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L'Assessore regionale al Turismo in visita al Cipnes

Chessa: "Progetti validi, pronti a collaborare"

 

IMG 1134 5Il nuovo assessore regionale al Turismo Gianni Chessa ha incontrato i vertici del Cipnes Gallura allo scopo di conoscere i progetti dell’ente, e in particolare di “Insula”, il programma di marketing territoriale per la promozione e la valorizzazione delle filiere identitarie della Sardegna.

L’assessore è stato ricevuto dal presidente del Cipnes Mario Gattu, alla presenza del direttore generale Aldo Carta e del responsabile del settore Agrifood del Consorzio Massimo Masia. Quest’ultimo ha illustrato al neo componente della giunta regionale guidata dal governatore Christian Solinas le linee fondamentali di “Insula” e i programmi per la stagione in corso. E’ stato confermato che a metà giugno verrà inaugurata una struttura di mille metri quadrati nella nuova Marina di Porto Cervo, così come è certo che uno showroom sarà realizzato anche nella stagione 2019 nel prestigioso Forte Village di Santa Margherita di Pula. E’ operativo anche l’accordo con l’hotel L’Abi D’Oru di Porto Rotondo-Marinella per la fornitura di prodotti sardi da utilizzare nell’albergo a cinque stelle del Gruppo Zuncheddu, e quello con il gruppo Onorato relativo a due punti Insula da aprire in altrettante navi impiegate sulla Olbia-Civitavecchia e sulla Olbia-Genova.

L’assessore Gianni Chessa, nel corso del colloquio di oltre un’ora, ha ascoltato con molto interesse non solo l’esposizione di Masia, ma ha voluto conoscere dal direttore generale e dal presidente i vari settori d’intervento del Cipnes Gallura. “Io non starò chiuso in ufficio – ha dichiarato Chessa alla fine dell’incontro -, ma per abitudine girero’ per la Sardegna allo scopo di approfondire la conoscenza di tutto ciò che può contribuire a quella che io chiamo ‘la rivoluzione del turismo’. L’obiettivo mio e della giunta regionale è quello di fare squadra, di marciare assieme per assicurare il massimo dello sviluppo alla nostra terra. E mi pare che gli interventi del Cipnes, e il progetto Insula in particolare, meritino la nostra attenzione, per cui ho assicurato tutta la mia disponibilità a nuovi incontri per mettere in atto una collaborazione che, sono sicuro, apporterà vantaggi concreti alla Sardegna”.

Anche i vertici del Cipnes (il presidente e il direttore generale) si sono detti “molto soddisfatti della visita dell’assessore regionale, che ha dimostrato non solo interesse per i nostri programmi e la nostra ‘mission’, ma ha confermato di essere un amministratore regionale che punta sulla concretezza e sul confronto diretto con gli enti della Sardegna, in funzione di un’unità d’intenti e di una collaborazione che tutti noi auspichiamo, per il bene del nostro territorio e di quello regionale”. 

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Polo rifiuti consortile di Spiritu Santu

In fase conclusiva la procedura autorizzatoria per l’ottimizzazione e ristrutturazione tecnologica dell’impiantistica per la produzione di biometano e l’abbattimento degli odori

 

discarica3 compressedIl Cipnes Gallura ha trasmesso alla Regione (Assessorato all’Ambiente) lo scorso 11 marzo la documentazione integrativa relativa alla procedura congiunta Via/Aia per l’adeguamento funzionale e rinnovo tecnologico del polo impiantistico consortile di Spiritu Santu (Olbia) che comprende:

  • la realizzazione e l’esercizio transitorio di un nuovo lotto di discarica residuale per gli scarti di lavorazione e valorizzazione dei rifiuti non pericolosi;
  • la rifunzionalizzazione dell’impianto di trattamento meccanico biologico della frazione umida organica dei rifiuti (Forsu) e il potenziamento della piattaforma di valorizzazione e riciclo dei rifiuti differenziati;
  • ristrutturazione dell’impianto di compostaggio per il radicale abbattimento delle emissioni odorigene;
  • l’impianto di digestione anaerobica della Forsu (frazione organica rifiuti) con produzione di biometano;
  • l’impianto di trattamento dei rifiuti inerti.

