Olbia e Arzachena unici Comuni della Sardegna a crescere nel 2020

Bilancio Istat, aumentato i nuovi residenti. L'economia della Gallura continua a essere attrattiva

demo lowNell’anno più duro per l’Italia dal Dopoguerra, ci sono solo due Comuni in Sardegna che hanno visto aumentare la popolazione e sono entrambi in Gallura: Olbia e Arzachena. Il dato emerge dal bilancio demografico per il 2020 pubblicato dall’Istat a fine marzo e consultato dal Cipnes Gallura.

Olbia è passata da 60.154 a 60.491 residenti, con un incremento dello 0,6%; Arzachena è passata da 13.445 a 13.452 residenti, con un aumento dello 0,1%. Nello stesso periodo, la Sardegna, complessivamente, ha perso lo 0,8% della popolazione, così come una diminuzione è stata registrata in tutte le città più grandi dell’Isola: Nuoro (-1,3%), Cagliari (-1%), Sassari (-0,9%), Alghero (-0,75) e Quartu Sant’Elena (-0,7%)  

Il decremento ha riguardato l’Italia in generale (-0,6% di popolazione, pari a 384 mila in meno) ed è stato accentuato dalla mortalità causata dal Covid-19. “Nel 2020 i decessi in totale ammontano a 746.146 – scrive l’Istat –, il numero più alto mai registrato dal secondo dopoguerra, con un aumento rispetto alla media 2015-2019 di oltre 100 mila unità (+15,6%)”. Tuttavia, come evidenzia sempre l’Istat, il declino demografico dell’Italia è cominciato nel 2015 e non si è mai arrestato.

In Sardegna i decessi totali del 2020 sono stati 18.994, con un aumento del 12,8% sulla media dei decessi nel periodo 2015-2019. I decessi per Covid-19 sono stati 858.

Anche a Olbia e Arzachena il saldo naturale (la differenza tra nati e morti) è stato negativo. A Olbia ci sono stati 394 nati e 452 morti, con un saldo di – 58; ad Arzachena 73 nati e 95 morti, con un saldo di – 22. Ma il saldo migratorio (la differenza tra immigrati ed emigrati) è stato positivo in tutt’e due i Comuni. A Olbia quelli che hanno preso la residenza nel 2020 sono stati 1381 e quelli che l’hanno lasciata 986, con un incremento di 395 residenti; ad Arzachena gli immigrati sono stati 281 e gli emigrati 255, con un aumento di 29 residenti.

Il saldo demografico è molto rilevante per misurare la capacità di attrazione di un territorio. Olbia e e Arzachena hanno confermato – anche nell’anno peggiore per la salute e l’economia, con due mesi di lockdown totale che ha impedito la libera circolazione – di essere centri che offrono opportunità di lavoro e di sviluppo economico e sociale non solo ai suoi “storici” residenti ma anche a quelli degli altri Comuni della Sardegna e dell’Italia.

La Gallura – con il suo sistema economico articolato (Costa Smeralda e turismo, blue economy del porto e della cantieristica nautica, aeroporto, distretto produttivo di Olbia del Cipnes, distretti industriali) – è risultata un’area produttiva resistente e proiettata al futuro.

[guido piga]