Cipnes-Gallura 

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Infrastrutture per interconnessioni su Internet a banda larga e ultralarga per rafforzare la competitività del distretto industriale consortile

 

fibra ottica

Grazie al Cipnes-Gallura, oggi tutta l'area industriale di Olbia è coperta da servizi specialistici di interconnessione a internet a banda larga e ultralarga, sia in modalità connessa con cavo sia wireless. Nell'area consortile le aziende possono pertanto usufruire con facilità di un servizio diventato primario.

Dalla nascita di internet, il modo di comunicare, nell'accezione più ampia del termine, è cambiato. L'informazione che prima veniva fornita in modo unidirezionale solo in audio (radio) o con immagini (televisioni) o su carta stampata (quotidiani, stampa periodica, volantini pubblicitari) ha iniziato a essere divulgata con modalità nuove, legate sempre più all'uso simultaneo di tecniche fra loro differenti (testi, fotografie, video, audio) e integrate (multimedialità).

Il concetto di bidirezionalità del flusso informativo ha di seguito trovato in internet il sistema più fertile per essere ampiamente diffuso.

Comunicare su internet, lavorare su internet, ha iniziato a richiedere nel tempo la disponibilità di sempre più risorse di trasporto identificabili, in via semplicistica, nella cosiddetta “banda di trasmissione”.

Il Cipnes-Gallura, che fra le sue finalità ha anche quella di promuovere le condizioni necessarie per la creazione e lo sviluppo delle attività produttive, già nel 2012 aveva raggiunto un accordo tecnico- commerciale con la Wind Telecomunicazioni SPA (https://www.windtrebusiness.it/grandi-aziende/fisso-e-internet/dati-e-internet/internet-fibra) per poter dotare l'area industriale di un'infrastruttura di rete in fibra ottica che potesse soddisfare le esigenze di interconnettività del sistema imprenditoriale presente nell'area consortile (1).

Verosimilmente l'offerta di WIND Telecomunicazioni SPA in un futuro prossimo sarà orientata a specifiche realtà aziendali necessitanti di connessione a banda ultralarga (oltre 100Mbs) definibile con progetto specifico.

Nel 2015 nell'area si è insediata un'azienda, la Evolink srl (https://evolink.it/), specializzata in soluzioni per la connettività a banda larga dedicata in modalità wireless (senza cavo) per tutte quelle aziende non raggiunte dalla fibra o comunque necessitanti di altre tipologie di connessione (2). Le capacità di banda richiedibili risultano essere da 2 a oltre 100Mbs garantiti.

Attualmente la TIM Spa (https://www.timbusiness.it/fisso/verifica-copertura-fibra-adsl?src=tabIS) sta completando alcuni lavori di infrastrutturazione all'interno dell'area industriale al fine di poter offrire alle aziende insediate altre soluzioni di connettività basate anche sulla fibra ottica.

Parimenti altre compagnie, quali STEL srl (https://www.stel.it/copertura/), sono attualmente presenti in area industriale di Olbia e sono in grado di coprire con il proprio segnale wireless a banda larga pressochè l'intera area.

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COMUNICATO STAMPA

Energie rinnovabili: ERG investirà in Sardegna 130 milioni


Convegno Lo sviluppo delle rinnovabiliHa incontrato l’interesse di numerosi imprenditori e professionisti (geometri, agronomi, periti industriali e periti agrari) il convegno organizzato dal Cipnes il 1 ottobre scorso, e coordinato dal direttore generale Aldo Carta nella sala “Maestrale” del Geovillage, sullo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia, con particolare riferimento alla transizione energetica in Sardegna.

Stimolato dalle domande del moderatore, il responsabile delle relazioni istituzionali della Erg Giuseppe Consentino ha illustrato lo stato dell’arte delle sviluppo delle energie rinnovabili dopo la scelta strategica compiuta alcuni anni fa dal gruppo che fa capo alla famiglia Garrone di Genova di puntare tutto il suo business su questo settore, e non più su quello tradizionale della raffinazione del petrolio.

L’ingegner Consentino, nel sottolineare la volontà di Erg di promuovere lo sviluppo di realtà imprenditoriali innovative nei settori dell’energia green e soluzioni applicabili ai processi di produzione dell’energia da fonte rinnovabili, ha anche annunciato investimenti in Sardegna per 130 milioni nel breve periodo.

Ad Antonio Concolino, amministratore delegato di Primomiglio, è toccato il compito di spiegare il ruolo dei capitali di rischio nell’ambito delle realtà imprenditoriali che puntano sull’innovazione, e le misure previste per le imprese.

E’ stato particolarmente seguito l’intervento di Carlo Usai, di Sardegna Ricerche, il quale si è soffermato sull’attività dell’ente istituito nel 2007 dalla Regione proprio per mettere a fuoco i temi dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.

