L'Unione Sarda di oggi, 15 novembre 2019, dedica, nella rubrica "In primo piano", un ampio spazio a un'inchiesta sulle Zes in Sardegna

 

2019 11 15 unionesarda
 
Primo Piano
venerdì 15 novembre
Tra sgravi fiscali e aiuti alle aziende: l'Isola vuole le Zes
Le altre regioni corrono: in Campania, Calabria e Puglia le zone economiche speciali - cioè: sgravi fiscali, agevolazioni e burocrazia limitata, per sintetizzare - sono già state riconosciute e muovono i primi passi. La Sardegna, partita insieme al resto del Mezzogiorno alla fine del 2017, deve ancora percorrere l'ultimo miglio. La Regione ha individuato i perimetri delle sei zone industriali e portuali che faranno parte della rete delle Zes: «Abbiamo raccolto tutti i dati richiesti dal ministero e venerdì prossimo saremo a Roma per partecipare alla cabina di regia. Speriamo sia l'ultima», racconta Giuseppe Fasolino, assessore regionale alla Programmazione.
Le sei aree
Nell'Isola sono stati individuati quasi 2.700 ettari di terra in cui le aziende potranno sfruttare le agevolazioni previste dalla legge nazionale. La fetta più grande riguarda Cagliari: dentro i confini della Zes ricadono il porto canale, la zona industriale di Macchiareddu, alcune aree della Sogaer nell'aeroporto di Elmas e il polo di Sarroch. Nella zona di Carbonia le agevolazioni riguarderanno lo scalo e le aziende di Portovesme (110 ettari), stesso discorso per il porto industriale di Oristano (219 ettari). Nel Sassarese le aree di riferimento sono quelle del Consorzio industriale, che mette insieme i terreni dello scalo di Porto Torres, di Truncu reale e di San Marco ad Alghero (500 ettari). Per la Gallura sono state inserite nei confini della Zes sarda le aree del Cipnes: oltre alla zona industriale di Olbia, anche quelle di Monti e Buddusò (180 ettari). Infine l'Ogliastra, con il porto di Arbatax (56 ettari).
Le agevolazioni
Il vantaggio più importante riguarda il credito d'imposta: il 50 per cento degli investimenti fatti dalle aziende in queste zone ritorneranno a disposizione sotto forma di rimborso da parte del Fisco. E poi ancora: incentivi per l'occupazione, la possibilità di sottoscrivere contratti di sviluppo e di partecipare ai bandi finanziati o co-finanziati dall'Unione europea. A tutto questo si aggiunge una burocrazia che - almeno nelle promesse - sarà decisamente più snella di quella con cui combattono tutti giorni le altre imprese: le procedure amministrative e autorizzative saranno semplificate e verrà istituito uno sportello unico dedicato alle aziende della Zes. Un sogno? Quasi: «Se la Zona economica speciale fosse già istituita il porto canale di Cagliari sarebbe molto più competitivo. Avremmo qualche cartuccia da poter utilizzare per il rilancio dello scalo. Gli altri, nel Mediterraneo, corrono: penso a Tangeri, in Marocco, ma anche alle altre regioni d'Italia dove le Zes sono già realtà», dice il presidente dell'autorità portuale del Mar di Sardegna Massimo Deiana.
I rischi
La Regione ha presentato il Piano strategico delle zone economiche speciali un anno fa - lo firmò la Giunta Pigliaru - mentre negli ultimi mesi l'assessorato al Bilancio ha completato l'opera integrando il dossier con i confini precisi delle aree industriali. «Ora tocca al Governo», spiega Fasolino. Nel frattempo i fondi destinati alle Zes rischiano di sparire. O - nella migliore delle ipotesi - di diminuire. Nella bozza di Manovra nazionale, denuncia il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, mancherebbero 300 milioni di euro destinati alle Zes e al credito d'imposta. Sarebbe uno scherzo non da poco.
Michele Ruffi

 

 

Anuga 2019 (Colonia): boom di presenze e contatti per INSULA

 

Lo stand del Cipnes preso d'assalto per 5 giorni

Successo dei progetti Sardinia Longevity Food e Originum 

45fedeaf c461 457e a164 59d836c3fb6aCon una media di 600 presenze al giorno, lo stand di Insula è stato uno dei più “gettonati” di Anuga (*), la più importante Fiera internazionale di Food & Beverage che si è svolta a24b1e2f4 2275 42b2 bcca 8a3511a5ffd3 Colonia dal 5 al 9 ottobre 2019 e ha coinciso con il centenario dell’evento.   

