L'Economia del Mare nell'alto Mediterraneo: Focus Sardegna (IT-FR)

 

Prima Leconomia del mare Focus sardegna webIl rapporto è stato realizzato nell'ambito del progetto BlueConnect finanziato dal Programma di Cooperazione Italia-Francia Marittimo 2014-2020. 

L’obiettivo generale del Progetto è quello di facilitare l’accesso delle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) ai mercati legati alle attività navali e portuali in forte crescita.
Con BlueConnect si vuole intensificare e sostenere direttamente lo sviluppo delle MPMI appartenenti ai settori della Blue Economy della zona di cooperazione.
In questo ambito di studio è stato analizzato il comparto nautico della regione Sardegna grazie alla partecipazione attiva degli operatori portuali ed esperti del settore, i quali, tramite la compilazione di un questionario, hanno fornito importanti informazioni confluite nell’Osservatorio Economico Portuale che ha generato circa 50 indicatori. Il rapporto economico sociale accompagna i risultati degli indicatori attraverso analisi più approfondite volte a fornire un quadro rappresentativo del comparto nautico isolano.
All'analisi del contesto regionale segue il confronto fra i territori dell'Area di Cooperazione: Sardegna, Corsica, Var, Alpi Marittime, Liguria, Toscana.

Per maggiori informazioni:
http://www.promocamera.it/news/leconomia-del-mare-nellalto-mediterraneo-focus-sardegna


 

 

Presentato il volume sul Cipnes-Gallura: dalla nascita (1963) alle nuove sfide e alla sua capacità di rinnovarsi

 

Notevole successo dell'affollatissima serata al Geovillage di Olbia

 

Foto Volume 2foto volume 1Ha riscosso un notevole successo la presentazione del volume “Il Cipnes-Gallura per lo sviluppo economico del nord-est della Sardegna”, avvenuta il 13 dicembre al Geovillage di Olbia.

Un pubblico assai numeroso (oltre 200 persone), formato da imprenditori, liberi professionisti, artigiani, esponenti del mondo della finanza e della cultura, manager, ha seguito con molto interesse l’evento, che si è aperto con i saluti all’assemblea del presidente del Cipnes-Gallura Mario Gattu, e del sindaco di Olbia Settimo Nizzi.

E’ toccato al professor Matteo Caroli, ordinario di Gestione delle Imprese all’università Luiss “Guido Carli” di Roma, curatore della pubblicazione, illustrare i contenuti dello studio.

Le radicali innovazioni tecnologiche, i crescenti problemi ambientali e sociali, i rapidi cambiamenti del mercato e della concorrenza – ha rimarcato il professor Caroli - richiedono alle imprese grande resilienza e al tempo stesso capacità di rinnovarsi. I consorzi industriali che ospitano le attività produttive devono quindi evolvere per quanto riguarda sia la loro dotazione infrastrutturale, sia i servizi offerti alle aziende. La questione riguarda, naturalmente, anche la Sardegna e la parte nord-orientale dell’isola. E’ quindi necessario pensare e immaginare quale futuro, ovvero quale visione strategica coltivare per rilanciare il distretto industriale di Olbia (e degli altri poli di sviluppo consortile programmati nel Comune di Buddusò e di Monti) in cui  storicamente opera il CIPNES – Gallura, popolato da una alta concentrazione di piccolissime, piccole - medie imprese che spesso rappresentano l’intreccio tra il progetto di vita dell’imprenditore – fondatore e il business; un cluster imprenditoriale che ha per altro mostrato nel recente periodo della Grande Crisi esplosa nel 2008 una straordinaria capacità di resilienza, anche se nuove ed impegnative sfide l’attendono”.Foto Volume 4

Dopo l’ampia relazione del professor Vanni Maciocco (ex preside della Facoltà di Architettura dell’università di Sassari) sugli scenari urbanistico-ambientali dell’agglomerato industriale, il pubblico ha seguito con interesse la tavola rotonda alla quale hanno preso parte gli assessori regionali Giuseppe Fasolino (Programmazione e Bilancio) e Quirico Sanna (Urbanistica, Enti Locali e Finanze), il direttore generale del Cipnes Aldo Carta, il pro rettore dell’Ateneo sassarese Luca Deidda, Gianluca Dettori (Primomiglio Sgr, società di Venture capital, e consigliere d’amministrazione di Sardex), il presidente della Camera di Commercio di Sassari Gavino Sini e l’amministratore delegato della Geasar Silvio Pippobello.

