Cipnes-Gallura 

Call it: +39 0789 597125 

 Email it: protocollo@pec.cipnes.it

I grandi progetti di sviluppo del consorzio

 

AA08 VISTE DI INSIEME 010

PTE - Piattaforma Tecnologica Europea – Sardinia Enterprise - INSULA

Il CIPNES realizza, attraverso l’Accordo di Programma concluso con la Regione Sardegna, Comune di Olbia e Provincia la P.T.E. (Piattaforma Tecnologica Europea) Polo Tecnologico multifunzionale, dedicato allo sviluppo di un articolato programma di marketing territoriale per la promozione delle attività produttive identitarie della Sardegna, con focus sulle filiere agroalimentare ed ittiche, le produzioni dell’artigianato artistico, del design e della nautica, unitamente all’attività di promozione dei territori.

L’area destinata ad accogliere la Piattaforma è stata individuata all’interno del distretto produttivo consortile di Olbia, si estende per circa 100.000 mq lungo la litoranea Olbia–Golfo Aranci,  nella parte prospiciente il Golfo di Olbia.

In un'area di circa 10.000 mq, il piano terra del Parco multifunzionale sarà destinato alla piattaforma di marketing territoriale INSULA- Sardinia Enterprise quale expo permanente per lo sviluppo delle filiere produttive agro-zootecniche, alimentari, dell'artigianato e del design, e sarà composta dai laboratori del gusto, gli showroom tematici, le isole enogastronomiche, la sala delle arti e dei mestieri, e la piazza degli eventi.

Il primo piano ospiterà gli uffici per l’internazionalizzazione, la certificazione delle produzioni a filiera integrata, gli uffici per lo sviluppo del marketing strategico e del marketing multimediale a sostegno delle azioni di promozione e sviluppo delle filiere produttive dei territori, un incubatore e acceleratore di imprese per le start up innovative e le aule per la formazione (Polo formativo). Il CIPNES-Gallura ha aderito alla rete delle istituzioni scolastiche e formative denominata Olbi@inLab, che promuove la realizzazione di un polo innovativo diffuso nel territorio della Sardegna nord-orientale, con proposte progettuali relative a laboratori territoriali per l’occupabilità da realizzare nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale PNSD. Al progetto Olbi@inLab, a cui hanno aderito oltre al CIPNES-Gallura, comune di Olbia, CNA Gallura, FabLab Olbia, Confartigianato Gallura, Camera di Commercio del Nord Sardegna, scuole dell’infanzia, primaria secondaria e Istituti di Istruzione Superiore, sarà riservato un apposito spazio attrezzato all’interno della nascente P.T.E. di circa 600-700 mq., in cui realizzare attività didattiche innovative strettamente legate alle iniziative caratterizzanti il Polo tecnologico, così da creare un’interconnessione reale tra il mondo della scuola, trasformato in centro di ricerca e di innovazione metodologica, e il mondo dell’impresa locale proiettato verso un futuro di sviluppo tecnologico ed economico. L’obiettivo è promuovere una imprenditoria giovanile creativa e digitale: la presenza contestuale di imprenditori, aziende, professionisti e studenti in uno stesso spazio costituirà una precondizione creativa favorevole per individuare e sperimentare modelli di contaminazione imprenditoriale, di supporto (maternage), per mettere a fuoco le dinamiche di spinn off e di tutorship delle aziende nei confronti delle nuove idee di impresa. Il Centro Multifunzionale P.T.E., in questo senso, è stato pensato come uno spazio fisico strategico adatto a creare nuova impresa, consolidarla, assisterla, sostenerla per proiettarla nel contesto di una economia globalizzata. A questa finalità risponde il coinvolgimento di partner pubblici e privati, di esponenti del mondo della formazione, dell’istruzione e della ricerca (quali l’Università di Sassari e la rete di istituti scolastici di Olbi@inLab) che contribuiranno tramite istanze, intuizioni, idee e contenuti a selezionare i migliori startupper per farne iniziative imprenditoriali a rapida crescita.

All'interno della struttura P.T.E. troverà spazio anche un Polo per la nautica dove sarà sviluppato un progetto di refitting yacht. L'apertura è prevista entro il 2018.

