La pista ciclabile del Cipnes che produce energia

3,5 chilometri coperti con pannelli fotovoltaici: benefici per salute, paesaggio e costi 

pistaServe energia per percorrerla, produce energia per l’ambiente. Ai 1000 chilometri di piste ciclabili programmati dalla Regione Sardegna, quella del Cipnes Gallura aggiunge i suoi 3,5 chilometri tra Olbia e Pozzo Sacro (percorribili anche da pedoni e runner) con un intervento innovativo ed ecosostenibile: sarà realizzata con pannelli fotovoltaici. La pista del Cipnes, dunque, aiuterà il benessere fisico ma servirà anche a generare energia pulita e a far diminuire i costi dell’ente.

L’opera è stata finanziata dal fondo Jessica dell’Unione Europea con un mutuo ventennale di 5 milioni di euro a tasso zero e rimborsabile con il risparmio energetico. L’assessorato regionale all’Industria ha concesso al Cipnes l’autorizzazione unica per l’esecuzione dei lavori: i cantieri saranno aperti a settembre del 2020. La pista – che sarà interconnessa con quella progetta dal Comune di Olbia - partirà in via Indonesia (dove oggi c’è il McDonald’s) e poi si snoderà in via Guinea, sulla provinciale 82 (la via principale del distretto produttivo), in via Armenia e via Eritrea (all’altezza del Pozzo Sacro).

Il percorso – lungo 3,5 chilometri e largo 4 metri - verrà coperto da 18.000 metri quadfri di pannelli fotovoltaici colorati, composti da 7296 moduli con una potenza di 270 Wp ciascuno. La potenza complessiva sarà di di quasi 2 MWp suddivisi in tre punti differenti di connessione: il primo (1821 pannelli, pari a 492,48 kW) vicino al potabilizzatore; il secondo (3648 pannelli, 984,96 kW) nella zona del depuratore e il terzo (1824 pannelli. 492,48 Kw) nella sede del Cipnes Gallura.

La pista sarà riservata sia a chi vuole correre o camminare, sia a chi vuole andare in bicicletta. Sono previste delle stazioni per il bike sharing (condivisione della bicicletta), uno strumento di mobilità sostenibile a disposizione delle amministrazioni pubbliche che intendono sostenere l’utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto. Nelle stazioni saranno collocate le biciclette elettriche dopo l’utilizzo, per la ricarica delle batterie. Le bici saranno bloccate o saranno utilizzabili con una chiave o con una tessera magnetica. Il servizio dunque non è usufruibile da tutti ma richiede una registrazione.

La nuova infrastruttura fornisce importanti vantaggi per la collettività e il sistema economico. I panelli fotovoltaici produrranno energia a impatto ambientale zero e riqualificheranno esteticamente il distretto produttivo di Olbia. L’energia prodotta consentirà al Cipnes di diminuire notevolmente la bolletta energetica consortile che in questi anni ha fatto registrare significativi aumenti di spesa sia a causa dei maggiori costi degli idrocarburi, sia per l’incremento dei consumi dovuti a nuove implementazioni di servizi nelle varie fasi di gestione degli impianti e delle infrastrutture consortili.

Il progetto è nato da una innovativa idea dell’ingegner Giovanni Maurelli, dirigente del settore Igiene ambientale del Cipnes, e della Direzione generale del Cipnes, ed è stato predisposto dalla struttura tecnica del Cipnes (il progetto è dell’ingegner Giuseppe Mula, con la collaborazione di Bastianino Mariano, Fabrizio Palitta, Arturo Aramini, Oscar Cannas e Mario Chiapponi; l’ingegner Antonio Catgiu è il responsabile del procedimento) e condiviso dagli Enti locali consorziati e in particolare dal Comune di Olbia.