SNO: TRENT'ANNI IN MARE APERTO

"Il cantiere nautico Novamarine pronto nel 2020

nell'area della ex Palmera"

 

sno 6di Grazia Fiori

Fondata e diretta dai fratelli Andrea e Francesco Pirro, la SNO è un’importante azienda nautica che in 30 anni è riuscita ad affermarsi nel panorama del grande mercato nautico internazionale divenendo leader nel settore. Il punto di forza di SNO è la diversificazione dei servizi che spaziano dalla vendita di grandi e prestigiosi brand internazionali di yacht, al service e refit per imbarcazioni fino a 80 metri, al manufacturing con la costruzione dei luxury tender col marchio Novamarine.

Oltre alla sede principale di Olbia la SNO è presente a Puntaldia, Portisco, Roma e Montecarlo.

Attualmente è in fase di realizzazione un imponente cantiere nautico per la costruzione di tender e supertender (fino a 24 metri) con il marchio Novamarine. L'area di circa 7 ettari interessata dall'investimento dei fratelli Pirro è quella dismessa da circa 10 anni della ex Palmera, l'azienda sorta agli albori degli anni '60 alla periferia di Olbia e diventata successivamente una delle più rilevanti società dell'agroalimentare italiano.

Siamo andati a trovare Andrea Pirro nel suo splendido ufficio di Olbia, in località Su Arrasolu all'interno dell'area industriale consortile.

Come nasce l’azienda SNO?

“Mio fratello Francesco ed io siamo arrivati a Olbia giovanissimi, pressoché ventenni, come dipendenti di Beppi Carlini che, per chi non lo sapesse e non l’avesse conosciuto, è stato uno dei personaggi più rilevanti per la nautica in Italia”.

Quindi?

“Poi aprimmo un cantiere all’Isola Bianca da cui dovemmo andar via perché il lotto venne espropriato per la costruzione del cosiddetto “tunnel”. Siamo dunque approdati a Cala Saccaia, nell'area industriale consortile di Olbia, alla fine degli anni ‘90”.

Poi, avete compiuto passi da gigante…

“A quei tempi credere nella nautica non era scontato. Soprattutto non era scontato investire nel service. E la Sno si è sempre occupata principalmente di service”.

Una scelta strategica che ha pagato.sno 5

“Beh, sì. Oggi infatti Olbia è al primo posto in termini di fatturato per le attività legate al rimessaggio e questo, verrebbe da dire, nonostante l’Autorità Portuale che a Olbia impone tasse 5, 10 volte più alte che nel resto d’Italia. Bisogna  aggiungere per amore di verità che oggi su questo problema registriamo maggiore sensibilità, e che proprio l’attuale presidente dell’Autorità Portuale Massimo Deiana è impegnato in prima linea per trovare una soluzione. Purtroppo non è un percorso facile e ci vorrà tempo”.

Chi è il vostro cliente tipo?

“Il nostro cliente tipo è di fascia alta, e ovviamente pretende tanto. Tra di loro spiccano tanti stranieri; gli italiani sono pochini”.

Quanti cantieri ha la SNO in zona industriale a Olbia?

"Abbiamo due cantieri che si occupano principalmente di rimessaggio di barche. Uno è più grande e ha le macchine, i fondali, la struttura necessaria per barche fino a 80 metri. L’altro è sno 3più piccolo e lavora su barche di 18-20 metri”.

E i programmi futuri quali sono?

“Attualmente abbiamo in costruzione un nuovo stabilimento nel quale dirotteremo la attività di refit e di costruzione di tender e supertender con il marchio Novamarine. Sarà pronto nel 2020”.

La Novamarine del compianto Beppi Carlini…

“Sì, la Novamarine è la più vecchia azienda in Sardegna per la costruzione dei gommoni e fu fondata proprio da Beppi Carlini, un genio nel settore, un precursore nel mondo della nautica con intuizioni e idee profondamente innovative, colui che ebbe l’idea del gommone come lo conosciamo oggi, vale a dire una imbarcazione con i vantaggi della barca (non ti bagni o ti bagni meno) e i vantaggi del gommone, ovvero la stabilità.  Ormai i gommoni sono delle vere e proprie barche: questi tender possono arrivare fino a 24 metri e sono richiesti non solo come mezzo di trasporto dallo yacht al porto ma anche come imbarcazione da gestire in autonomia senza equipaggio, oppure ancora come seconda o terza imbarcazione".

