Formazione blue economy, coinvolte le imprese del distretto di Olbia

Pubblicato l'avviso del Cipnes Gallura per il progetto "Med New Job"

Il Cipnes Gallura intende acquisire la manifestazione di interesse da parte delle imprese della nautica e della blue economy insediate nel distretto produttivo consortile di Olbia a ospitare visite guidate per gli ammessi alla formazione del progetto “Med New Job”. Finanziato con risorse del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, al percorso Med New Job, realizzato in partnership da Aspal e Cipnes Gallura, partecipano 15 aspiranti imprenditori. 

È già stato avviato il percorso formativo in aula. Da una parte, la formazione è finalizzata a far acquisire agli ammessi conoscenze socioeconomiche sul settore della blue economy. Dall’altra, le lezioni serviranno a dare agli ammessi le conoscenze preliminari all’avvio di nuove imprese. Una volta concluse queste due fasi, prenderà avvio la fase di Job Discovery” (visite guidate), una soluzione che permetterà ai partecipanti di fare un percorso di conoscenza esplorativa “sul campo” delle diverse realtà aziendali della nautica. 

Il Cipnes Gallura intende promuovere un coinvolgimento attivo e partecipativo del tessuto produttivo della propria area consortile di Olbia, avviando un’attività istituzionale di scouting finalizzata a individuare le aziende della filiera della “blue economy” che si rendano disponibili a ospitare presso le proprie sedi operative le visite aziendali guidate. Per candidarsi alla partecipazione sarà necessario registrare la propria azienda entro il 20 agosto 2021 compilando un modulo online inserito nel sito istituzionale www.cipnes.eu

Coerentemente con il proprio ruolo di ente pubblico per la promozione dello sviluppo socioeconomico del territorio, il Cipnes Gallura intende infatti porre le basi per la creazione, lo sviluppo, l’innovazione, l’internazionalizzazione e il riconoscimento istituzionale del “Distretto della Nautica del Nord Est della Sardegna”, partendo dalla promozione di un sistema istituzionale di networking collaborativo permanente tra le imprese regionali e gli organismi pubblici preposti alla programmazione, elaborazione e implementazione di politiche attive per il lavoro rispondenti ai fabbisogni collettivi del tessuto produttivo.      

Manifestazione di interesse

Modulo di adesione per le aziende

Sezione dedicata 


 

Il Cipnes incontra il Tag Gallura sul programma Insula

Al via la selezione per l'internazionalizzazione di 100 imprese del food&wine

Nel solco della sua politica di vicinanza al territorio, i vertici del Cipnes Gallura hanno incontrato il Tag Gallura, che rappresenta le principali organizzazioni produttive e sindacali galluresi, per coinvolgerlo nel programma di marketing territoriale Insula e nella selezione di 100 micro, piccole e medie imprese del food&wine per la promozione dei loro prodotti nel mercato nazionale e in quelli internazionali.

"Facciamo squadra". Nell’introduzione il presidente Gianni Sarti ha sottolineato che, in una situazione incerta per le aziende come quella attuale, è più che mai necessario mantenere e rinforzare la cooperazione tra i diversi attori del sistema economico della Gallura. Il responsabile della divisione Agrifood e Marketing Territoriale del Cipnes, Massimo Masia, ha illustrato al Tag Gallura il programma Insula Sardinia Quality World, finanziato dall’assessorato regionale al Turismo con due obbiettivi: da una parte, promuovere la destinazione Sardegna attraverso i sistemi produttivi d’eccellenza del food&wine e dell’artigianato artistico; dall’altra aggregare e portare sui mercati internazionali le micro, piccole e medie imprese della Sardegna dei due settori economici. Il Cipnes è lo strumento attraverso cui produttori e albergatori vengono messi in contatto.