L’area d’intervento si trova in località Spiritu Santu, a circa 500 metri a est della omonima chiesa, e 8 km a sud est del centro urbano di Olbia, a 3 km da Murta Maria.

L’OBIETTIVO. Il progetto si propone la complessiva ottimizzazione del processo di trattamento dei rifiuti sia attraverso la razionalizzazione e rifunzionalizzazione dell'impiantistica esistente, sia attraverso innovazioni tecnologiche che consentiranno di massimizzare il recupero di materia e di energia (biometano) dai rifiuti trattati, garantendo al contempo il radicale abbattimento delle emissioni odorigene e la minimizzazione dei conferimenti in discarica nella fase transitoria in attesa della operatività del termovalorizzatore di Macomer.

I nuovi interventi prevedono impianti dedicati, anche con funzioni molto specialistiche, per il trattamento di flussi di rifiuti speciali prodotti sul territorio. Ciò consentirà pertanto di offrire un servizio a diverse tipologie di attività produttive.

LE AUTORIZZAZIONI. La discarica è stata avviata nel 1991 per un volume di abbancamento dei rifiuti di 836mila metri cubi (721mila tonnellate); nel 2002 è stato approvato l’ampliamento per una volumetria di 360mila metri cubi, esclusa la copertura finale. Nel 2009 è stato autorizzato un ulteriore ampliamento di circa 35mila metri cubi. Nel 2011 è stato approvato un ulteriore stralcio di ampliamento, sviluppato in altezza con una sopraelevazione di 14 metri su parte del lotto esistente, per altri 360mila metri cubi di potenzialità di abbancamento dei rifiuti, escluse le coperture. Il terzo modulo, infine, è stato autorizzato con la determina della Provincia di Olbia-Tempio 84/2014 per l’ampliamento del corpo della discarica nel lato ovest per una superficie di 6mila metri cubi, per una volumetria totale di 164mila metri cubi, ossia per una capacità complessiva per lo smaltimento di altre 143mila tonnellate.

LE CIFRE. Per l'impianto di compostaggio di qualità della frazione organica dei rsu, che ha una potenzialità autorizzata per il trattamento di 21.840 tonnellate all’anno e 420 tonnellate alla settimana, si evidenzia che la Provincia di Sassari nel  Luglio 2018 ha concesso una modifica al layout impiantistico della sezioni D "compostaggio di qualità" con la realizzazione di un ulteriore biostallo nel capannone di maturazione del compost, la realizzazione di una bussola tamponata per la ricezione dei rifiuti in ingresso, la realizzazione di una struttura tamponata a sud dello stesso capannone e di una tettoia ad ovest per lo stoccaggio del compost finito. Inoltre, il processo di maturazione del compost è stato suddiviso in due fasi, una maturazione primaria ed una secondaria: quest’ultima trova spazio nella nuova struttura a sud insieme alla fase di raffinazione del compost.  La prossima realizzazione di tali interventi consentirà l'aumento provvisorio della capacità di trattamento settimanale della Forsu autorizzata sino a 420 t/settimana. Contestualmente è stata calibrata la capacità del trattamento meccanico e del trattamento biologico dei rifiuti rispettivamente da 108.000 tonnellate all’anno a 93.600 tonnellate all’anno e da 21.523,9 t/a a 20.300 t/a.

Consulta la documentazione completa

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Lavoro, ecco il Rapporto Excelsior 2018 Unioncamere-Anpal

Cresce il gap tra domanda e offerta: personale difficile da trovare in un caso su quattro

 

excelsior2Insegnanti di lingue, analisti e progettisti di software, specialisti di saldatura elettrica, agenti assicurativi, elettrotecnici: per le imprese, quasi 6 su 10 di queste professioni sono difficili da trovare.  Il Rapporto Excelsior 2018 di Unioncamere e Anpal, presentato a Roma il 27 marzo 2019, mette nuovamente in evidenza il problematico incontro tra la domanda di lavoro espressa dalle imprese dell’industria e dei servizi e l’offerta presente sul mercato. Un disallineamento che nel 2018 ha riguardato il 26% degli oltre 4,5 milioni di contratti di lavoro che il sistema produttivo aveva intenzione di stipulare, 5 punti percentuali in più del 2017.