Il professor Gabriele Mulas dell’università di Sassari, invece ha puntato sulle tre mission dell’ateneo su questo versante: formazione, ricerca e trasferimento tecnologico in relazione alla transizione energetica.

Spazio anche a una startup sarda – Veranu – che, attraverso il suo cofondatore Giovanni Sanna, ha raccontato la sua esperienza, a due anni dall’avvio dell’attività che ha reso “intelligente” il pavimento con focus sulla capacità di convertire una fonte non rinnovabile di energia in elettricità. 

Scarica la locandina

Comunicato stampa del 2 ottobre 2018

Comunicato stampa del 27 settembre 2018

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Arrivano buone notizie dalla Regione Sardegna sul fronte energetico

 

Nell’ambito degli interventi di efficientamento energetico e di micro reti in strutture pubbliche della Sardegna, la Regione ha approvato la graduatoria del bando (Por Fesr 2014-2020) e il Cipnes risulta beneficiario di un finanziamento di 2.349.841 euro.

L’intervento presenta un investimento complessivo di 4.870.108 euro e dovrà essere attuato assicurando il cofinanziamento con risorse private pari a 2.505.439 euro, e risorse dell’ente pari a 14.827 euro.

Leggi:

- Comunicazione finanziamento approvato con determinazione prot.8, rep. 1 08.05.2018

- Determinazione prot.8, rep. 1, 08.05.2018 - graduatoria enti finanziati

- Disciplinare per l'attuazione delle operazioni finanziate

Inoltre, l’assessorato regionale all’Industria, con nota del 19 luglio 2018, in relazione alla procedura congiunta di valutazione di impatto ambientale e di autorizzazione integrata ambientale per la costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ha considerato coerenti con il Pears gli interventi del Cipnes finalizzati alla produzione in loco e successivo vettoriamento di metano verso le utenze finali. “La circostanza di produzione e utilizzo locale – si legge nella nota - appare in linea con l’azione strategica AS1.1 che prevede la promozione da parte della Regione Sardegna della creazione di distretti energetici nei quali ricorrere anche alla metanizzazione distribuita”. L’iniziativa del Cipnes, inoltre, in riferimento alla sezione di produzione di biometano dalla digestione anaerobica di matrici organiche, tra cui la Forsu, “non appare in contrasto bensì sinergica con gli altri progetti di realizzazione di depositi costieri e di reti di trasporto” ed è anche “complementare con gli investimenti della Regione Sardegna sull’implementazione della rete di distribuzione del gas nel comune di Olbia finanziata con il programma Jessica”.

Leggi la nota della Regione

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Il biodigestore per la produzione di biometano b 1 q 0 p 0

 

biodigestoreNell’ambito di un ampio programma di azioni strategiche del CIPNES, finalizzate all’incremento dell’efficienza energetica e abbattimento dei costi di approvvigionamento a scarso impatto ambientale a supporto delle attività produttive, è in fase autorizzativa un impianto di “digestione anaerobica” per la produzione di biometano prodotto dal trattamento dei rifiuti urbani organici e speciali differenziati non pericolosi, attualmente trattati nella struttura di compostaggio consortile.

Il biogas derivato dalla digestione anaerobica di biomasse derivanti principalmente da rifiuti solidi urbani, verrà trattato per conseguire la qualità del biometano ed essere così immesso nella rete cittadina del gas naturale per la distribuzione nell’area urbana, nel comprensorio industriale consortile di Olbia, nonché a servizio del nascente polo sanitario e di ricerca Mater Olbia.

Il nuovo biodigestore anaerobico sarà in grado di trattare ogni anno 25.000 tonnellate di rifiuti organici urbani e altra biomassa per ulteriori 45.000 tonnellate, e di produrre dai soli rifiuti urbani circa 500 standard metri cubi all’ora di biometano, da utilizzare anche per la generazione incentivata di calore.

La realizzazione di questo progetto impiantistico ha un’importanza strategica in termini di recupero, riutilizzo e valorizzazione degli scarti e dei rifiuti urbani e vegetali trattati per produrre energia pulita e, grazie agli incentivi riconosciuti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), avrà una positiva ricaduta economica che consentirà di ridurre significativamente la tariffazione del servizio consortile di trattamento dei RSU nell’area urbana di Olbia.

Comunicato stampa:

Rassegna stampa:

  • Svolta energetica dalla discarica

La Nuova Sardegna 8 maggio 2018

  • Il Cipnes spiega come farà il biometano dai rifiuti

L'Unione Sarda 8 maggio 2018

  • Spiritu Santu: "No all'ampliamento della discarica"

La Nuova Sardegna 6 maggio 2018

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