziende galluresi, molte delle quali si trovano nel distretto della nautica del Cipnes Gallura: in totale sono 62, pari all'11% del totale, la percentuale maggioritaria delle imprese insediate nell'area produttiva di Olbia.