"Anche quest'anno, il Rapporto Excelsior mostra che in Italia c'è un forte disallineamento tra domanda e offerta di lavoro", ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli. "Lo sviluppo tecnologico sta incidendo anche sulle
competenze richieste ai lavoratori: in futuro a oltre 9 profili su 10 sarà associata la richiesta di competenze digitali. A questo si aggiunge la crescente ricerca di profili qualificati. Occorre far collaborare tutti i soggetti coinvolti per migliorare
la qualità dei servizi di istruzione, formazione e lavoro. Le Camere di commercio possono garantire, attraverso il Sistema informativo Excelsior e il Registro delle imprese, un'informazione corretta, aggiornata, puntuale e tempestiva
sia sul mercato del lavoro sia sul tessuto produttivo".

http://www.unioncamere.gov.it/P42A4101C189S123/presentato-a-roma-il-rapporto-excelsior-2018-di-unioncamere-e-anpal.htm

Documenti:

SNO: TRENT'ANNI IN MARE APERTO

"Il cantiere nautico Novamarine pronto nel 2020

nell'area della ex Palmera"

 

sno 6di Grazia Fiori

Fondata e diretta dai fratelli Andrea e Francesco Pirro, la SNO è un’importante azienda nautica che in 30 anni è riuscita ad affermarsi nel panorama del grande mercato nautico internazionale divenendo leader nel settore. Il punto di forza di SNO è la diversificazione dei servizi che spaziano dalla vendita di grandi e prestigiosi brand internazionali di yacht, al service e refit per imbarcazioni fino a 80 metri, al manufacturing con la costruzione dei luxury tender col marchio Novamarine.

Oltre alla sede principale di Olbia la SNO è presente a Puntaldia, Portisco, Roma e Montecarlo.

Attualmente è in fase di realizzazione un imponente cantiere nautico per la costruzione di tender e supertender (fino a 24 metri) con il marchio Novamarine. L'area di circa 7 ettari interessata dall'investimento dei fratelli Pirro è quella dismessa da circa 10 anni della ex Palmera, l'azienda sorta agli albori degli anni '60 alla periferia di Olbia e diventata successivamente una delle più rilevanti società dell'agroalimentare italiano.

Siamo andati a trovare Andrea Pirro nel suo splendido ufficio di Olbia, in località Su Arrasolu all'interno dell'area industriale consortile.

Come nasce l’azienda SNO?

“Mio fratello Francesco ed io siamo arrivati a Olbia giovanissimi, pressoché ventenni, come dipendenti di Beppi Carlini che, per chi non lo sapesse e non l’avesse conosciuto, è stato uno dei personaggi più rilevanti per la nautica in Italia”.

Quindi?

“Poi aprimmo un cantiere all’Isola Bianca da cui dovemmo andar via perché il lotto venne espropriato per la costruzione del cosiddetto “tunnel”. Siamo dunque approdati a Cala Saccaia, nell'area industriale consortile di Olbia, alla fine degli anni ‘90”.

Poi, avete compiuto passi da gigante…

“A quei tempi credere nella nautica non era scontato. Soprattutto non era scontato investire nel service. E la Sno si è sempre occupata principalmente di service”.

Una scelta strategica che ha pagato.sno 5

“Beh, sì. Oggi infatti Olbia è al primo posto in termini di fatturato per le attività legate al rimessaggio e questo, verrebbe da dire, nonostante l’Autorità Portuale che a Olbia impone tasse 5, 10 volte più alte che nel resto d’Italia. Bisogna  aggiungere per amore di verità che oggi su questo problema registriamo maggiore sensibilità, e che proprio l’attuale presidente dell’Autorità Portuale Massimo Deiana è impegnato in prima linea per trovare una soluzione. Purtroppo non è un percorso facile e ci vorrà tempo”.