PALMERA 2Dove nascerà il cantiere Novamarine?

"Il cantiere è in costruzione nel sito industriale della ex Palmera, in un'area di circa 7 ettari, di cui 2,5 ettari occupati da capannoni in stato di elevato degrado che demoliremo per lasciare spazio alla costruzione del nuovo stabilimento e relative superfici operative scoperte pertinenziali. E' un'area che il Cipnes-Gallura ha espropriato nel luglio 2014 e ha successivamente affidato alla SNO proprio con l'obiettivo vincolante della realizzazione di un nuovo cantiere nautico e contestuale riconversione e riqualificazione ambientale del sito".

Quanti dipendenti ha la SNO?

"Circa 150".Planivolumetrico v3

Oggi c’è spazio a Olbia per una attività di costruzione di barche?

"A parer mio no. Ci sono altri cantieri in Italia specializzati nella costruzione di barche. E’ un mercato di nicchia. Più promettente è invece il mercato dei tender e dei supertender che ormai stanno sostituendo le barche per la loro estrema versatilità”.

 

 

Vedi il render del nuovo stabilimento Novamarine 

Ecco la videointervista con Andrea Pirro che parte proprio dal ricordo di Beppi Carlini

 

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Gli studenti di Tonara a Spiritu Santu: "Grazie Cipnes"

 

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“Una visita proficua e istruttiva, molto gradita dai ragazzi. Ringraziamo il Cipnes per l’accoglienza, l’ospitalità e la disponibilità dimostrata”.

Queste le parole indirizzate ai vertici del Cipnes dalla professoressa Dina Orunesu, la docente che ha accompagnato gli studenti del quarto anno dell’Istituto Tecnico Industriale di Tonara, al termine della visita agli impianti consortili del Cipnes.

I ragazzi sono arrivati a metà mattinata nei locali di Cala Saccaia, dove l’ingegner Gianni Maurelli, responsabile della discarica consortile, ha illustrato – attraverso una serie di slides – l’importanza della raccolta differenziata e le varie fasi di trattamento di rifiuti.

Successivamente, gli alunni si sono recati presso gli impianti di “Spiritu Santu” per assistere di persona al processo di smaltimento e trattamento.

Attorno alle 13, la delegazione proveniente da Tonara è stata ospite del Cipnes, che ha offerto ai ragazzi un buffet dedicato.

Il Cipnes Gallura ribadisce la propria disponibilità ad accogliere richieste di visite guidate da parte di Istituti scolastici provenienti da qualsiasi  località della Sardegna. 

Info allo 0789/597125 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Il Cipnes vara il network INSULA 2019: nuovi investimenti a Porto Cervo e Porto Rotondo. Presenza confermata al Forte Village e su tre navi

IMG 20181203 WA0021Il Cipnes, nell’ambito del programma di marketing territoriale “Insula-Sardinia Quality World”, ha definito per la stagione 2019 il network promozionale INSULA che si articolerà secondo una serie di attività promo-commerciali denominate “Sardinia Village”, in attesa dell’apertura  della piattaforma “Expo Sardegna”, nel golfo di Olbia, i cui lavori – finanziati dalla Regione per 17 milioni di euro – saranno ultimati entro il mese di marzo 2020, come previsto da un recentissimo accordo sottoscritto dall’impresa appaltatrice.