Per saperne di più:

Relazione illustrativa del progetto INSULA

 

biodigestoreRifiuti, biodigestore e biometano

Per il Cipnes resta altamente strategico l’obiettivo di realizzare un impianto di digestione anaerobica con produzione della frazione organica da raccolta differenziata di circa 25.000 tonnellate all’anno di biometano, a beneficio delle aziende dell’agglomerato industriale di Olbia, della popolazione della città e dell'ospedale Mater Olbia, di proprietà della Qatar Foundation, di prossima apertura a sud di Olbia. “La discarica – dichiara l’ingegner Gianni Maurelli, nella sua veste di progettista – ha un carattere del tutto emergenziale e residuale: il Cipnes dovrà utilizzarla fino al momento in cui l’impianto termovalorizzatore di Macomer (i cui lavori dovrebbero terminare al massimo nel 2019), sarà terminato, come stabilito dal Piano Regionale dei Rifiuti. A quel punto, le piccole discariche, in ogni territorio regionale, avranno solo una funzione di emergenza, se dovessero verificarsi dei fermi al termovalorizzatore. Il biometano – prosegue Maurelli – rientra in un contesto di economia circolare in cui da un rifiuto viene prodotto sia il compost che il biometano; la stessa economia circolare verrà applicata per il trattamento del vetro, carta, cartone, plastica, lattine, alluminio”. Il biometano inoltre coprirà il fabbisogno energetico di oltre il 40 per cento della città di Olbia e di una parte consistente delle aziende insediate nell’agglomerato industriale consortile, con un rilevante risparmio della bolletta energetica, e l’abbattimento delle tariffe per il trattamento dei rifiuti urbani e assimilabili (attualmente stimate su 3,5 milioni di mc. all’anno), con ricavi per incentivi di circa 3,5 milioni di euro.

 

foto5 progetto

Pista ciclabile e running con impianto fotovoltaico

L’assessorato regionale all’Industria ha concesso al Cipnes Gallura l’Autorizzazione Unica (determina 244 del 23 aprile 2018) per la costruzione e l’esercizio di un impianto per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile solare fotovoltaica della potenza di circa 2 MWp (per l’esattezza 1969,92 kWp), posizionato su pensiline di una pista ciclabile e da running all’interno della zona industriale di Olbia. L’opera è già finanziata con un mutuo a tasso 0 di 4,75 milioni di euro, erogato con i fondi Jessica della Comunità Europea.

La pista ciclabile e running, i cui lavori cominceranno nel mese di settembre 2018, sarà realizzata con pannelli fotovoltaici colorati e si snoderà, partendo dalla città di Olbia, proseguendo per via Indonesia (proprio all’inizio dell’agglomerato), attraverso la litoranea della zona industriale fino al Pozzo Sacro, a poca distanza dalle spiagge di Pittulongu e da quelle successive, fino a Golfo Aranci. Il percorso avrà una lunghezza di 3,5 km. e una larghezza di 4 metri e verrà coperto da 18.000 mq. di pannelli fotovoltaici. In particolare i 7296 moduli avranno una potenza di 270 Wp ciascuno, per una potenza complessiva di 1969,92 kW suddivisi in tre punti differenti di connessione: il primo (1821 pannelli, pari a 492,48 kW) presso il potabilizzatore; il secondo (3648 pannelli, 984,96 kW) presso il depuratore e il terzo (1824 pannelli. 492,48 kW) presso la sede.

Il progetto individua aree di sosta o stazioni, come previsto nel bike sharing (condivisione della bicicletta), uno strumento di mobilità sostenibile a disposizione delle amministrazioni che intendono sostenere l’utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto. Il bike sharing prevede l’installazione di stazioni all’interno di diversi punti della pista nelle quali si potranno collocare le biciclette elettriche dopo l’utilizzo, per la ricarica delle batterie. Le bici saranno bloccate o saranno utilizzabili con una chiave o con una tessera magnetica. Il servizio dunque non è usufruibile da tutti ma richiede una registrazione per la consegna delle chiavi o della tessera; in questo modo si scoraggiano i furti, visto che si è a conoscenza di chi ha usato la bici in quel momento.

L’energia prodotta dagli impianti di produzione energetico fotovoltaico consentirà al Cipnes di azzerare o comunque diminuire notevolmente la bolletta energetica consortile che in questi anni ha fatto registrare significativi aumenti sia a causa dei maggiori costi degli idrocarburi, sia per l’incremento dei consumi dovuti a implementazioni e migliorie nelle varie fasi del trattamento degli impianti di discarica e di depurazioni consortili. Gli impianti inoltre consentiranno di ottenere evidenti benefici ambientali in quanto realizzati in aree urbanisticamente degradate e già compromesse.

 

Design by: www.diablodesign.eu

Informativa: questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
cookie policy Ok