Chi è il vostro cliente tipo?

“Il nostro cliente tipo è di fascia alta, e ovviamente pretende tanto. Tra di loro spiccano tanti stranieri; gli italiani sono pochini”.

Quanti cantieri ha la SNO in zona industriale a Olbia?

"Abbiamo due cantieri che si occupano principalmente di rimessaggio di barche. Uno è più grande e ha le macchine, i fondali, la struttura necessaria per barche fino a 80 metri. L’altro è sno 3più piccolo e lavora su barche di 18-20 metri”.

E i programmi futuri quali sono?

“Attualmente abbiamo in costruzione un nuovo stabilimento nel quale dirotteremo la attività di refit e di costruzione di tender e supertender con il marchio Novamarine. Sarà pronto nel 2020”.

La Novamarine del compianto Beppi Carlini…

“Sì, la Novamarine è la più vecchia azienda in Sardegna per la costruzione dei gommoni e fu fondata proprio da Beppi Carlini, un genio nel settore, un precursore nel mondo della nautica con intuizioni e idee profondamente innovative, colui che ebbe l’idea del gommone come lo conosciamo oggi, vale a dire una imbarcazione con i vantaggi della barca (non ti bagni o ti bagni meno) e i vantaggi del gommone, ovvero la stabilità.  Ormai i gommoni sono delle vere e proprie barche: questi tender possono arrivare fino a 24 metri e sono richiesti non solo come mezzo di trasporto dallo yacht al porto ma anche come imbarcazione da gestire in autonomia senza equipaggio, oppure ancora come seconda o terza imbarcazione".

PALMERA 2Dove nascerà il cantiere Novamarine?

"Il cantiere è in costruzione nel sito industriale della ex Palmera, in un'area di circa 7 ettari, di cui 2,5 ettari occupati da capannoni in stato di elevato degrado che demoliremo per lasciare spazio alla costruzione del nuovo stabilimento e relative superfici operative scoperte pertinenziali. E' un'area che il Cipnes-Gallura ha espropriato nel luglio 2014 e ha successivamente affidato alla SNO proprio con l'obiettivo vincolante della realizzazione di un nuovo cantiere nautico e contestuale riconversione e riqualificazione ambientale del sito".

Quanti dipendenti ha la SNO?

"Circa 150".Planivolumetrico v3

Oggi c’è spazio a Olbia per una attività di costruzione di barche?

"A parer mio no. Ci sono altri cantieri in Italia specializzati nella costruzione di barche. E’ un mercato di nicchia. Più promettente è invece il mercato dei tender e dei supertender che ormai stanno sostituendo le barche per la loro estrema versatilità”.

 

 

Vedi il render del nuovo stabilimento Novamarine 

Ecco la videointervista con Andrea Pirro che parte proprio dal ricordo di Beppi Carlini

 

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Gli studenti di Tonara a Spiritu Santu: "Grazie Cipnes"

 

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“Una visita proficua e istruttiva, molto gradita dai ragazzi. Ringraziamo il Cipnes per l’accoglienza, l’ospitalità e la disponibilità dimostrata”.

Queste le parole indirizzate ai vertici del Cipnes dalla professoressa Dina Orunesu, la docente che ha accompagnato gli studenti del quarto anno dell’Istituto Tecnico Industriale di Tonara, al termine della visita agli impianti consortili del Cipnes.

I ragazzi sono arrivati a metà mattinata nei locali di Cala Saccaia, dove l’ingegner Gianni Maurelli, responsabile della discarica consortile, ha illustrato – attraverso una serie di slides – l’importanza della raccolta differenziata e le varie fasi di trattamento di rifiuti.

Successivamente, gli alunni si sono recati presso gli impianti di “Spiritu Santu” per assistere di persona al processo di smaltimento e trattamento.

Attorno alle 13, la delegazione proveniente da Tonara è stata ospite del Cipnes, che ha offerto ai ragazzi un buffet dedicato.

Il Cipnes Gallura ribadisce la propria disponibilità ad accogliere richieste di visite guidate da parte di Istituti scolastici provenienti da qualsiasi  località della Sardegna. 

