ZES Unica 2026, accordo con la BEI su credito e investimenti
La ZES Unica 2026 si rafforza come strumento per sostenere investimenti, accesso al credito e sviluppo dei territori del Mezzogiorno, Sardegna compresa. A Napoli, presso Palazzo Partanna, è stato firmato il Protocollo d’intesa tra il Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri e la Banca Europea per gli Investimenti, con l’obiettivo di favorire il finanziamento di investimenti pubblici e privati nelle aree della ZES Unica, anche attraverso il coinvolgimento del sistema bancario e finanziario.
L’intesa è stata sottoscritta dal Capo del Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri, Giuseppe Romano, e dal Capo Ufficio del Gruppo BEI in Italia, Milena Messori, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra, e della Vicepresidente della BEI, Gelsomina Vigliotti.
Credito, garanzie e assistenza tecnica per gli investimenti
Il Protocollo rafforza una cooperazione istituzionale già avviata tra Presidenza del Consiglio dei ministri e BEI e punta a consolidare il ruolo della ZES Unica come leva strategica per lo sviluppo e la competitività del Sud Italia.
L’accordo si inserisce nel quadro del Piano strategico triennale della ZES Unica, approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri il 31 ottobre 2024, e mira a sostenere investimenti coerenti con le priorità europee in materia di coesione, innovazione, competitività e sviluppo sostenibile.
1300 investimenti per 55 miliardi in due anni
In due anni sono stati autorizzati, in parte sostenuti con crediti di imposta, oltre 1.300 investimenti nella Zes per un volume d'affari complessivo di circa 55 miliardi di euro e rilevanti ricadute in termini occupazionali, come ha riferito la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso del premier question time al Senato.
Nel quadro dell’intesa, la BEI potrà intervenire attraverso linee di credito dedicate a PMI e imprese a media capitalizzazione, strumenti di garanzia, operazioni di finanziamento diretto e servizi di assistenza tecnica per la strutturazione finanziaria degli investimenti. Una particolare attenzione sarà rivolta alle filiere produttive strategiche e ai settori ad alto contenuto innovativo.
L’accordo prevede inoltre attività di supporto tecnico alle amministrazioni pubbliche e iniziative per rafforzare la capacità di programmazione e attuazione degli investimenti. L’attuazione operativa sarà seguita da una Task Force congiunta tra Dipartimento per il Sud e BEI, incaricata anche del coordinamento tra strumenti europei, nazionali e finanziamenti dedicati.
Il rilievo per la Sardegna e il ruolo del Cipnes Gallura
Per la Sardegna, inclusa nel perimetro della ZES Unica, il Protocollo rappresenta un passaggio rilevante nel rafforzamento degli strumenti a disposizione di imprese e territori. L’intesa interviene su due elementi centrali per l’attivazione degli investimenti: l’accesso a finanza a medio-lungo termine e il supporto tecnico alla strutturazione dei progetti.
In questo quadro si inserisce anche l’attività del CIPNES Gallura, che assiste gli imprenditori nelle pratiche relative alla ZES Unica, contribuendo a rendere più accessibili gli strumenti disponibili per chi intende investire nel territorio. Il supporto operativo alle imprese assume particolare rilievo in una fase in cui il Protocollo punta a mettere in relazione risorse europee, nazionali e strumenti finanziari dedicati.
“L’accordo con la Banca Europea per gli Investimenti rappresenta un passo importante per rafforzare la ZES Unica del Mezzogiorno e sostenere nuovi investimenti nel Sud”, ha dichiarato il Sottosegretario Luigi Sbarra. “Il Protocollo consentirà inoltre di potenziare il supporto tecnico alle amministrazioni pubbliche e migliorare la capacità di programmazione strategica degli investimenti. Centrale sarà il lavoro della Task Force congiunta tra Dipartimento per il Sud e BEI, che seguirà l’attuazione dell’intesa”.
“Con questa iniziativa – ha aggiunto Sbarra – il Governo conferma il proprio impegno a creare condizioni sempre più favorevoli alla crescita economica del Mezzogiorno, mettendo a sistema risorse europee, nazionali e regionali al servizio dello sviluppo e della competitività del Sud”.
Romano: più finanza per le filiere strategiche
Secondo il Capo del Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri, Giuseppe Romano, l’intesa consente di ampliare gli strumenti finanziari disponibili per imprese e territori.
“L’accordo consente di ampliare l’offerta di finanza a medio-lungo termine, strumenti di garanzia e operazioni di finanziamento diretto”, ha evidenziato Romano. “L’obiettivo è favorire un impiego più efficiente delle risorse disponibili, sostenere lo sviluppo delle filiere produttive strategiche e incrementare la capacità di attrazione degli investimenti nei territori interessati, in un’ottica di maggiore integrazione tra livello nazionale ed europeo”.
Il Protocollo tra Dipartimento per il Sud e BEI conferma quindi il rafforzamento della ZES Unica come piattaforma istituzionale per il coordinamento di risorse, strumenti finanziari e capacità amministrativa. Per la Sardegna e per i territori interessati, l’accordo aggiunge un ulteriore tassello al sistema di supporto agli investimenti pubblici e privati.