La serata si è conclusa con gli interventi dei consiglieri regionali galluresi Angelo Cocciu (Forza Italia) e Giuseppe Meloni (Pd).

Il volume di 190 pagine, diviso in 8 capitoli, più una sezione dedicata alla presenza nei media del Cipnes-Gallura e un’ampia appendice con numerosi infogrammi e tabelle, contiene articoli sulla storia del Cipnes (nato nel 1963), sulle attività dell’ente (sono 537 le aziende insediate sui 750 ettari di territorio, con 4500 addetti), e soprattutto sui nuovi progetti fino al 2025. Il lavoro contiene anche un focus sulle tre attività su cui il Cipnes punta in modo particolare: la nautica (62 imprese insediate a tutt’oggi), l’agroalimentare (piattaforma di marketing territoriale Insula) e il settore dei trasporti-logistica.

Di particolare interesse le schede (con interviste ai titolari) riservate a tre aziende per settore.

Scarica la locandina...


 

 

"Il CIPNES-Gallura per lo sviluppo economico sostenibile della Sardegna nord-orientale"

Venerdì alle 15.30 la presentazione della monografia al Geovillage  

 

001 immagine copertinaSarà presentato venerdì 13 dicembre (dalle 15,30 alle 19,00), nella sala convegni del Geovillage di Olbia, il volume monografico “Il CIPNES-Gallura per lo sviluppo economico sostenibile della Sardegna nord-orientale". Si tratta di uno studio sull’agglomerato industriale di Olbia che, partendo dalla sua storia (il Consorzio è nato nel 1963), illustra l’attività dell’Ente e le sfide future che l’attendono.

“Le radicali innovazioni tecnologiche, i crescenti problemi ambientali e sociali, i rapidi cambiamenti del mercato e della concorrenza - sostengono i dirigenti del Cipnes – richiedono alle imprese grande resilienza e al tempo stesso capacità di rinnovarsi. I consorzi industriali che ospitano le attività produttive devono quindi evolvere per quanto riguarda sia la loro dotazione infrastrutturale, sia i servizi offerti alle aziende. La questione riguarda, naturalmente, anche la Sardegna e la parte nord-orientale dell’isola. E’ quindi necessario pensare e immaginare quale futuro, ovvero quale visione strategica coltivare per rilanciare il distretto industriale di Olbia (e degli altri poli di sviluppo di Buddusò e di Monti)”.

I lavori si apriranno con l'illustrazione dell'opera da parte del curatore, prof. Matteo Caroli, Ordinario di Gestione delle Imprese presso l'Università Luiss "Guido Carli" di Roma.

Come da locandina allegata, è in programma una tavola rotonda alla quale, tra gli altri, parteciperanno il Presidente della Regione Christian Solinas, il Sindaco di Olbia Settimo Nizzi e il Rettore dell'Università di Sassari Massimo Carpinelli.

Sono previsti gli interventi degli Assessori regionali alla Programmazione Giuseppe Fasolino e agli Enti Locali e Urbanistica Quirico Sanna, e una relazione del prof. Vanni Maciocco sullo scenario urbanistico-ambientale dell'agglomerato industriale di Olbia. Concluderà i lavori l'Assessora regionale all'Industria Anita Pili.

Scarica la locandina...


 

 

L'Unione Sarda di oggi, 15 novembre 2019, dedica, nella rubrica "In primo piano", un ampio spazio a un'inchiesta sulle Zes in Sardegna

 

