Due richieste per impianti eolici offshore a largo di Olbia e Capo Ferro

Due società energetiche hanno presentato la richiesta di connessione alla rete elettrica per altrettanti impianti eolici offshore nei mari della Gallura: uno di 266 MW di potenza a largo di Capo Ferro-Porto Cervo e Caprera e uno di 332 MW a largo di Olbia e Tavolara.

Le domande sono arrivate a Terna, l’operatore nazionale di distribuzione dell’energia elettrica, che le ha rese pubbliche in un report sulle domande complessive per l’eolico in Italia (come si vede nella foto in fondo al testo). Non è possibile avere la localizzazione esatta dei due impianti, che si trovano lungo una fascia, tra le Bocche di Bonifacio e Tavolara, in cui i venti sono forti durante tutto l’anno.

Le richieste di connessione sono il presupposto per la presentazione dei progetti. Tuttavia, se le società confermeranno l’intenzione di realizzare gli impianti eolici offshore, dovranno seguire un complesso iter. Prima di tutto dovranno presentare alle Capitanerie di porto, quelle di Olbia e La Maddalena, domanda per ottenere la concessione demaniale marittima delle aree in cui sorgeranno i parchi eolici. Al momento le società hanno avanzato solo delle richieste di incontro.

In un secondo momento le due società dovranno avviare al ministero della Transizione ecologica l’iter per l’ottenimento positivo della valutazione di impatto ambientale. Questo è un passaggio, ovviamente, molto importante viste le aree interessate, vicino a parchi nazionali.

Il Cipnes Gallura – chiamato dalla legge, come consorzio industriale, a promuovere le condizioni per lo sviluppo economico del territorio - ha scritto alle due società chiedendo maggiori dettagli sugli investimenti, ma non ha ancora ottenuto risposta.

Il Consorzio industriale, da tempo impegnato nella produzione di energie rinnovabili, sta esaminando tutte le opzioni energetiche per garantire alle imprese del distretto produttivo consortile di Olbia e al territorio un’equilibrata transizione energetica.

L’obiettivo è duplice: rendere sostenibile l’uso dell’energia e assicurare, allo stesso tempo, la piena efficienza produttiva.

Per avere un quadro preciso sugli scenari energetici – quanta energia serve a Olbia? qual è il giuso mix energetico? – il Cipnes Gallura ha affidato all’Università di Cagliari il compito di analizzare la situazione attuale e di studiare più scenari energetici per il prossimo futuro di Olbia.

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