La delegazione di Insula, capeggiata dal responsabile del progetto Massimo Masia, ha incontrato i numerosissimi visitatori della vetrina internazionale e i buyer provenienti da tutto il mondo. L’interesse per i prodotti dell’agroalimentare sardo è stato come al solito molto elevato e gli oltre 500 contatti lo dimostrano.

Ad Anuga, il Cipnes – attraverso Insula, la piattaforma di marketing territoriale a livello regionale – ha illustrato il progetto Originum, promosso dall’Assessorato regionale all’Agricoltura con l’agenzia Laore Sardegna, che vede come partner i Consorzi di tutela delle quattro eccellenze sarde Agnello di Sardegna IGP, Carciofo spinoso di Sardegna Dop, Olio extravergine di Sardegna Dop e Zafferano di Sardegna Dop

Originum era già stato presentato a Porto Cervo lo scorso13 settembre e nel corner di Insula ha trovato la sua collocazione internazionale, anche nello show cooking curato dagli chef Bruno Chenin e Giovanni Fais, alla presenza dei massimi dirigenti del Consorzio di Tutela dell’Agnello Sardo, con in testa il presidente Battista Cualbu e il direttore Alessandro Mazzette.

Accanto a Originum, è stato dato ampio risalto ai prodotti della rete di imprese sarde associate al programma regionale Sardinia Longevity Food, finanziato dall’Assessorato Regionale all’Industria.fe383f5f edcd 4082 adb9 3bcf54693d45

Hanno affollato lo stand visitatori e buyer di Ecuador, Argentina, Brasile, Messico, Spagna, Portogallo, Francia, Belgio e Bulgaria, insieme con Sicilia, Piemonte, Campania, Abruzzo e Lazio.

“Ancora una volta – ha commentato Massimo Masia, responsabile della Divisione Agrifood del Cipnes – la Sardegna ha mostrato il meglio di sé in una Fiera di livello internazionale. Era già accaduto l’anno scorso alla Sial di Parigi e oggi si è avuta conferma delle enormi potenzialità dei nostri prodotti al di là dei confini regionali. Il lavoro da fare in futuro, per la tutela, la promozione e la commercializzazione delle nostre produzioni, sarà tutt’altro che semplice ma, se si va avanti uniti, i risultati arriveranno non solo per la rete che fa capo a Insula, ma per tutti i produttori sardi”.  

(*) I NUMERI DI ANUGA 2019 

172.000 visitatori (più 3% rispetto al 2017), 7.590 aziende di 106 Paesi, in un’area espositiva di 284.000 m².  Tra questi c'erano 738 espositori dalla Germania e 6.852 espositori dall'estero.  La quota estera era del 90%.  Ad Anuga erano rappresentati i 10 maggiori gruppi alimentari del mondo e i 12 più rilevanti della Germania: Walmart, Costco Wholesale, The Kroger Co., Metro AG, Walgreens Boots Alliance, Inc., Edeka, Rewe Group, Penny, Lidl e Kaufland (Schwarz Group).  Presenti anche i principali rivenditori online come Amazon, LSG Group, E.Leclerc, Mercadona, Migros e SPC.  Per quanto riguarda i visitatori commerciali europei, aumenti di presenze per Gran Bretagna, Paesi Bassi, Polonia e Ucraina. Significativi incrementi di presenze dai Paesi extraeuropei, principalmente da Brasile, Giappone, Stati Uniti e Russia.

 

  • Lo stand di Insula preso d'assalto a Colonia

La Nuova Sardegna 11 ottobre 2019


 

 

Cipnes: discarica, falde al sicuro

 

Il quotidiano La Nuova Sardegna dà conto della procedura

di Via (Valutazione di impatto ambientale)

 La Nuova Sardegna 27.09

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Insula a Porto Cervo: un'estate all'insegna del successo

L'hub del Cipnes con i progetti "Cambusa" e "Originum"

punto di riferimento dell'agroalimentare per turisti e residenti

 logo cambusa

Dal 28 giugno – data dell’inaugurazione dello spazio Insula di Porto Cervo -, ne è passata di acqua sotto i ponti, e da quel giorno l’hub voluto con forza dal Cipnes-Gallura per consentire alla rete dei produttori di valorizzare i prodotcocktail1 2ti dell’agroalimentare sardo ha compiuto passi da gigante.