PORTO CERVO - Nella capitale della Costa Smeralda, con apertura dei locali nel mese di giugno 2019, è previsto un hub nell’area della Nuova Marina, ritenuta strategica per poter intercettare il target internazionale. La struttura commerciale di circa mille metri quadrati sarà suddivisa in due blocchi:

  1. una parte si affaccerà nella piazza centrale di Porto Cervo Marina, e sarà dotata di vetrine espositive, due show room tematici dedicati alla promozione e vendita dell’artigianato artistico, moda e design della Sardegna, e alla presentazione e vendita delle produzioni food & wine di filiera sarda.
  2. di fronte al porto turistico di Porto Cervo Marina invece ci sarà un’area tecnica interna (cucina e centri di stoccaggio) e un’area coperta di circa 300 metri quadrati, destinata alla somministrazione di cibi e bevande.

Per realizzare questa struttura, in seguito all’accordo con il Comune di Arzachena e la Smeralda Holding, il Cipnes ha acceso con il Banco di Sardegna un mutuo di 1,8 milioni di euro, nell’ambito del programma triennale delle opere pubbliche 2018-2020, dell’elenco annuale dei lavori per l’annualità 2018, e del proIMG 20181203 WA0025gramma biennale degli acquisti 2018-19.

SANTA MARGHERITA DI PULA - All’interno del Forte Village, sarà allestito un nuovo format promozionale con l’assegnazione di un’area promozionale molto più ampia rispetto alla stagione 2018, composta da un Ristorante Insula, con 60 coperti di fronte alla piscina centrale, e da una zona commerciale già presente nel 2018.

PORTO ROTONDO-MARINELLA - Una unità operativa Insula dedicata alla promozione delle imprese associate sarà presente all’interno dell’hotel 5 stelle Abi D’Oru, di proprietà del gruppo Zuncheddu.

NAVI - Confermato anche per il 2019 lo show room all’interno della Nave Moby Dada (Olbia-Civitavecchia), e nuove aperture sulla Moby Wonder (Olbia-Livorno) e Tirrenia Janas (Olbia-Genova).

Sono inoltre in corso trattative con il gruppo Loi e con il Forte Village per l’allestimento di spazi presso il noto gruppo alberghiero Iti hotels (Resort Marina Beach di Orosei) e in un prestigioso hotel (Forte Village City), di prossima apertura nel centro di Cagliari.

Rassegna stampa:

  • Sardinia village, sapori a cinque stelle

L'Unione Sarda 17 marzo 2019

  • Aprirà a giugno il primo showroom "Insula"

La Nuova Sardegna 17 marzo 2019

  • L'Isola in vetrina con "Sardinia Village": spazi espositivi a Porto Cervo e Pula

Sardiniapost.it 17 marzo 2019

  • Il Cipnes investe nel Network Insula. Aprono nuovi centri e ristoranti da Porto Cervo al Forte Village

Olbianova.it 16 marzo 2019

  • Olbia, Cipnes investe in promozione: ristoranti, expo e negozi

Olbia.it 16 marzo 2019

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A Cala Saccaia polo cantieristico per maxi yacht

 

ValdettaroSi è completato l’iter burocratico della “Industrie Cala Saccaia srl” che intende realizzare, proprio a Cala Saccaia, vicino al promontorio di “Sa Testa”, un capannone per la lavorazione e la rimessa di yacht fino a 100 metri, con annessa banchina.

Si tratta del polo cantieristico per grandi yacht più rilevante del Mediterraneo. La famiglia Vanelo ha deciso di investire nella nautica olbiese, dopo verificato che l’area compresa nell’agglomerato del Cipnes è perfettamente idonea a svolgere la “mission” dei cantieri Valdettaro, noti nel mondo per l’alta specializzazione nel settore della nautica di élite.

“Stimiamo di investire circa 10 milioni di euro – commenta Ugo Vanelo, deus ex machina del progetto -, con un’occupazione che, a regime, prevede una cinquantina di posti di lavoro”.

Situato nel “Golfo dei Poeti”, cantiere storico di Le Grazie (nella foto), il Cantiere Valdettaro esegue lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione, da piccoli gozzi in legno a megayacht fino a 100 metri. Riconosciuto in tutto il mondo per l’alta qualità della manodopera e per i servizi forniti, il cantiere vanta una lunga tradizione di maestri d’ascia ed è uno dei pochi al mondo in grado di costruire alberi in legno per S/Y. In posizione strategica per le nuove rotte del diporto mediterraneo, il Cantiere Valdettaro rappresenta il polo nautico di riferimento nell’area dell’Alto Tirreno.