Info allo 0789/597125 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Il Cipnes vara il network INSULA 2019: nuovi investimenti a Porto Cervo e Porto Rotondo. Presenza confermata al Forte Village e su tre navi

IMG 20181203 WA0021Il Cipnes, nell’ambito del programma di marketing territoriale “Insula-Sardinia Quality World”, ha definito per la stagione 2019 il network promozionale INSULA che si articolerà secondo una serie di attività promo-commerciali denominate “Sardinia Village”, in attesa dell’apertura  della piattaforma “Expo Sardegna”, nel golfo di Olbia, i cui lavori – finanziati dalla Regione per 17 milioni di euro – saranno ultimati entro il mese di marzo 2020, come previsto da un recentissimo accordo sottoscritto dall’impresa appaltatrice.

PORTO CERVO - Nella capitale della Costa Smeralda, con apertura dei locali nel mese di giugno 2019, è previsto un hub nell’area della Nuova Marina, ritenuta strategica per poter intercettare il target internazionale. La struttura commerciale di circa mille metri quadrati sarà suddivisa in due blocchi:

  1. una parte si affaccerà nella piazza centrale di Porto Cervo Marina, e sarà dotata di vetrine espositive, due show room tematici dedicati alla promozione e vendita dell’artigianato artistico, moda e design della Sardegna, e alla presentazione e vendita delle produzioni food & wine di filiera sarda.
  2. di fronte al porto turistico di Porto Cervo Marina invece ci sarà un’area tecnica interna (cucina e centri di stoccaggio) e un’area coperta di circa 300 metri quadrati, destinata alla somministrazione di cibi e bevande.

Per realizzare questa struttura, in seguito all’accordo con il Comune di Arzachena e la Smeralda Holding, il Cipnes ha acceso con il Banco di Sardegna un mutuo di 1,8 milioni di euro, nell’ambito del programma triennale delle opere pubbliche 2018-2020, dell’elenco annuale dei lavori per l’annualità 2018, e del proIMG 20181203 WA0025gramma biennale degli acquisti 2018-19.

SANTA MARGHERITA DI PULA - All’interno del Forte Village, sarà allestito un nuovo format promozionale con l’assegnazione di un’area promozionale molto più ampia rispetto alla stagione 2018, composta da un Ristorante Insula, con 60 coperti di fronte alla piscina centrale, e da una zona commerciale già presente nel 2018.

PORTO ROTONDO-MARINELLA - Una unità operativa Insula dedicata alla promozione delle imprese associate sarà presente all’interno dell’hotel 5 stelle Abi D’Oru, di proprietà del gruppo Zuncheddu.

NAVI - Confermato anche per il 2019 lo show room all’interno della Nave Moby Dada (Olbia-Civitavecchia), e nuove aperture sulla Moby Wonder (Olbia-Livorno) e Tirrenia Janas (Olbia-Genova).

Sono inoltre in corso trattative con il gruppo Loi e con il Forte Village per l’allestimento di spazi presso il noto gruppo alberghiero Iti hotels (Resort Marina Beach di Orosei) e in un prestigioso hotel (Forte Village City), di prossima apertura nel centro di Cagliari.

Rassegna stampa:

  • Sardinia village, sapori a cinque stelle

L'Unione Sarda 17 marzo 2019

  • Aprirà a giugno il primo showroom "Insula"

La Nuova Sardegna 17 marzo 2019

  • L'Isola in vetrina con "Sardinia Village": spazi espositivi a Porto Cervo e Pula

Sardiniapost.it 17 marzo 2019

  • Il Cipnes investe nel Network Insula. Aprono nuovi centri e ristoranti da Porto Cervo al Forte Village

Olbianova.it 16 marzo 2019

  • Olbia, Cipnes investe in promozione: ristoranti, expo e negozi

Olbia.it 16 marzo 2019

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A Cala Saccaia polo cantieristico per maxi yacht

 

ValdettaroSi è completato l’iter burocratico della “Industrie Cala Saccaia srl” che intende realizzare, proprio a Cala Saccaia, vicino al promontorio di “Sa Testa”, un capannone per la lavorazione e la rimessa di yacht fino a 100 metri, con annessa banchina.