Per tutta l’estate, Insula ha rappresentato il punto di riferimento per turisti e residenti, che hanno apprezzato lo sforzo dell’ente di Cala Saccaia di diversificare l’offerta a favore delle imprese della nostra Regione.

Sono stati due gli eventi che hanno caratterizzato la stagione. Il primo – denominato progetto Cambusa – ha visto il Cipnes nel ruolo di partner della Camera di

Logo originum

Commercio di Sassari, che – dal 5 all’11 agosto, con tappe a Stintino e appunto a Porto Cervo (9 agosto), ha voluto rimarcare lo stretto legame tra chi opera nel settore della nautica e in quello dell’agroalimentare. La partecipazione alla tavola rotonda, coordinata dalla dottoressa Cristina Mele, e allo show cooking, curato dagli chef di Insula, ha ottenuto un enorme successo. Il secondo progetto si chiama Originum ed è stato voluto dall’Assessorato regionale all’Agricoltura e da Laore, il suo braccio operativo. Il Cipnes ha messo a disposizione la location di Porto Cervo per promuovere l’utilizzo delle filiere certificate della nostra terra (non a caso si è parlato di eccellenze) come l’Agnello Sardo Igp, il Carciofo spinoso di Sardegna Dop, l’Olio extravergine di Oliva di Sardegna Dop e lo Zafferano di Sardegna Dop. Anche in questo appuntamento, il successo dell’iniziativa congiunta è stato notevole. Dopo il dibattito, al quale ha preso parte l’assessora regionale all’Industria Anita Pili, c’è stato un graditissimo show cooking. La serata si è conclusa con una sfilata di moda.    


 

A pieno regime INSULA a Porto Cervo Marina

L'agroalimentare e l'artigianato sardo conquistano i turisti della Costa Smeralda

 

Dove siamo

 

Marcia a pieno regime l'attività di INSULA, il network realizzato dal Cipnes nella suggestiva location di Porto Cervo Marina. Dopo l'inaugurazione del 28 giugno, che ha riscosso un notevole successo, e la prima fase di "rodaggio", la struttura sta svolgendo in pieno il suo ruolo di catalizzatore delle risorse agroalimentari della Sardegna (l'offerta comprende il Ristorante, la Pizzeria e l'Wine Bar), e delle espressioni più significative dell'artigianato sardo.

Raggiungere la destinazione di INSULA non è difficile: basta dirigersi verso Porto Cervo Marina e in un'area dotata di ampi parcheggi è facilmente individuabile l'ampio immobile che ospita il nostro hub.

Clicca qui per tutti i dettagli...

 

 

 

 

 


 

Bagno di folla per INSULA a Porto Cervo

L'Assessore regionale al Turismo: "Bene, dobbiamo fare sistema"

 

flyer inaugurazione porto cervo 1 page 0001Oltre 500 presenze - tra ospiti e produttori provenienti da tutta la Sardegna - si sono registrate venerdì 28 giugno nella Marina di Porto Cervo all'inaugurazione della nuova unità promozionale del Network regionale INSULA (diretta emanazione del Cipnes Gallura), la piattaforma istituzionale permanente di sviluppo e marketing territorialInaug Insula 10e per l’aggregazione, la crescita, l’innovazione e l’internazionalizzazione delle filiere produttive identitarie della Sardegna.

Il nuovo hub promozionale del Cipnes Gallura è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Arzachena e il supporto della Smeralda Holding, la società proprietaria della Costa Smeralda rappresentata a Porto Cervo dall’ad Mario Ferraro.

Dopo i saluti del sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda, l’assessore regionale al Turismo Gianni Chessa (che non è valuto mancare all’appuntamento, nonostante numerosi impegni istituzionali) ha mostrato apprezzamento “per iniziative di questo tipo che hanno l’obiettivo di mettere a sistema il prodotto Sardegna, in una località come la Costa Smeralda che rappresenta un punto fermo nel panorama dell’accoglienza di altissimo livello”. Secondo l’assessore “va bene il turismo balneare, ma non bisogna trascurare quello delle zone interne. Sarà mio compito, durante il mandato, percorrere questa strada. Intanto, plaudo all’iniziativa del Cipnes di Olbia che, attraverso Insula, tutela e promuove le eccellenze produttive e artigianali della Sardegna”.