2019 11 15 unionesarda
 
Primo Piano
venerdì 15 novembre
Tra sgravi fiscali e aiuti alle aziende: l'Isola vuole le Zes
Le altre regioni corrono: in Campania, Calabria e Puglia le zone economiche speciali - cioè: sgravi fiscali, agevolazioni e burocrazia limitata, per sintetizzare - sono già state riconosciute e muovono i primi passi. La Sardegna, partita insieme al resto del Mezzogiorno alla fine del 2017, deve ancora percorrere l'ultimo miglio. La Regione ha individuato i perimetri delle sei zone industriali e portuali che faranno parte della rete delle Zes: «Abbiamo raccolto tutti i dati richiesti dal ministero e venerdì prossimo saremo a Roma per partecipare alla cabina di regia. Speriamo sia l'ultima», racconta Giuseppe Fasolino, assessore regionale alla Programmazione.
Le sei aree
Nell'Isola sono stati individuati quasi 2.700 ettari di terra in cui le aziende potranno sfruttare le agevolazioni previste dalla legge nazionale. La fetta più grande riguarda Cagliari: dentro i confini della Zes ricadono il porto canale, la zona industriale di Macchiareddu, alcune aree della Sogaer nell'aeroporto di Elmas e il polo di Sarroch. Nella zona di Carbonia le agevolazioni riguarderanno lo scalo e le aziende di Portovesme (110 ettari), stesso discorso per il porto industriale di Oristano (219 ettari). Nel Sassarese le aree di riferimento sono quelle del Consorzio industriale, che mette insieme i terreni dello scalo di Porto Torres, di Truncu reale e di San Marco ad Alghero (500 ettari). Per la Gallura sono state inserite nei confini della Zes sarda le aree del Cipnes: oltre alla zona industriale di Olbia, anche quelle di Monti e Buddusò (180 ettari). Infine l'Ogliastra, con il porto di Arbatax (56 ettari).
Le agevolazioni
Il vantaggio più importante riguarda il credito d'imposta: il 50 per cento degli investimenti fatti dalle aziende in queste zone ritorneranno a disposizione sotto forma di rimborso da parte del Fisco. E poi ancora: incentivi per l'occupazione, la possibilità di sottoscrivere contratti di sviluppo e di partecipare ai bandi finanziati o co-finanziati dall'Unione europea. A tutto questo si aggiunge una burocrazia che - almeno nelle promesse - sarà decisamente più snella di quella con cui combattono tutti giorni le altre imprese: le procedure amministrative e autorizzative saranno semplificate e verrà istituito uno sportello unico dedicato alle aziende della Zes. Un sogno? Quasi: «Se la Zona economica speciale fosse già istituita il porto canale di Cagliari sarebbe molto più competitivo. Avremmo qualche cartuccia da poter utilizzare per il rilancio dello scalo. Gli altri, nel Mediterraneo, corrono: penso a Tangeri, in Marocco, ma anche alle altre regioni d'Italia dove le Zes sono già realtà», dice il presidente dell'autorità portuale del Mar di Sardegna Massimo Deiana.
I rischi
La Regione ha presentato il Piano strategico delle zone economiche speciali un anno fa - lo firmò la Giunta Pigliaru - mentre negli ultimi mesi l'assessorato al Bilancio ha completato l'opera integrando il dossier con i confini precisi delle aree industriali. «Ora tocca al Governo», spiega Fasolino. Nel frattempo i fondi destinati alle Zes rischiano di sparire. O - nella migliore delle ipotesi - di diminuire. Nella bozza di Manovra nazionale, denuncia il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, mancherebbero 300 milioni di euro destinati alle Zes e al credito d'imposta. Sarebbe uno scherzo non da poco.
Michele Ruffi

 

 

Anuga 2019 (Colonia): boom di presenze e contatti per INSULA

 

Lo stand del Cipnes preso d'assalto per 5 giorni

Successo dei progetti Sardinia Longevity Food e Originum 

45fedeaf c461 457e a164 59d836c3fb6aCon una media di 600 presenze al giorno, lo stand di Insula è stato uno dei più “gettonati” di Anuga (*), la più importante Fiera internazionale di Food & Beverage che si è svolta a24b1e2f4 2275 42b2 bcca 8a3511a5ffd3 Colonia dal 5 al 9 ottobre 2019 e ha coinciso con il centenario dell’evento.   

La delegazione di Insula, capeggiata dal responsabile del progetto Massimo Masia, ha incontrato i numerosissimi visitatori della vetrina internazionale e i buyer provenienti da tutto il mondo. L’interesse per i prodotti dell’agroalimentare sardo è stato come al solito molto elevato e gli oltre 500 contatti lo dimostrano.

Ad Anuga, il Cipnes – attraverso Insula, la piattaforma di marketing territoriale a livello regionale – ha illustrato il progetto Originum, promosso dall’Assessorato regionale all’Agricoltura con l’agenzia Laore Sardegna, che vede come partner i Consorzi di tutela delle quattro eccellenze sarde Agnello di Sardegna IGP, Carciofo spinoso di Sardegna Dop, Olio extravergine di Sardegna Dop e Zafferano di Sardegna Dop

Originum era già stato presentato a Porto Cervo lo scorso13 settembre e nel corner di Insula ha trovato la sua collocazione internazionale, anche nello show cooking curato dagli chef Bruno Chenin e Giovanni Fais, alla presenza dei massimi dirigenti del Consorzio di Tutela dell’Agnello Sardo, con in testa il presidente Battista Cualbu e il direttore Alessandro Mazzette.