Il network regionale. Nato con la PTE, la Piattaforma Tecnologica Europea in fase di realizzazione nel distretto produttivo di Olbia, il programma Insula ha successivamente sviluppato un network di valorizzazione dei prodotti sardi con l’apertura dei centri a Porto Cervo e al Forte Village, due destinazioni con clientela prevalentemente internazionale, al cui interno vengono promossi i prodotti delle aziende sarde associate al programma Insula, attualmente 108.  “A Porto Cervo è stato ristrutturato un locale di 900 metri quadri, con una spesa di 640 mila euro e con un mutuo agevolato a 12 anni - ha spiegato Massimo Masia -. Per tre anni non è previsto un affitto, mentre successivamente sarà pagato un affitto di 30 mila euro all’anno. Un investimento importante”.

50 punti Insula. Il programma Insula si amplierà fino a raggiungere il numero di 50 centri di promozione. “Attualmente sono 22 alberghi sardi che hanno aderito al programma Insula – ha chiarito Masia –: a Baja Sardinia, Porto Rotondo, Porto Cervo, Cagliari, Villasimius. Dal 1 settembre e fino al 31 dicembre, apriremo uno spazio al Diana Majestic di Milano. La nostra attività consisterà in eventi, brunch, cocktail e party. Ai clienti degli hotel, in camera e al check out, sarà fornito materiale informativo sui prodotti sardi e ci sarà un invito ad acquistarli sulla piattaforma Insulasardinia.com”. In autunno altri centri Insula saranno aperti a Bruxelles (dal 1 ottobre), Mosca e Berlino. Sarà avviata anche una campagna social per Insula con food blogger da 50 mila fan e oltre.

100 imprese da selezionare. Il Cipnes Gallura ha voluto incontrare il Tag Gallura, vista la sua alta funzione di rappresentanza degli imprenditori e dei lavoratori, per coinvolgerlo direttamente in un altro progetto del programma Insula realizzato con la Camera di Commercio di Sassari: la selezione di 100 imprese del food&wine del nord Sardegna per l’internazionalizzazione dei loro prodotti. Verranno aiutate solo le micro, piccole e medie imprese, attraverso una manifestazione di interesse. La promozione verrà fatta da luglio a dicembre 2021 nei sei centri Insula di Porto Cervo, Forte Village, Milano, Bruxelles, Mosca e Berlino. Le imprese avranno la possibilità di presentare i loro prodotti in show cooking e degustazioni beverage indirizzati a ristoratori, retailer, broker, distributori, giornalisti e blogger.

Il ruolo della Camera di Commercio. Il presidente della Camera di commercio di Sassari Stefano Visconti ha spiegato che “la giunta camerale ha deliberato di sostenere il progetto per due ragioni: perché crediamo nella filiera turistica e perché crediamo nella valenza di promozione dei nostri prodotti food&wine”.

"Confronto utile". I rappresentanti del Tag hanno espresso soddisfazione per l’incontro, avanzato richieste di chiarimenti, dato suggerimenti e auspicato di entrare nella fase operative per poter coinvolgere i loro associati nella selezione delle 100 aziende. Il presidente Sarti ha ringraziato calorosamente le associazioni, spiegando che loro critiche costruttive, le loro richieste e le loro indicazioni sono state utilissime per il potenziamento del programma Insula.


 

Il Cipnes formerà 15 imprenditori per la blue economy

Prime lezioni in aula, poi stage nei cantieri nautici. Le aziende potranno essere finanziate con Resto al Sud

CIPNES NOTIZIE INSTAGRAMAttrarre nuovi investimenti in Gallura. Creare nuove imprese della blue economy. Finanziarle. Tre obbiettivi che il Cipnes Gallura porterà avanti con “Med New Job”, un programma europeo per la formazione sulla creazione di impresa. Sono 15 gli aspiranti imprenditori ammessi dopo l’avviso pubblico di Aspal: 12 faranno la formazione, 3 saranno auditori. Hanno molte idee, alcune delle quali innovative.

Ora il Cipnes, con la su Agency di sviluppo territoriale, fornirà loro due strumenti. Primo: spiegherà loro come aprire un’azienda. Secondo: lavorare perché venga finanziatacon Resto al Sud, la misura di cui il Cipnes è ente accreditato e che tanti imprenditori sta creando, o con altri aiuti pubblici.