Massimo Masia, capo della divisione Agri-Food del Cipnes, e responsabile del progetto Insula, ha illustrato i vari passaggi che hanno portato all’apertura dell’hub “a Porto Cervo, capitale della Costa Smeralda. Non poteva esserci una location più idonea – ha sottolineato Masia – per rimarcare l’importanza strategica di un evento che ha lo scopo di far conoscere in questo contesto non solo i prodotti identitari dell’agroalimentare, ma ancheInaug Insula 9 quelli dell’artigianato artistico, della moda, del folklore e del design della SardInaug Insula 12egna”.  A questo proposito, il Cipnes ha voluto evidenziare, nel numero 0 di “Insula Magazine”, curato dall’ufficio Comunicazione dell’ente, gli aspetti storici e tradizionali dell’agroalimentare e delle ricchezze della nostra terra, senza tralasciare di festeggiare il 60° compleanno della Costa Smeralda. Dopo il taglio del nastro da parte del sindaco di Arzachena, del presidente del Cipnes Mario Gattu e del direttore Aldo Carta, e la benedizione dei locali da parte del parroco di Porto Cervo, don Raimondo Satta, è stato dato il via allo show cooking degli chef di Insula, che hanno proposto un menù rigorosamente sardo. Gli ospiti si sono trattenuti fino a tarda notte e hanno anche apprezzato l’ampia offerta di vini oltre che i lavori degli artigiani che hanno affollato la piazzetta della Marina.

La struttura di Porto Cervo si aggiunge alle unità già attivate all’interno del Resort Forte Village di Pula, delle navi Moby e Tirrenia (tratte Cagliari – Civitavecchia, Olbia – Livorno e Olbia - Genova), e all’interno dell’Hotel Abi d’Oru di Porto Rotondo.

(foto di Marcello Chiodino)

 

Rassegna Stampa:

  • Porto Cervo. Grande festa per l'inaugurazione di Insula

www.costasmeraldaportal.com

  • A Porto Cervo, Insula apre con 500 presenze tra gusto e tradizione

Olbia.it 2 luglio 2019

  • Insula: a Porto Cervo inaugurata la piattaforma di sviluppo e marketing

Olbianova.it 1 luglio 2019

  • A Porto Cervo. Apre Insula. Il villaggio delle eccellenze

La Nuova Sardegna 30 giugno 2019

  • Prodotti locali. Eccellenze, Insula apre a Porto Cervo

L'Unione Sarda 30 giugno 2019

  • Porto Cervo. Nasce un nuovo villaggio. L' "Insula" delle meraviglie

La Nuova Sardegna 29 giugno 2019

  • Porto Cervo Marina. Oggi il taglio del nastro del network "Insula"

La Nuova Sardegna 28 giugno 2019

  • Promozione dei prodotti sardi. Insula apre a Porto Cervo

La Nuova Sardegna 28 giugno 2019

  • Porto Cervo, al varo lo show room "Insula": l'eccellenza targata Cipnes

Olbia.it 25 giugno 2019

 

 

Scarica INSULA Magazine

Scarica il flyer dell'evento

Accedi al sito dedicato a INSULA


 

L'Assessore regionale al Turismo in visita al Cipnes

Chessa: "Progetti validi, pronti a collaborare"

 

IMG 1134 5Il nuovo assessore regionale al Turismo Gianni Chessa ha incontrato i vertici del Cipnes Gallura allo scopo di conoscere i progetti dell’ente, e in particolare di “Insula”, il programma di marketing territoriale per la promozione e la valorizzazione delle filiere identitarie della Sardegna.

L’assessore è stato ricevuto dal presidente del Cipnes Mario Gattu, alla presenza del direttore generale Aldo Carta e del responsabile del settore Agrifood del Consorzio Massimo Masia. Quest’ultimo ha illustrato al neo componente della giunta regionale guidata dal governatore Christian Solinas le linee fondamentali di “Insula” e i programmi per la stagione in corso. E’ stato confermato che a metà giugno verrà inaugurata una struttura di mille metri quadrati nella nuova Marina di Porto Cervo, così come è certo che uno showroom sarà realizzato anche nella stagione 2019 nel prestigioso Forte Village di Santa Margherita di Pula. E’ operativo anche l’accordo con l’hotel L’Abi D’Oru di Porto Rotondo-Marinella per la fornitura di prodotti sardi da utilizzare nell’albergo a cinque stelle del Gruppo Zuncheddu, e quello con il gruppo Onorato relativo a due punti Insula da aprire in altrettante navi impiegate sulla Olbia-Civitavecchia e sulla Olbia-Genova.