Accanto a Originum, è stato dato ampio risalto ai prodotti della rete di imprese sarde associate al programma regionale Sardinia Longevity Food, finanziato dall’Assessorato Regionale all’Industria.fe383f5f edcd 4082 adb9 3bcf54693d45

Hanno affollato lo stand visitatori e buyer di Ecuador, Argentina, Brasile, Messico, Spagna, Portogallo, Francia, Belgio e Bulgaria, insieme con Sicilia, Piemonte, Campania, Abruzzo e Lazio.

“Ancora una volta – ha commentato Massimo Masia, responsabile della Divisione Agrifood del Cipnes – la Sardegna ha mostrato il meglio di sé in una Fiera di livello internazionale. Era già accaduto l’anno scorso alla Sial di Parigi e oggi si è avuta conferma delle enormi potenzialità dei nostri prodotti al di là dei confini regionali. Il lavoro da fare in futuro, per la tutela, la promozione e la commercializzazione delle nostre produzioni, sarà tutt’altro che semplice ma, se si va avanti uniti, i risultati arriveranno non solo per la rete che fa capo a Insula, ma per tutti i produttori sardi”.  

(*) I NUMERI DI ANUGA 2019 

172.000 visitatori (più 3% rispetto al 2017), 7.590 aziende di 106 Paesi, in un’area espositiva di 284.000 m².  Tra questi c'erano 738 espositori dalla Germania e 6.852 espositori dall'estero.  La quota estera era del 90%.  Ad Anuga erano rappresentati i 10 maggiori gruppi alimentari del mondo e i 12 più rilevanti della Germania: Walmart, Costco Wholesale, The Kroger Co., Metro AG, Walgreens Boots Alliance, Inc., Edeka, Rewe Group, Penny, Lidl e Kaufland (Schwarz Group).  Presenti anche i principali rivenditori online come Amazon, LSG Group, E.Leclerc, Mercadona, Migros e SPC.  Per quanto riguarda i visitatori commerciali europei, aumenti di presenze per Gran Bretagna, Paesi Bassi, Polonia e Ucraina. Significativi incrementi di presenze dai Paesi extraeuropei, principalmente da Brasile, Giappone, Stati Uniti e Russia.

 

  • Lo stand di Insula preso d'assalto a Colonia

La Nuova Sardegna 11 ottobre 2019


 

 

Cipnes: discarica, falde al sicuro

 

Il quotidiano La Nuova Sardegna dà conto della procedura

di Via (Valutazione di impatto ambientale)

 La Nuova Sardegna 27.09

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Insula a Porto Cervo: un'estate all'insegna del successo

L'hub del Cipnes con i progetti "Cambusa" e "Originum"

punto di riferimento dell'agroalimentare per turisti e residenti

 logo cambusa

Dal 28 giugno – data dell’inaugurazione dello spazio Insula di Porto Cervo -, ne è passata di acqua sotto i ponti, e da quel giorno l’hub voluto con forza dal Cipnes-Gallura per consentire alla rete dei produttori di valorizzare i prodotcocktail1 2ti dell’agroalimentare sardo ha compiuto passi da gigante.

Per tutta l’estate, Insula ha rappresentato il punto di riferimento per turisti e residenti, che hanno apprezzato lo sforzo dell’ente di Cala Saccaia di diversificare l’offerta a favore delle imprese della nostra Regione.

Sono stati due gli eventi che hanno caratterizzato la stagione. Il primo – denominato progetto Cambusa – ha visto il Cipnes nel ruolo di partner della Camera di

Logo originum

Commercio di Sassari, che – dal 5 all’11 agosto, con tappe a Stintino e appunto a Porto Cervo (9 agosto), ha voluto rimarcare lo stretto legame tra chi opera nel settore della nautica e in quello dell’agroalimentare. La partecipazione alla tavola rotonda, coordinata dalla dottoressa Cristina Mele, e allo show cooking, curato dagli chef di Insula, ha ottenuto un enorme successo. Il secondo progetto si chiama Originum ed è stato voluto dall’Assessorato regionale all’Agricoltura e da Laore, il suo braccio operativo. Il Cipnes ha messo a disposizione la location di Porto Cervo per promuovere l’utilizzo delle filiere certificate della nostra terra (non a caso si è parlato di eccellenze) come l’Agnello Sardo Igp, il Carciofo spinoso di Sardegna Dop, l’Olio extravergine di Oliva di Sardegna Dop e lo Zafferano di Sardegna Dop. Anche in questo appuntamento, il successo dell’iniziativa congiunta è stato notevole. Dopo il dibattito, al quale ha preso parte l’assessora regionale all’Industria Anita Pili, c’è stato un graditissimo show cooking. La serata si è conclusa con una sfilata di moda.    