Il percorso formativo, che si svolgerà a Olbia, è diviso in due momenti. Nella prima fase, che partirà giovedì 22 luglio, i 15 aspiranti imprenditori seguiranno le lezioni (in remoto) tenute nelle aule del Cipnes. Fra i temi, il distretto nautico della Gallura, le agevolazioni per le start-up, le regole sui finanziamenti europei. Nella seconda fase, i candidati faranno degli stage nei cantieri nautici della Gallura per conoscere dal vivo come funziona il mondo nautico; il Cipnes pubblicherà un avviso per la manifestazione di interesse a ospitarli. Infine, l’Agency sosterrà l’apertura delle imprese con Resto al Sud, che copre il 110% dell’investimento (il 50% a fondo perduto, il restante 50 con un finanziamento bancario senza interessi).

Concluso il percorso disegnato dal Cipnes con l’Aspal, ci saranno nuovi imprenditori in un settore, la blue economy, sostenibile e in crescita, e in un territorio, la Gallura, sempre più attrattivo.


 

 

MED NEW JOB: Cipnes e Aspal insieme per promuovere l'occupazione nella nautica

Avviato il progetto pilota Sardegna "Orientamento e riconversione al marittimo"

 

LOCANDINA 50x70 MED NEW JOBIl Cipnes e l’Aspal, l’agenzia regionale per le politiche attive del lavoro, nell’ambito del progetto europeo MED NEW JOB, promuovono il progetto sperimentale di orientamento e riconversione al marittimo: finalizzato alla rigenerazione imprenditoriale della filiera nautica e alla creazione di occupazione sostenibile e di qualità nel settore della nautica e della economia del mare, il progetto intende sostenere le esigenze professionali delle Mpmi, favorire le traiettorie di sviluppo e innovazione del tessuto produttivo, con una prospettiva verso gli orizzonti occupazionali e in un’ottica di replicabilità transfrontaliera.

MED NEW JOB fa parte del programma di cooperazione territoriale europea Interreg Italia-Francia Marittimo, cofinanziato dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), con lo scopo di rafforzare gli spazi di cooperazione tra Italia e Francia secondo le priorità individuate dalla “Strategia Europa 2020”, con una prospettiva fortemente “marittima” e con particolare attenzione alle aree costiere e insulari.

Il coinvolgimento del Cipnes-Gallura è di rilevanza primaria sia perché l’area vasta del nord est della Sardegna, e Olbia in particolare, in virtù della densità imprenditoriale nel settore della nautica e delle connesse dinamiche economico-produttive e occupazionali, può essere considerata come un’area barometro, vale a dire come un campione rappresentativo della intera situazione regionale; sia perché la stretta relazione di prossimità geografica e istituzionale del Cipnes con le imprese del settore nautico insediate nel distretto produttivo consortile di Olbia, è di fondamentale importanza per la realizzazione degli obiettivi generali del progetto, ovvero per promuovere la nascita di nuove attività imprenditoriali e creare occupazione sostenibile nei settori che contribuiscono all’economia del mare.

Il Cipnes-Gallura avrà un ruolo attivo in diverse attività chiave: promuoverà i percorsi di orientamento, formazione e affiancamento alla creazione di impresa secondo il modello dell’apprendimento permanente e continuo (lifelong learning) sostenuto dalla regione Sardegna; svolgerà una attività esplorativa della realtà economico-produttiva del territorio, finalizzata a individuare le opportunità formative e potenzialmente occupazionali nei settori afferenti alla economia del mare (job discovery); e infine fungerà da facilitatore istituzionale per l’attivazione di percorsi di inserimento aziendale (job matching) nell’ambito di una operazione di coordinamento e interconnessione tra il sistema produttivo locale (offerta di lavoro) e i profili selezionati e formati (domanda di lavoro).

Questo favorirà la ricollocazione delle persone in cerca di occupazione, o occupate ma a rischio di espulsione dal mercato del lavoro, e nel contempo la formazione e la qualificazione (o riqualificazione) dei profili professionali richiesti dalle aziende costituirà un elemento strategico per l’innovazione e lo sviluppo competitivo delle filiere proprie dell’economia del mare.