L’assessore Gianni Chessa, nel corso del colloquio di oltre un’ora, ha ascoltato con molto interesse non solo l’esposizione di Masia, ma ha voluto conoscere dal direttore generale e dal presidente i vari settori d’intervento del Cipnes Gallura. “Io non starò chiuso in ufficio – ha dichiarato Chessa alla fine dell’incontro -, ma per abitudine girero’ per la Sardegna allo scopo di approfondire la conoscenza di tutto ciò che può contribuire a quella che io chiamo ‘la rivoluzione del turismo’. L’obiettivo mio e della giunta regionale è quello di fare squadra, di marciare assieme per assicurare il massimo dello sviluppo alla nostra terra. E mi pare che gli interventi del Cipnes, e il progetto Insula in particolare, meritino la nostra attenzione, per cui ho assicurato tutta la mia disponibilità a nuovi incontri per mettere in atto una collaborazione che, sono sicuro, apporterà vantaggi concreti alla Sardegna”.

Anche i vertici del Cipnes (il presidente e il direttore generale) si sono detti “molto soddisfatti della visita dell’assessore regionale, che ha dimostrato non solo interesse per i nostri programmi e la nostra ‘mission’, ma ha confermato di essere un amministratore regionale che punta sulla concretezza e sul confronto diretto con gli enti della Sardegna, in funzione di un’unità d’intenti e di una collaborazione che tutti noi auspichiamo, per il bene del nostro territorio e di quello regionale”. 


 

Polo rifiuti consortile di Spiritu Santu

In fase conclusiva la procedura autorizzatoria per l’ottimizzazione e ristrutturazione tecnologica dell’impiantistica per la produzione di biometano e l’abbattimento degli odori

 

discarica3 compressedIl Cipnes Gallura ha trasmesso alla Regione (Assessorato all’Ambiente) lo scorso 11 marzo la documentazione integrativa relativa alla procedura congiunta Via/Aia per l’adeguamento funzionale e rinnovo tecnologico del polo impiantistico consortile di Spiritu Santu (Olbia) che comprende:

  • la realizzazione e l’esercizio transitorio di un nuovo lotto di discarica residuale per gli scarti di lavorazione e valorizzazione dei rifiuti non pericolosi;
  • la rifunzionalizzazione dell’impianto di trattamento meccanico biologico della frazione umida organica dei rifiuti (Forsu) e il potenziamento della piattaforma di valorizzazione e riciclo dei rifiuti differenziati;
  • ristrutturazione dell’impianto di compostaggio per il radicale abbattimento delle emissioni odorigene;
  • l’impianto di digestione anaerobica della Forsu (frazione organica rifiuti) con produzione di biometano;
  • l’impianto di trattamento dei rifiuti inerti.

L’area d’intervento si trova in località Spiritu Santu, a circa 500 metri a est della omonima chiesa, e 8 km a sud est del centro urbano di Olbia, a 3 km da Murta Maria.

L’OBIETTIVO. Il progetto si propone la complessiva ottimizzazione del processo di trattamento dei rifiuti sia attraverso la razionalizzazione e rifunzionalizzazione dell'impiantistica esistente, sia attraverso innovazioni tecnologiche che consentiranno di massimizzare il recupero di materia e di energia (biometano) dai rifiuti trattati, garantendo al contempo il radicale abbattimento delle emissioni odorigene e la minimizzazione dei conferimenti in discarica nella fase transitoria in attesa della operatività del termovalorizzatore di Macomer.

I nuovi interventi prevedono impianti dedicati, anche con funzioni molto specialistiche, per il trattamento di flussi di rifiuti speciali prodotti sul territorio. Ciò consentirà pertanto di offrire un servizio a diverse tipologie di attività produttive.

LE AUTORIZZAZIONI. La discarica è stata avviata nel 1991 per un volume di abbancamento dei rifiuti di 836mila metri cubi (721mila tonnellate); nel 2002 è stato approvato l’ampliamento per una volumetria di 360mila metri cubi, esclusa la copertura finale. Nel 2009 è stato autorizzato un ulteriore ampliamento di circa 35mila metri cubi. Nel 2011 è stato approvato un ulteriore stralcio di ampliamento, sviluppato in altezza con una sopraelevazione di 14 metri su parte del lotto esistente, per altri 360mila metri cubi di potenzialità di abbancamento dei rifiuti, escluse le coperture. Il terzo modulo, infine, è stato autorizzato con la determina della Provincia di Olbia-Tempio 84/2014 per l’ampliamento del corpo della discarica nel lato ovest per una superficie di 6mila metri cubi, per una volumetria totale di 164mila metri cubi, ossia per una capacità complessiva per lo smaltimento di altre 143mila tonnellate.

