Ordinanza regionale sugli arrivi nelle seconde case della Sardegna

Dal 18 marzo accesso consentito solo per lavoro, salute o situazioni di necessità

 

sicuraDal 18 marzo e fino a 6 aprile cambiano le regole d’ingresso in Sardegna. Con un’ordinanza firmata il 17 marzo, la numero 9, il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, ha infatti limitato la possibilità di sbarco per i non residenti nell’Isola. “L’ingresso in Sardegna con la finalità di recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale (le seconde case) da parte di persone “non residenti” è consentito solo in presenza di comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e/o di indifferibilità documentata ovvero per motivi di salute” è scritto nell’ordinanza. 

La regola vale sia per i passeggeri degli aerei che per quelli delle navi e sarà fatta rispettare, al momento della partenza, dai vettori e dagli armatori, i quali acquisiscono e verificano, oltre alla ricevuta dell’avvenuta registrazione dei passeggeri sull’applicazione “Sardegna Sicura”, la documentazione attestante il possesso dei requisiti previsti dal DPCM 2 marzo 2021 per gli spostamenti dalle Regioni”. Nel caso in cui i passeggeri non abbiano i requisiti, vettori e armatori “vietano l'imbarco“. 

Per l’ingresso in Sardegna restano comunque validi gli effetti dell’ordinanza regionale su registrazione e tamponi, firmata il 5 marzo. Tutti i passeggeri in arrivo in Sardegna devono registrarsi, prima dell’imbarco, accedendo alla sezione “Nuovo Coronavirus” nella home page del sito istituzionale della Regione Sardegna (www.regione.sardegna.it) o mediante l’applicazione “Sardegna Sicura” scaricabile dagli app-store per sistemi operativi iOS e Android. 

Contestualmente, devono dichiarare di essere vaccinati (si intende per avvenuta vaccinazione l’inoculazione di entrambe le dosi) o di aver fatto un tampone molecolare nelle 48 ore precedenti con esito negativo.

Chi non è vaccinato o non ha fatto il tampone, al momento dell’arrivo in Sardegna deve fare una delle 3 seguenti cose:

1 - Sottoporsi al tampone rapido antigenico (e gratuito) nei porti e negli aeroporti e sottoporsi ancora al tampone, dal sanitario di propria fiducia, passati cinque giorni, dando comunicazione dell’avvenuto adempimento attraverso la piattaforma Sardegna Sicura

2 - Sottoporsi entro 48 ore dall’arrivo  in Sardegna al tampone molecolare, a proprie spese, in una struttura convenzionata

3 - Porsi in isolamento fiduciario nel proprio domicilio per i successivi 10 giorni con obbligo di darne comunicazione alle autorità sanitarie.