Si tratta del polo cantieristico per grandi yacht più rilevante del Mediterraneo. La famiglia Vanelo ha deciso di investire nella nautica olbiese, dopo verificato che l’area compresa nell’agglomerato del Cipnes è perfettamente idonea a svolgere la “mission” dei cantieri Valdettaro, noti nel mondo per l’alta specializzazione nel settore della nautica di élite.

“Stimiamo di investire circa 10 milioni di euro – commenta Ugo Vanelo, deus ex machina del progetto -, con un’occupazione che, a regime, prevede una cinquantina di posti di lavoro”.

Situato nel “Golfo dei Poeti”, cantiere storico di Le Grazie (nella foto), il Cantiere Valdettaro esegue lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione, da piccoli gozzi in legno a megayacht fino a 100 metri. Riconosciuto in tutto il mondo per l’alta qualità della manodopera e per i servizi forniti, il cantiere vanta una lunga tradizione di maestri d’ascia ed è uno dei pochi al mondo in grado di costruire alberi in legno per S/Y. In posizione strategica per le nuove rotte del diporto mediterraneo, il Cantiere Valdettaro rappresenta il polo nautico di riferimento nell’area dell’Alto Tirreno.

 

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Nessun rifiuto pericoloso: dissequestrati i terreni della discarica.

Il Cipnes: la Procura ha agito correttamente. Valutiamo i gravi danni causati all'Ente dagli errori dell'Arpas

 

VISTA DISCARICA 8Il sostituto Procuratore della Repubblica di Tempio, dott.ssa Ilaria Corbelli, ha disposto alle 10,10 di oggi il dissequestro e la restituzione al Cipnes dell’area interessata dal deposito di rifiuti speciali, costituito da fanghi di depurazione, e di un’area all’interno dell’impianto di biostabilizzazione, nella discarica di Spiritu Santu. In quei terreni, posti sotto sequestro il 3 dicembre 2018, è stata completamente esclusa la pericolosità dei rifiuti di cui al sequestro preventivo, come risulta dalla relazione tecnica depositata lo scorso 12 febbraio 2019 della dottoressa Corrias, in esecuzione dell’indagine conferitale. Nel decreto del magistrato si fa presente che “tutti gli accertamenti sono stati eseguiti e le indagini risultano compiute”. L’esecuzione del decreto di revoca è stato affidato dagli ufficiali di giudiziaria del Noe di Sassari. 

Il Cipnes Gallura esprime soddisfazione per l’evolversi dell’inchiesta, e intende   sottolineare l’estrema correttezza della Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini sui rifiuti conferiti alla discarica di Spiritu Santu con estremo scrupolo, nel rispetto assoluto delle garanzie della difesa. Ma il Consorzio non può fare a meno di rimarcare l’atteggiamento superficiale dell’Arpas. L’agenzia infatti ha fornito alla Procura della Repubblica dati totalmente errati, che hanno dato la stura a una serie di reazioni, soprattutto sui social network, anche scomposte, oltreché diffamatorie, evocando presunti legami con la malavita organizzata, che hanno leso in maniera gravissima l’immagine del Cipnes.

Alla luce del macroscopico e non scusabile errore, il Consorzio industriale sta valutando l’opportunità di agire nei confronti dell’Arpas per il risarcimento dei danni economici e d’immagine patiti.