 

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Nessun rifiuto pericoloso: dissequestrati i terreni della discarica.

Il Cipnes: la Procura ha agito correttamente. Valutiamo i gravi danni causati all'Ente dagli errori dell'Arpas

 

VISTA DISCARICA 8Il sostituto Procuratore della Repubblica di Tempio, dott.ssa Ilaria Corbelli, ha disposto alle 10,10 di oggi il dissequestro e la restituzione al Cipnes dell’area interessata dal deposito di rifiuti speciali, costituito da fanghi di depurazione, e di un’area all’interno dell’impianto di biostabilizzazione, nella discarica di Spiritu Santu. In quei terreni, posti sotto sequestro il 3 dicembre 2018, è stata completamente esclusa la pericolosità dei rifiuti di cui al sequestro preventivo, come risulta dalla relazione tecnica depositata lo scorso 12 febbraio 2019 della dottoressa Corrias, in esecuzione dell’indagine conferitale. Nel decreto del magistrato si fa presente che “tutti gli accertamenti sono stati eseguiti e le indagini risultano compiute”. L’esecuzione del decreto di revoca è stato affidato dagli ufficiali di giudiziaria del Noe di Sassari. 

Il Cipnes Gallura esprime soddisfazione per l’evolversi dell’inchiesta, e intende   sottolineare l’estrema correttezza della Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini sui rifiuti conferiti alla discarica di Spiritu Santu con estremo scrupolo, nel rispetto assoluto delle garanzie della difesa. Ma il Consorzio non può fare a meno di rimarcare l’atteggiamento superficiale dell’Arpas. L’agenzia infatti ha fornito alla Procura della Repubblica dati totalmente errati, che hanno dato la stura a una serie di reazioni, soprattutto sui social network, anche scomposte, oltreché diffamatorie, evocando presunti legami con la malavita organizzata, che hanno leso in maniera gravissima l’immagine del Cipnes.

Alla luce del macroscopico e non scusabile errore, il Consorzio industriale sta valutando l’opportunità di agire nei confronti dell’Arpas per il risarcimento dei danni economici e d’immagine patiti.

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Rassegna stampa:

  • L'inchiesta su Spiritu Santu. La Procura dissequestra la discarica

La Nuova Sardegna 19 febbraio 2019

  • Fanghi in regola, ora il Cipnes chiede i danni

L'Unione Sarda 19 febbraio 2019

  • Olbia, dissequestrata discarica Cipnes: "Pronti a chiedere i danni all'Arpas"

Sardiniapost.it 18 febbraio 2019

  • Discarica di Spiritu Santu. Il PM ordina il dissequestro. Cipnes durissimo contro l'Arpas

Olbianova.it 18 febbraio 2019

  • Olbia, Spiritu Santu: discarica dissequestrata. Cipnes: "Valutiamo azioni contro Arpas"

Olbia.it 18 febbraio 2019

  • Discarica, i rifiuti non erano pericolosi

La Nuova Sardegna 16 febbraio 2019

  • Olbia. Caso fanghi, era tutto in regola

L'Unione Sarda 16 febbraio 2019

  • Svolta nella vicenda della discarica di Spiritu Santu: "Nessun campione risulta pericoloso"

Olbianova.it 15 febbraio 2019

  • Caso fanghi: il Cipnes chiede il dissequestro

L'Unione Sarda 12 febbraio 2019

  • Discarica, i fanghi non erano tossici

L'Unione Sarda 23 gennaio 2019


Piano strategico della Zes, sì della Regione

La parola al Governo per l'ok finale

 

