Fondi europei, la Sardegna avrà i maggiori benefici 

100 miliardi dal Next Generation EU. Nell'Isola forte aumento dell'occupazione

PNRR BOZZA per CdM 7 Dic2020Un piano di investimenti da 100 miliardi per il Sud d’Italia tra il 2021 e il 2026, con la Sardegna che avrà uno dei maggiori aumenti del Pil (5,3% contro l’1,1% della media nazionale) e uno dei più forti incrementi dell’occupazione (4% contro lo 0,9% della media nazionale). Sono le stime fatte dal Governo nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, il programma da realizzare con i finanziamenti dell’Unione Europea, pari a 196 miliardi, e meglio conosciuto come Recovery Plan o, più precisamente, come Next Generation EU.

I numeri sono contenuti nella bozza discussa due giorni fa dall’Esecutivo e non ancora approvata; lo sarà nei prossimi giorni. A gennaio del 2021, dopo una discussione approfondita, il Piano sarà presentato ufficialmente a Bruxelles per ottenere dalla Commissione l’approvazione e la conseguente erogazione dei fondi. Tuttavia, le linee di indirizzo sono state già fissate. I 196 miliardi saranno spesi in sei missioni strategiche: rivoluzione energetica verde (74,3 miliardi, pari al 37,9% del Piano), digitalizzazione (48,7 miliardi, 24,9%), infrastrutture (27,7 miliardi, 14,15), istruzione e ricerca (19,2 miliardi, 9,8%), parità di genere e coesione sociale e territoriale (17,1 miliardi, 8,7%) e sanità (9 miliardi, 4,6%). 

Il Piano Next Generation EU avrà una durata di cinque anni, dal 2021 al 2026, e sarà finanziato con prestiti (127,6 miliardi) e sovvenzioni a fondo perduto (65,4 miliardi). Complessivamente, aggiungendo le risorse ordinarie dei fondi europei, in questo periodo di tempo l’Italia avrà a disposizione 309 miliardi (una cifra rilevante, anche se occorre tenere a mente che l’Italia è anche uno dei principali contributori del bilancio Ue). 

In questo quadro finanziario si inseriscono i 100 miliardi previsti per le regioni del Sud, Sardegna compresa. Il Governo prevede che i finanziamenti produrranno un aumento del Pil - al 2023 - dell’1,1% in Italia; una percentuale molto più alta è ipotizzata per il Sud, con un incremento rispetto allo scenario di base del 5,3%. Anche per la Sardegna le previsioni sono positive: secondo l’Esecutivo, le misure avranno un effetto sul Pil dell’1,9% nel 2021 (anno un cui l’Italia avrà solo 18 miliardi), del 4,1% nel 2022, del 4,9% nel 2023 e del 5,3% nel 2024. 

All’impennata del Pil si accompagnerà, in base alle stime, anche un aumento consistente dell’occupazione. Nel 2023 la crescita sarà dello 0,8% in Italia e del 3,9% nelle regioni del Sud. La Sardegna avrà effetti benefici superiori alla media: l’incremento sarà dell’1,4% nel 2021, del 3,1% nel 2022, del 3,7% nel 2023 e del 4% nel 2024. 

Naturalmente, le stime andranno riviste  e aggiornate man mano che il Next Generation UE - pienamente operativo dal 2022 - sarà applicato alla realtà e anche sulla base degli investimenti fatti dai privati. Un’altra variabile di cui tenere conto sarà la capacità di spesa: nel 2019% l’Italia ha speso appena il 30,7% dei fondi europei, secondo la Corte dei Conti europea, contro una media del 40%.