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Rassegna stampa:

  • L'inchiesta su Spiritu Santu. La Procura dissequestra la discarica

La Nuova Sardegna 19 febbraio 2019

  • Fanghi in regola, ora il Cipnes chiede i danni

L'Unione Sarda 19 febbraio 2019

  • Olbia, dissequestrata discarica Cipnes: "Pronti a chiedere i danni all'Arpas"

Sardiniapost.it 18 febbraio 2019

  • Discarica di Spiritu Santu. Il PM ordina il dissequestro. Cipnes durissimo contro l'Arpas

Olbianova.it 18 febbraio 2019

  • Olbia, Spiritu Santu: discarica dissequestrata. Cipnes: "Valutiamo azioni contro Arpas"

Olbia.it 18 febbraio 2019

  • Discarica, i rifiuti non erano pericolosi

La Nuova Sardegna 16 febbraio 2019

  • Olbia. Caso fanghi, era tutto in regola

L'Unione Sarda 16 febbraio 2019

  • Svolta nella vicenda della discarica di Spiritu Santu: "Nessun campione risulta pericoloso"

Olbianova.it 15 febbraio 2019

  • Caso fanghi: il Cipnes chiede il dissequestro

L'Unione Sarda 12 febbraio 2019

  • Discarica, i fanghi non erano tossici

L'Unione Sarda 23 gennaio 2019

INSULA a Milano con due assessorati regionali: omaggio ai cibi e alla qualità della vita della Sardegna

 

social SQWE’ decisamente positivo il bilancio della “due giorni” voluta dal Cipnes a Milano per la promozione di una nuova tappa del programma di marketing territoriale di Insula.

Con l’apertura di un temporary store nella centralissima via Visconti di Modrone (nei pressi di Piazza San Babila), nei giorni 31 gennaio e 1 febbraio sono state allestite due aree espositive nella sede della storica agenzia immobiliare Immobilsarda.

Nella prima giornata, grazie alla partnership con l’Agenzia Laore Sardegna (che fa capo all’Assessorato all’Agricoltura), è stato presentato il programma Sardinia Quality World, mentre nella seconda, è stato sviluppato il tema dell’internalizzazione delle Pmi Sardinia Longevity Food, promosso dall’omonima rete d’imprese e finanziato dall’Assessorato regionale all’Industria.  

Il Cipnes, la cui delegazione era guidata dal presidente Mario Gattu, dal direttore generale Aldo Carta e dal responsabile della divisione Food-Insula Massimo Masia, ha sviluppato un’importante e qualificata serie d’incontri con operatori commerciali (Agorà, Sogegross, Carrefour, Metro, Finiper, Coop Svizzera, Migros e altri) e stakeholder operanti in Sardegna nel settore turistico-ricettivo come Smeralda Holding (rappresentata dall’ad Mario Ferraro) e il Consorzio Costa Smeralda (presente il presidente Renzo Persico). Anche l’amministrazione comunale di Arzachena, con in testa il sindaco Roberto Ragnedda e il presidente del consiglio comunale Rino Cudoni, ha partecipato agli eventi, anche in previsione dell’apertura del Sardinia Village di Porto Cervo, prevista prima dell’estate 2019.

“Il doppio appuntamento di Milano – hanno commentato Mario Gattu e Massimo Masia – ci è servito per stringere rapporti mirati con operatori del settore, e gli ospiti hanno particolarmente apprezzato il nostro programma, impostato sul racconto dei valori identitari, dei luoghi e delle eccellenze produttive della Sardegna, e sullo stretto rapporto con la longevità. Il cammino per arrivare al completamento dei nostri obiettivi non si è ancora ultimato, ma il network Insula prende sempre più forma, in attesa dell’apertura dell’Expo Sardegna, in zona industriale. Noi – hanno concluso Gattu e Masia – continuiamo a credere nella Sardegna che produce e investe nel futuro”.

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Leggi il comunicato stampa del 6 febbraio 2019

Leggi il comunicato stampa del 28 gennaio 2019

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Rassegna stampa:

  • Con Insula la Sardegna vola a Milano

La Nuova Sardegna 09 febbraio 2019

  • La sardegna conquista Milano: successo per il Cipnes e il suo store temporaneo

Olbia.it 6 febbraio 2019

  • Le filiere identitarie sarde a Milano

La Nuova Sardegna 29 gennaio 2019

  • I sapori veri della Sardegna in trasferta, stand Mirtò ad Amsterdam e Insula a Milano

L'Unione Sarda 29 gennaio 2019

Comunicato stampa

Circonvallazione, ok al completamento: 92 milioni pronti, dopo un lungo contenzioso

E’ stato siglato l’accordo tra il Cipnes-Gallura e la Regione (Assessorato ai Lavori pubblici) per il completamento della Circonvallazione di Olbia-Strada statale 131 Dcn, tratto ovest del centro urbano di Olbia.