 

A pieno regime INSULA a Porto Cervo Marina

L'agroalimentare e l'artigianato sardo conquistano i turisti della Costa Smeralda

 

Dove siamo

 

Marcia a pieno regime l'attività di INSULA, il network realizzato dal Cipnes nella suggestiva location di Porto Cervo Marina. Dopo l'inaugurazione del 28 giugno, che ha riscosso un notevole successo, e la prima fase di "rodaggio", la struttura sta svolgendo in pieno il suo ruolo di catalizzatore delle risorse agroalimentari della Sardegna (l'offerta comprende il Ristorante, la Pizzeria e l'Wine Bar), e delle espressioni più significative dell'artigianato sardo.

Raggiungere la destinazione di INSULA non è difficile: basta dirigersi verso Porto Cervo Marina e in un'area dotata di ampi parcheggi è facilmente individuabile l'ampio immobile che ospita il nostro hub.

Clicca qui per tutti i dettagli...

 

 

 

 

 


 

Bagno di folla per INSULA a Porto Cervo

L'Assessore regionale al Turismo: "Bene, dobbiamo fare sistema"

 

flyer inaugurazione porto cervo 1 page 0001Oltre 500 presenze - tra ospiti e produttori provenienti da tutta la Sardegna - si sono registrate venerdì 28 giugno nella Marina di Porto Cervo all'inaugurazione della nuova unità promozionale del Network regionale INSULA (diretta emanazione del Cipnes Gallura), la piattaforma istituzionale permanente di sviluppo e marketing territorialInaug Insula 10e per l’aggregazione, la crescita, l’innovazione e l’internazionalizzazione delle filiere produttive identitarie della Sardegna.

Il nuovo hub promozionale del Cipnes Gallura è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Arzachena e il supporto della Smeralda Holding, la società proprietaria della Costa Smeralda rappresentata a Porto Cervo dall’ad Mario Ferraro.

Dopo i saluti del sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda, l’assessore regionale al Turismo Gianni Chessa (che non è valuto mancare all’appuntamento, nonostante numerosi impegni istituzionali) ha mostrato apprezzamento “per iniziative di questo tipo che hanno l’obiettivo di mettere a sistema il prodotto Sardegna, in una località come la Costa Smeralda che rappresenta un punto fermo nel panorama dell’accoglienza di altissimo livello”. Secondo l’assessore “va bene il turismo balneare, ma non bisogna trascurare quello delle zone interne. Sarà mio compito, durante il mandato, percorrere questa strada. Intanto, plaudo all’iniziativa del Cipnes di Olbia che, attraverso Insula, tutela e promuove le eccellenze produttive e artigianali della Sardegna”.

Massimo Masia, capo della divisione Agri-Food del Cipnes, e responsabile del progetto Insula, ha illustrato i vari passaggi che hanno portato all’apertura dell’hub “a Porto Cervo, capitale della Costa Smeralda. Non poteva esserci una location più idonea – ha sottolineato Masia – per rimarcare l’importanza strategica di un evento che ha lo scopo di far conoscere in questo contesto non solo i prodotti identitari dell’agroalimentare, ma ancheInaug Insula 9 quelli dell’artigianato artistico, della moda, del folklore e del design della SardInaug Insula 12egna”.  A questo proposito, il Cipnes ha voluto evidenziare, nel numero 0 di “Insula Magazine”, curato dall’ufficio Comunicazione dell’ente, gli aspetti storici e tradizionali dell’agroalimentare e delle ricchezze della nostra terra, senza tralasciare di festeggiare il 60° compleanno della Costa Smeralda. Dopo il taglio del nastro da parte del sindaco di Arzachena, del presidente del Cipnes Mario Gattu e del direttore Aldo Carta, e la benedizione dei locali da parte del parroco di Porto Cervo, don Raimondo Satta, è stato dato il via allo show cooking degli chef di Insula, che hanno proposto un menù rigorosamente sardo. Gli ospiti si sono trattenuti fino a tarda notte e hanno anche apprezzato l’ampia offerta di vini oltre che i lavori degli artigiani che hanno affollato la piazzetta della Marina.