LE CIFRE. Per l'impianto di compostaggio di qualità della frazione organica dei rsu, che ha una potenzialità autorizzata per il trattamento di 21.840 tonnellate all’anno e 420 tonnellate alla settimana, si evidenzia che la Provincia di Sassari nel  Luglio 2018 ha concesso una modifica al layout impiantistico della sezioni D "compostaggio di qualità" con la realizzazione di un ulteriore biostallo nel capannone di maturazione del compost, la realizzazione di una bussola tamponata per la ricezione dei rifiuti in ingresso, la realizzazione di una struttura tamponata a sud dello stesso capannone e di una tettoia ad ovest per lo stoccaggio del compost finito. Inoltre, il processo di maturazione del compost è stato suddiviso in due fasi, una maturazione primaria ed una secondaria: quest’ultima trova spazio nella nuova struttura a sud insieme alla fase di raffinazione del compost.  La prossima realizzazione di tali interventi consentirà l'aumento provvisorio della capacità di trattamento settimanale della Forsu autorizzata sino a 420 t/settimana. Contestualmente è stata calibrata la capacità del trattamento meccanico e del trattamento biologico dei rifiuti rispettivamente da 108.000 tonnellate all’anno a 93.600 tonnellate all’anno e da 21.523,9 t/a a 20.300 t/a.

 

Consulta la documentazione completa

Link articolo...


 

SNO: TRENT'ANNI IN MARE APERTO

"Il cantiere nautico Novamarine pronto nel 2020

nell'area della ex Palmera"

 

sno 6di Grazia Fiori

Fondata e diretta dai fratelli Andrea e Francesco Pirro, la SNO è un’importante azienda nautica che in 30 anni è riuscita ad affermarsi nel panorama del grande mercato nautico internazionale divenendo leader nel settore. Il punto di forza di SNO è la diversificazione dei servizi che spaziano dalla vendita di grandi e prestigiosi brand internazionali di yacht, al service e refit per imbarcazioni fino a 80 metri, al manufacturing con la costruzione dei luxury tender col marchio Novamarine.

Oltre alla sede principale di Olbia la SNO è presente a Puntaldia, Portisco, Roma e Montecarlo.

Attualmente è in fase di realizzazione un imponente cantiere nautico per la costruzione di tender e supertender (fino a 24 metri) con il marchio Novamarine. L'area di circa 7 ettari interessata dall'investimento dei fratelli Pirro è quella dismessa da circa 10 anni della ex Palmera, l'azienda sorta agli albori degli anni '60 alla periferia di Olbia e diventata successivamente una delle più rilevanti società dell'agroalimentare italiano.

Siamo andati a trovare Andrea Pirro nel suo splendido ufficio di Olbia, in località Su Arrasolu all'interno dell'area industriale consortile.

Come nasce l’azienda SNO?

“Mio fratello Francesco ed io siamo arrivati a Olbia giovanissimi, pressoché ventenni, come dipendenti di Beppi Carlini che, per chi non lo sapesse e non l’avesse conosciuto, è stato uno dei personaggi più rilevanti per la nautica in Italia”.

Quindi?

“Poi aprimmo un cantiere all’Isola Bianca da cui dovemmo andar via perché il lotto venne espropriato per la costruzione del cosiddetto “tunnel”. Siamo dunque approdati a Cala Saccaia, nell'area industriale consortile di Olbia, alla fine degli anni ‘90”.

Poi, avete compiuto passi da gigante…

“A quei tempi credere nella nautica non era scontato. Soprattutto non era scontato investire nel service. E la Sno si è sempre occupata principalmente di service”.

Una scelta strategica che ha pagato.sno 5

“Beh, sì. Oggi infatti Olbia è al primo posto in termini di fatturato per le attività legate al rimessaggio e questo, verrebbe da dire, nonostante l’Autorità Portuale che a Olbia impone tasse 5, 10 volte più alte che nel resto d’Italia. Bisogna  aggiungere per amore di verità che oggi su questo problema registriamo maggiore sensibilità, e che proprio l’attuale presidente dell’Autorità Portuale Massimo Deiana è impegnato in prima linea per trovare una soluzione. Purtroppo non è un percorso facile e ci vorrà tempo”.