L’opera, compresa nel “Patto per lo sviluppo della Regione Sardegna”, è finanziata con 91,8 milioni di euro di cui 1,8 milioni in quota regionale FSC 2014-2020, e 90 milioni programmati nel piano FSC 2014-2020 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Secondo la relazione del vicedirettore del Cipnes, l’ingegner Antonio Catgiu, approvata all’unanimità dal Cda dell’ente di Cala Saccaia, in forza all’accordo il Consorzio, attuale gestore dell’infrastruttura, assumerà il ruolo di soggetto attuatore per la fase di progettazione definitiva ed esecutiva e per quella di realizzazione e gestione dell’intervento.

Il progetto della circonvallazione, realizzata dal Cipnes tra il 1996 e il 2004 e attualmente in esercizio, prevede l’adeguamento della sezione stradale per circa 5 chilometri, e la prosecuzione del tracciato con un tratto di nuova costruzione di circa 6 chilometri.

Con la stipula dell’accordo, l’iter burocratico della circonvallazione si è definitivamente concluso, dopo una lunga interruzione dovuta alla mancata individuazione del soggetto aggiudicatore dell’intervento. Il Cipnes, con due note del maggio e agosto del 2018, ha rappresentato alla Regione la necessità di risolvere la controversia risalente addirittura al 2003 con l’appaltatore dei lavori per consentire il trasferimento dell’opera all’Anas e quindi arrivare alla conclusione dell’iter autorizzativo. Per risolvere la controversia, è stata necessaria una transazione pari ad altri 7,5 milioni di euro, erogati dal Ministero delle Infrastrutture per il pagamento delle pretese contrattuali dell’ingegner Alessandro Rossi.

 

Leggi il comunicato stampa

Piano strategico della Zes, sì della Regione

La parola al Governo per l'ok finale

 

ZES SardegnaLa Zona economica speciale della Sardegna prende forma e inizia l’iter ufficiale verso la sua istituzione. 2.770 ettari di aree collegate a zone portuali godranno di semplificaZES Sardegna CIPNES puzzle 4zioni amministrative e fiscali per favorire lo sviluppo di imprese già insediate o che in quel perimetro sceglieranno di insediarsi. La Giunta ha approvato il Piano strategico della Zes, che è già sul tavolo del Governo per il via libera finale: è stato illustrato oggi dal presidente della Regione Francesco Pigliaru e dall’assessore della Programmazione Raffaele Paci, insieme al presidente dell’Autorità di sistema portuale della Sardegna Massimo Deiana. La particolarità, e novità, rispetto alle altre regioni, è che la Sardegna ha scelto di istituire un’unica grande Zes mettendo in rete i sei porti con aree retroportuali, per fare della sinergia un vero punto di forza.

Il Piano strategico per l’istituzione della Zona economica speciale in Sardegna è stato elaborato dopo gli incontri portati avanti a luglio scorso dall’assessore Paci con le amministrazioni locali e i consorzi industriali delle zone interessate, ovvero Cagliari (che avrà 1628 ettari di Zes), Portovesme dunque Carbonia-Iglesias (110 ettari), Olbia dunque nord-est Sardegna (180 ettari), Porto Torres con Sassari e Alghero (500 ettari), Oristano (219 ettari) e Ogliastra (56 ettari). Insieme a Paci hanno partecipato agli incontri l’Autorità portuale della Sardegna e gli Assessorati regionali dell’Industria, degli Enti Locali e dei Trasporti. Il contributo raccolto è servito a perfezionare il Piano, con le indicazioni arrivate direttamente dai territori.

Rassegna stampa:

  • Zes unica, ora manca solo il via libera del governo

La Nuova Sardegna 28 novembre 2018

  • Rete delle "Zes", ora la parola al Governo

L'Unione Sarda 28 novembre 2018

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