La struttura di Porto Cervo si aggiunge alle unità già attivate all’interno del Resort Forte Village di Pula, delle navi Moby e Tirrenia (tratte Cagliari – Civitavecchia, Olbia – Livorno e Olbia - Genova), e all’interno dell’Hotel Abi d’Oru di Porto Rotondo.

(foto di Marcello Chiodino)

 

Rassegna Stampa:

  • Porto Cervo. Grande festa per l'inaugurazione di Insula

www.costasmeraldaportal.com

  • A Porto Cervo, Insula apre con 500 presenze tra gusto e tradizione

Olbia.it 2 luglio 2019

  • Insula: a Porto Cervo inaugurata la piattaforma di sviluppo e marketing

Olbianova.it 1 luglio 2019

  • A Porto Cervo. Apre Insula. Il villaggio delle eccellenze

La Nuova Sardegna 30 giugno 2019

  • Prodotti locali. Eccellenze, Insula apre a Porto Cervo

L'Unione Sarda 30 giugno 2019

  • Porto Cervo. Nasce un nuovo villaggio. L' "Insula" delle meraviglie

La Nuova Sardegna 29 giugno 2019

  • Porto Cervo Marina. Oggi il taglio del nastro del network "Insula"

La Nuova Sardegna 28 giugno 2019

  • Promozione dei prodotti sardi. Insula apre a Porto Cervo

La Nuova Sardegna 28 giugno 2019

  • Porto Cervo, al varo lo show room "Insula": l'eccellenza targata Cipnes

Olbia.it 25 giugno 2019

 

 

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L'Assessore regionale al Turismo in visita al Cipnes

Chessa: "Progetti validi, pronti a collaborare"

 

IMG 1134 5Il nuovo assessore regionale al Turismo Gianni Chessa ha incontrato i vertici del Cipnes Gallura allo scopo di conoscere i progetti dell’ente, e in particolare di “Insula”, il programma di marketing territoriale per la promozione e la valorizzazione delle filiere identitarie della Sardegna.

L’assessore è stato ricevuto dal presidente del Cipnes Mario Gattu, alla presenza del direttore generale Aldo Carta e del responsabile del settore Agrifood del Consorzio Massimo Masia. Quest’ultimo ha illustrato al neo componente della giunta regionale guidata dal governatore Christian Solinas le linee fondamentali di “Insula” e i programmi per la stagione in corso. E’ stato confermato che a metà giugno verrà inaugurata una struttura di mille metri quadrati nella nuova Marina di Porto Cervo, così come è certo che uno showroom sarà realizzato anche nella stagione 2019 nel prestigioso Forte Village di Santa Margherita di Pula. E’ operativo anche l’accordo con l’hotel L’Abi D’Oru di Porto Rotondo-Marinella per la fornitura di prodotti sardi da utilizzare nell’albergo a cinque stelle del Gruppo Zuncheddu, e quello con il gruppo Onorato relativo a due punti Insula da aprire in altrettante navi impiegate sulla Olbia-Civitavecchia e sulla Olbia-Genova.

L’assessore Gianni Chessa, nel corso del colloquio di oltre un’ora, ha ascoltato con molto interesse non solo l’esposizione di Masia, ma ha voluto conoscere dal direttore generale e dal presidente i vari settori d’intervento del Cipnes Gallura. “Io non starò chiuso in ufficio – ha dichiarato Chessa alla fine dell’incontro -, ma per abitudine girero’ per la Sardegna allo scopo di approfondire la conoscenza di tutto ciò che può contribuire a quella che io chiamo ‘la rivoluzione del turismo’. L’obiettivo mio e della giunta regionale è quello di fare squadra, di marciare assieme per assicurare il massimo dello sviluppo alla nostra terra. E mi pare che gli interventi del Cipnes, e il progetto Insula in particolare, meritino la nostra attenzione, per cui ho assicurato tutta la mia disponibilità a nuovi incontri per mettere in atto una collaborazione che, sono sicuro, apporterà vantaggi concreti alla Sardegna”.

Anche i vertici del Cipnes (il presidente e il direttore generale) si sono detti “molto soddisfatti della visita dell’assessore regionale, che ha dimostrato non solo interesse per i nostri programmi e la nostra ‘mission’, ma ha confermato di essere un amministratore regionale che punta sulla concretezza e sul confronto diretto con gli enti della Sardegna, in funzione di un’unità d’intenti e di una collaborazione che tutti noi auspichiamo, per il bene del nostro territorio e di quello regionale”.