Chi è il vostro cliente tipo?

“Il nostro cliente tipo è di fascia alta, e ovviamente pretende tanto. Tra di loro spiccano tanti stranieri; gli italiani sono pochini”.

Quanti cantieri ha la SNO in zona industriale a Olbia?

"Abbiamo due cantieri che si occupano principalmente di rimessaggio di barche. Uno è più grande e ha le macchine, i fondali, la struttura necessaria per barche fino a 80 metri. L’altro è sno 3più piccolo e lavora su barche di 18-20 metri”.

E i programmi futuri quali sono?

“Attualmente abbiamo in costruzione un nuovo stabilimento nel quale dirotteremo la attività di refit e di costruzione di tender e supertender con il marchio Novamarine. Sarà pronto nel 2020”.

La Novamarine del compianto Beppi Carlini…

“Sì, la Novamarine è la più vecchia azienda in Sardegna per la costruzione dei gommoni e fu fondata proprio da Beppi Carlini, un genio nel settore, un precursore nel mondo della nautica con intuizioni e idee profondamente innovative, colui che ebbe l’idea del gommone come lo conosciamo oggi, vale a dire una imbarcazione con i vantaggi della barca (non ti bagni o ti bagni meno) e i vantaggi del gommone, ovvero la stabilità.  Ormai i gommoni sono delle vere e proprie barche: questi tender possono arrivare fino a 24 metri e sono richiesti non solo come mezzo di trasporto dallo yacht al porto ma anche come imbarcazione da gestire in autonomia senza equipaggio, oppure ancora come seconda o terza imbarcazione".

PALMERA 2Dove nascerà il cantiere Novamarine?

"Il cantiere è in costruzione nel sito industriale della ex Palmera, in un'area di circa 7 ettari, di cui 2,5 ettari occupati da capannoni in stato di elevato degrado che demoliremo per lasciare spazio alla costruzione del nuovo stabilimento e relative superfici operative scoperte pertinenziali. E' un'area che il Cipnes-Gallura ha espropriato nel luglio 2014 e ha successivamente affidato alla SNO proprio con l'obiettivo vincolante della realizzazione di un nuovo cantiere nautico e contestuale riconversione e riqualificazione ambientale del sito".

Quanti dipendenti ha la SNO?

"Circa 150".Planivolumetrico v3

Oggi c’è spazio a Olbia per una attività di costruzione di barche?

"A parer mio no. Ci sono altri cantieri in Italia specializzati nella costruzione di barche. E’ un mercato di nicchia. Più promettente è invece il mercato dei tender e dei supertender che ormai stanno sostituendo le barche per la loro estrema versatilità”.

 

 

Vedi il render del nuovo stabilimento Novamarine 

Ecco la videointervista con Andrea Pirro che parte proprio dal ricordo di Beppi Carlini

 

Link articolo...


 

Gli studenti di Tonara a Spiritu Santu: "Grazie Cipnes"

 

IMG 20190320 WA0022

“Una visita proficua e istruttiva, molto gradita dai ragazzi. Ringraziamo il Cipnes per l’accoglienza, l’ospitalità e la disponibilità dimostrata”.

Queste le parole indirizzate ai vertici del Cipnes dalla professoressa Dina Orunesu, la docente che ha accompagnato gli studenti del quarto anno dell’Istituto Tecnico Industriale di Tonara, al termine della visita agli impianti consortili del Cipnes.

I ragazzi sono arrivati a metà mattinata nei locali di Cala Saccaia, dove l’ingegner Gianni Maurelli, responsabile della discarica consortile, ha illustrato – attraverso una serie di slides – l’importanza della raccolta differenziata e le varie fasi di trattamento di rifiuti.

Successivamente, gli alunni si sono recati presso gli impianti di “Spiritu Santu” per assistere di persona al processo di smaltimento e trattamento.

Attorno alle 13, la delegazione proveniente da Tonara è stata ospite del Cipnes, che ha offerto ai ragazzi un buffet dedicato.

Il Cipnes Gallura ribadisce la propria disponibilità ad accogliere richieste di visite guidate da parte di Istituti scolastici provenienti da qualsiasi  località della Sardegna. 

Info allo 0789/597125 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Link articolo...