ZES SardegnaLa Zona economica speciale della Sardegna prende forma e inizia l’iter ufficiale verso la sua istituzione. 2.770 ettari di aree collegate a zone portuali godranno di semplificaZES Sardegna CIPNES puzzle 4zioni amministrative e fiscali per favorire lo sviluppo di imprese già insediate o che in quel perimetro sceglieranno di insediarsi. La Giunta ha approvato il Piano strategico della Zes, che è già sul tavolo del Governo per il via libera finale: è stato illustrato oggi dal presidente della Regione Francesco Pigliaru e dall’assessore della Programmazione Raffaele Paci, insieme al presidente dell’Autorità di sistema portuale della Sardegna Massimo Deiana. La particolarità, e novità, rispetto alle altre regioni, è che la Sardegna ha scelto di istituire un’unica grande Zes mettendo in rete i sei porti con aree retroportuali, per fare della sinergia un vero punto di forza.

Il Piano strategico per l’istituzione della Zona economica speciale in Sardegna è stato elaborato dopo gli incontri portati avanti a luglio scorso dall’assessore Paci con le amministrazioni locali e i consorzi industriali delle zone interessate, ovvero Cagliari (che avrà 1628 ettari di Zes), Portovesme dunque Carbonia-Iglesias (110 ettari), Olbia dunque nord-est Sardegna (180 ettari), Porto Torres con Sassari e Alghero (500 ettari), Oristano (219 ettari) e Ogliastra (56 ettari). Insieme a Paci hanno partecipato agli incontri l’Autorità portuale della Sardegna e gli Assessorati regionali dell’Industria, degli Enti Locali e dei Trasporti. Il contributo raccolto è servito a perfezionare il Piano, con le indicazioni arrivate direttamente dai territori.

Rassegna stampa:

  • Zes unica, ora manca solo il via libera del governo

La Nuova Sardegna 28 novembre 2018

  • Rete delle "Zes", ora la parola al Governo

L'Unione Sarda 28 novembre 2018

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Sardinia Quality World, grande successo per l'iniziativa del Cipnes

I relatoriHa riscosso un notevole successo di pubblico l’evento organizzato dal Cipnes Gallura, lo scorso 5 ottobre al Cervo Conference Center di Porto Cervo, nel corso Lassessore Cariadel quale, attraverso la piattaforma di marketing territoriale Insula, è stato presentato il programma “Sardinia Quality World”. L’incontro aveva lo scopo di sensibilizzare i titolari delle aziende ricettive della Sardegna a incrementare il consumo di prodotti della filiera identitaria sarda certificata.

Dopo i saluti alla folta e qualificata platea del sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda, ci sono state le relazioni di Massimo Masia, responsabile della divisione Agrifood e Marketing Territoriale del Cipnes, e di Maria Ibba, direttore generale dell’Agenzia regionale Laore.

Alla successiva tavola rotonda, coordinata dal giornalista Augusto Ditel, hanno partecipato il direttore dell’Enit (Agenzia nazionale del Turismo) Giovanni Bastianelli, gli assessori regionali al Turismo Barbara Argiolas e all’Agricoltura Pierluigi Caria, Massimiliano Troncia di Federalberghi, Antonio Mura in rappresentanza dei Consorzi di Tutela del Percorino Sardo e del Fiore Sardo, Leonardo Tilocca del Consorzio del Pecorino Romano. Tutti gli intervenuti si sono detti favorevoli a incrementare il consumo di prodotti sardi negli alberghi dell’isola attraverso una maggiore e più fattiva collaborazione tra i singoli soggetti.

Alle 13,30 è stato dato il via allo show cooking nel corso del quale lo chef Pierluigi Fais ha proposto una serie di piatti della tradizione sarda Il sindaco Ragnedda(tra questi i culurgiones e il roast beef con la carne del Bue Rosso), oltre a una selezione di salumi, formaggi e prodotti dolciari della nostra terra. Durante il pomeriggio c’è stato anche lo spazio per lo workshop con i produttori che aderiscono alla rete Insula.

L’evento è stato coperto con adeguato spazio dai maggiori media isolani e da Mediaset.     

