Consegna dei lavori per il 1° stralcio dell’intervento di manutenzione straordinaria della viabilità primaria consortile avente un costo complessivo di 700.000 euro


circonvallazione ovest 1 stralcio funzionaleLa Giunta regionale ha approvato con deliberazione 22/1 del 7 maggio 2015 il Piano Regionale delle infrastrutture che, fra gli altri interventi, prevede anche la messa in sicurezza del tratto di circonvallazione ovest di Olbia compreso tra lo svincolo sulla SS 199 “Olbia-Sassari” – SS 131 DCN direttrice Nuoro, e lo svincolo sulla S.P. 4/M “Olbia-Palau”, con soggetto attuatore il Consorzio Cipnes Gallura e un importo finanziato totale pari a € 2.700.000.

Il 10 settembre 2015 è stato disposto l'avvio delle attività di consegna dei lavori del primo stralcio funzionale avente un costo complessivo di 700.000 euro. Questo primo intervento è finalizzato a mettere in sicurezza il tratto di circonvallazione realizzato su viadotto (approssimativamente tra lo svincolo per Santa Mariedda e lo svincolo per Palau), che presenta i segni di degrado più evidenti e necessita perciò una sistemazione indifferibile e urgente.

L’impresa che svolgerà i lavori del primo stralcio funzionale è la CO.GE.SA. Srl di Ozieri, che si è aggiudicata la gara d’appalto per un importo complessivo di lavori pari a € 543.899,41 con un ribasso d’asta offerto del 24,713%.

I lavori (in conseguenza dei quali potrebbero verificarsi lievi disagi per la circolazione stradale), dovrebbero concludersi in 60 giorni ovvero, presumibilmente, entro novembre 2015.

Le attività di collaudo si svolgeranno tra il 15 e il 20 dicembre 2015.

Nel secondo stralcio funzionale di importo pari a 2.000.000 di euro sono previsti gli ulteriori interventi di manutenzione straordinaria da effettuarsi sull’intero tratto di circonvallazione ovest tra lo svincolo sulla SS 199 “Olbia-Sassari” – SS 131 DCN direttrice Nuoro, e lo svincolo sulla SP 4/M “Olbia-Palau”. L’esecuzione dei lavori del secondo stralcio è in previsione nel 2016.

 

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Bilancio di esercizio 2014

Approvazione Bilancio di esercizio 2014

Con delibera dell'Assemblea Generale n. 29 del 20/07/2015 è stato approvato il Bilancio di esercizio 2014 ex art. 30 dello Statuto vigente a norma dell'art. 5, c.8 della Legge Regionale n. 10/2008;

 

 


 

 

PIano Economico Finanziario_2015

Approvazione Piano Economico Finanziario (P.E.F.) esercizio 2015

a) determinazione tariffe corrispettive - b) ricognizione analitica spesa di servizi generali consortili indivisibili e di manutenzione infrastrutturale a domanda collettiva ex L.R. 10/08 e art. 11 c.2, L 341/95 erogati nella zona industriale di Olbia;parziale copertura della relativa spesa mediante contribuzione finanziaria del Comune di Olbia quale ente consorziato tenuto ex lege alla imposizione e riscossione dei relativi tributi (TARES - TASI ) - c) ricognizione quantitativa delle somme destinate alle finalità di cui all'art. 159 del d.lgs. 267/2000;

Vedi Delibera Assemblea Generale n. 01 del 15/04/2015

vedi allegati Delibera Assemblea Generale n. 01 del 15/04/2015


REGOLAMENTAZIONE - DETERMINAZIONE PREZZO CORRISPETTIVO - SERVIZI INFRASTRUTTURALI DI MANUTENZIONE A DOMANDA COLLETTIVA EX L.R. 10/2008 E ART. 11 C. 2 L. 341/95

 


 

pista ciclabile1MPista ciclabile coperta da pannelli fotovoltaici.

IL CIPNES realizzerà una pista ciclabile e footing con pannelli fotovoltaici di copertura all'opera. Il progetto avveniristico presentato dal CIPNES , nei giorni scorsi ha avuto il via libera ufficiale dalla Regione Sardegna. La pistapista ciclabileM ciclabile è finanziata con fondi europei del cosiddetto Fondo Jessica per un totale di 7 milioni e mezzo di euro, da restituire in 20 anni senza interessi. I fondi arrivano grazie alla sostenibilità ambientale del progetto con due obiettivi importanti: eliminasre i pericoli per coloro che svolgono attività fisica in zona industriale e ottenere un beneficio economico attraverso la vendita dell'energia elettrica che verrà prodotta dai pannelli solari a copertura del tetto della pista e che consentiranno di ripagare l'opera senza ulteriori costi per il Consorzio.
La pista avrà una lunghezza di 3 chilometri e mezzo e una larghezza pari a quattro metri, sarà coperta da 18 mila quadrati di pannelli fotovoltaici: si snoderà da Olbia attraverso la litoranea sino al Pozzo Sacro., potrà avere un'altezza di variabile dai 3 metri e mezzo a 5,50 metri. L'utilizzo della pista sarà completamente gratuito. La pista sarà riservata a ciclismo, running e pattinaggio. La durata di esercizio dell'impianto dovrebbe aggirarsi intorno ai trent'anni. La produzione annua di energia elettrica supererà i due milioni e mezzo di khilowattora. L'energia prodotta dovrebbe essere destinata principalmente alle aziende all'interno della zona industriale di Olbia.

 

tracciato

Planimetria Pista Ciclabile

Cipnes, pista ciclabile coperta con pannelli fotovoltaici

Piano Strategico Consortile Sviluppo Energie Rinnovabili

BEI: Fondo Jessica, Isole del Mediterraneo

Verifica di assoggettabilità alla VIA inpianto fotovoltaico 2MWp pista ciclabile e running

Elaborati progettuali


 

 

Così Olbia cambia, in meglio

Pte, pista ciclabile e Barcamper per una città moderna e green

sole24oreArticolo pubblicato dal Sole 24 Ore sulle attività del CIPNES

 


 

 

Il Macmar sorgera' in zona industriale


Il dialogo aperto fra Consorzio industriale e Comune di Olbia, dopo i lunghi anni di braccio di ferro, sta producendo i primi frutti. Lo dimostrano le risultanze del consiglio d’amministrazione Cipnes svolto nei giorni scorsi, epilogo di una serie di incontri in cui le parti hanno deciso un programma comune: sforzo unitario per canalizzare i contributi provenienti dall’Ue e promuovere lo sviluppo economico.

Articolo Nuova Sardegna 21-04-2015

 


 


 

Svolta ambientalista

La Svolta ambientalista del Consorzio

 

Anche il Cipnes punta decisamente alla produzione di energie alternative. Nel home page del sito internet compaiono le foto dei pannelli solari degli impianti di Azza Ruja e Spiritu Santu che producono 10mila kWh al giorno. L’idea accomuna ormai le zone industriale italiane che devono tutte diventare aree produttive ecologicamente attrezzate (l’acronimo è Ape). L’obiettivo più ambizioso però resta quello di utilizzare al massimo delle possibilità i biogas prodotti nella discarica

La Nuova Sardegna 21-04-2015