LAssessore Argiolas

Rassegna stampa:

  • Sardinia Quality World a Porto Cervo. Caria e Argiolas promuovono i prodotti di qualità dell'agroalimentare sardo al mondo degli albergatori

Regione.sardegna.it 5 ottobre 2018

  • Turismo e promozione. Nei menù delle vacanze i prodotti tipici dell'isola

La Nuova Sardegna 6 ottobre 2018

  • C'è una Sardegna da raccontare

L'Unione Sarda 6 ottobre 2018

  • Porto Cervo, una tavola rotonda sulle produzioni sarde

La Nuova Sardegna 5 ottobre 2018

  • Cibo di qualità e turismo: oggi una tavola rotonda

L'Unione Sarda 5 ottobre 2018

  • Hotel e cibo di qualità. A Porto Cervo confronto tra produttori e albergatori

L'Unione Sarda 5 ottobre 2018

  • Cibo e turismo a caccia di percorsi sostenibili

La Nuova Sardegna 4 ottobre 2018

  • A Porto Cervo il Sardinia Quality World: gli stati generali della filiera sarda

Olbia.it 2 ottobre 2018

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AVVISO ATTIVAZIONE DEL PROGRAMMA ISTITUZIONALE DI MARKETING TERRITORIALE INSULA

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La Banca d'Italia ha pubblicato il rapporto annuale sull'economia della Sardegna

E' stato illustrato a Cagliari il 13 giugno 2018

 

20 2018

Nel 2017 l'economia della Sardegna è cresciuta moderatamente, dopo la leggera flessione del precedente anno.

Secondo le stime di Prometeia il prodotto interno lordo è aumentato dell'1,1 per cento a prezzi costanti. Un contributo è provenuto dall'ulteriore moderato aumento della domanda per consumi, cui si è associata una ripresa degli investimenti e delle esportazioni.

Leggi lo Studio della Banca d'Italia  "L'economia della Sardegna - n. 20/2018"

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Zone Economiche Speciali (Z.E.S.): in un convegno il Piano Strategico del CIPNES-Gallura

 

IMG 20180618 173959 tÈ stato un successo il convegno organizzato al Geovillage di Olbia, dal CIPNES Gallura. Si è parlato di Zone economiche speciali: aree circoscritte e definite normativamente in cui i processi burocratici, amministrativi e fiscali vengono semplificati in funzione di un agevole insediamento di nuove realtà economiche.

Una sala gremita di istituzioni, professionisti e imprenditori ha ascoltato con attenzione quanto analizzato dai numerosi relatori del convegno, accreditato peraltro dall’Ordine dei Commercialisti di Olbia Tempio e da quello dei dottori agronomi.

Ha fatto gli onori di casa il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, che dopo i saluti istituzionali ha rimarcato il ruolo attivo e la collaborazione che il Comune di Olbia ha messo a disposizione per agevolare l’attuazione di un piano strategico atto alla creazione della Zona Economica Speciale.

Il convegno è proseguito con l’intervento di Pier Luigi Caria, Assessore regionale all’agricoltura che, a nome di tutta la giunta, ha espresso la massima volontà nel voler perseguire l’obiettivo, che prevede la creazione delle Zes in Sardegna, tramite apposite norme quadro regionali che delegano ai Consorzi industriali i dettagli e la realizzazione del progetto legislativo.

La parola è dunque passata al presidente del CIPNES, Mario Gattu, che ha ringraziato i presenti e ha evidenziato come l’ente di Cala Saccaia sia particolarmente impegnato nella crescita del territorio e quanto importante sia a tal fine l’istituzione della Zona Economica Speciale.

Più dettagliato e ricco di riferimenti normativi è stato l’intervento del direttore generale del CIPNES, Aldo Carta, che ha esposto in maniera precisa la cronistoria delle Zes, le quali sarebbero state previste, con nomi differenti, già nello statuto speciale della Regione autonoma della GabrielaSavigniSardegna del 1948. È con la riforma delle autorità portuali del 2016 che il tema è tornato ad essere di attualità e le regioni ad economia depressa del Mezzogiorno saranno quelle che potranno beneficiare in maniera significativa del nuovo strumento legislativo. Aldo Carta ha ricordato anche che la regione Sardegna con delibera n. 21/4 del 15 aprile 2016, ha condiviso con il comune di Olbia la necessità di attivare una zona franca doganale "non interclusa" con annessa autorizzazione al suo interno del regime di "perfezionamento attivo", e che, in linea con la scelta del comune di Olbia, ha individuato nel Consorzio Industriale Cipnes-Gallura il soggetto gestore.

Il convegno è proseguito con gli interventi di Antonio Catgiu, vicedirettore CIPNES, e Gian Paolo Saba, dell’ufficio programmazione europea del CIPNES, che hanno descritto lo stato di fatto e il piano strategico dell’Ente. Il CIPNES intende destinare a Zona Economica Speciale circa 300 ettari, proponendosi come un vero e proprio partner a supporto delle imprese, in grado di coordinare funzioni, servizi e risorse calando sulla realtà locale l’idea progettuale posta alla base dell’iniziativa legislativa sulle Zes, in modo di valorizzare i 4 settori trainanti dell’agglomerato consortile: agroalimentare, logistica, nautica e lipedeo.aldo berlinguer

L’intervento del Prof. Aldo Berlinguer, ordinario di diritto comparato all’Università di Cagliari e massimo esperto sul tema, nonché curatore dello studio approfondito "Porti, retroporti e zone economiche speciali”, ha aperto la discussione ai relatori esterni presenti al convegno. Secondo Berlinguer “le Zes sono dei contenitori dove dentro c’è tutto ciò che può agevolare le imprese e rendere accogliente e appetibile la loro permanenza. Sono luoghi dove lo Stato incentiva e aiuta i processi produttivi. Le Zes mettono a sistema grandi infrastrutture, competenze, servizi con la semplificazione delle procedure burocratiche, riduzione degli oneri doganali ed un fisco differenziato che premia chi produce e chi più esporta”.

Di particbernardo mattarella olare interesse l'intervento di Bernardo Mattarella, amministratore delegato di Medio Credito Centrale SpA (società con socio unico Invitalia SpA), il quale ha sottolineato l’importanza dell’accesso al credito da parte delle imprese, soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia. Mattarella ha quindi annunciato la sottoscrizione, avvenuta poco prima del convegno, di un accordo con il CIPNES-Gallura (il primo di questo tipo realizzato in Sardegna), finalizzato a favorire l'accesso al credito e lo sviluppo imprenditoriale delle imprese localizzate e che operano nel comprensorio industriale consortile, ritenute meritevoli a ottenere strumenti agevolativi di sostegno pubblico.

L’intervento di Gabriela Savigni, presidente dell’ordine dei Commercialisti di Olbia Tempio, ha principalmente riguardato la necessità, per le imprese, di rendere più agevole la gestione fiscale alla quale queste sono sottoposte, vedendo nelle Zes un importante strumento di attrazione e semplificazione.

Molto ricco di contenuti è stato anche l’intervento di Massimo Deiana, ordinario di Diritto della navigazione presso l’Università di Cagliari e presidente dell’Autorità sistema portuale Mare di Sardegna, che ha illustrato l’importanza dell’autorità portuale, e dei porti in particolare, nello sviluppo di un progetto coordinato per l’istituzione delle zone economiche speciali, annunciando la massima collaborazione dell’ente di coordinamento portuale da lui presieduto, per la gestione e lo sviluppo del piano strategico che porti all’istituzione delle Zes.

Ha concluso i lavori Luca Danese, responsabile relazioni isituzionali Eurispes, che ha rimarcato la vicinanza al CIPNES dell’istituto fondato e presieduto da Gian Maria Fara, e la massima disponibilità nel collaborare al progetto presentato.

Scarica la locandina del convegno

Per saperne di più:

- Il Piano di programmazione strategica

- Delibera del 15 aprile 2016, n. 21/4
Proposta di attivazione di una zona franca doganale nel porto di Olbia ai sensi dell’art. 12 L. Cost. n. 3/1948 e del D.Lgs. n. 75/1998. 

 

 

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