Riassumendo, attraverso un sistema di “azioni” che promuovono l’apprendimento continuo, la formazione teorica e l’esperienza lavorativa, e attraverso l’attivazione di percorsi di orientamento sui processi di creazione di impresa coerenti con la vocazione produttiva del territorio e allineati con gli scenari di mercato (attuali e attesi), il progetto MED NEW JOB mira a favorire e a sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali e di nuova occupazione. I destinatari delle misure sono i disoccupati e gli occupati che intendano valorizzare e qualificare le competenze maturate nel corso della propria vita professionale, magari utilizzandole per la realizzazione di una propria impresa qualificata e sostenibile.

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Pubblicazione Aspal Sardegna

 


 

Nota del Cipnes Gallura e dichiarazioni del Presidente

In riferimento all’articolo della Nuova Sardegna del 18 giugno 2021 dal titolo “Il Cipnes rischia un commissario”, il Cipnes Gallura precisa che nessun commissario ad acta è stato nominato dai giudici amministrativi. Si precisa che i 27.500 metri quadri in questione non riguardano minimamente le aree in cui sorgeva l’ex fabbrica del tonno Palmera ma quelli in cui è presente il McDonald’s. 

Dichiarazione del Presidente del Cipnes Gallura Gianni Sarti: “In quest'ultimo periodo sembra che ci sia, da parti di diversi media, la caccia al Cipnes Gallura. Ogni cosa che riguarda il Consorzio viene ampliata e spesso travisata con connotazioni tali da far passare il Cipnes in cattiva luce. Se molte persone questa mattina mi hanno chiamato allarmate, chiedendomi come mai il Cipnes rischiasse il commissariamento, vuol dire che qualcosa che faceva intendere questo c'era. Siamo certi che non ci sia nessun accanimento nei nostri confronti, ma gradiremmo un'attenzione maggiore e, come dovrebbe essere, auspichiamo che venga richiesta anche la nostra opinione, cosa che non è avvenuta, per una comunicazione corretta all’opinione pubblica. La stessa attenzione che abbiamo ogni volta ci spostiamo sul territorio isolano. Che si tratti di Camera di commercio, assessorati regionali o altri consorzi, riceviamo ampi consensi e complimenti per il lavoro svolto dal nostro consorzio – dai suoi dipendenti e dai suoi dirigenti – a favore del territorio”.

 


 

Partiti i lavori di riconversione dell'ex Palmera

Il gruppo SNO realizzerà un cantiere nautico. È uno dei tanti progetti di rilancio produttivo del Cipnes

Un progetto di riconversione industriale e urbanistica preso a esempio dalla Biennale di restauro architettonico e urbano, arrivata oggi alle quinta edizione. È quello realizzato dal Cipnes Gallura nell'ex fabbrica del tonno Palmera, dentro il distretto produttivo di Olbia.

Quando la Palmera cessò l’attività produttiva, il Cipnes Gallura - come prevede la sua missione istituzionale - avviò le procedure per la riacquisizione dell’area. Da una parte, bisognava rendere nuovamente produttivo quello spazio, per evitare che restasse un luogo di archeologica industriale e scongiurare il consumo di altro suolo per l’installazione delle fabbriche. Dall’altra, occorreva recuperare l’area - sul mare - sia paesaggisticamente che urbanisticamente per unirla alla città di Olbia.

L’operazione, dopo un lungo lavoro del Cipnes, è andata a buon fine. L’area è stata riassegnata un altro investitore. Sarà il gruppo SNO, leader della cantieristica nautica, a riconvertire l’ex Palmera in un marine center, dove verranno assemblati e arricchiti gli iconici yacht di Magnum Marine, con sede a Miami e resi famosi dalla serie televisiva Miami Vice.

Il nuovo stabilimento è unito, fisicamente e operativamente, agli altri della SNO lungo la fascia costiera del Cipnes. Complessivamente, sono 20 ettari di attività produttive: all’interno c’è il cantiere della Novamarine, un altro esempio di riconversione industriale e urbanistica nel distretto. “Tutti gli investimenti sono stati finora realizzati con le nostre risorse” spiega Francesco Pirro, uno dei due titolari del gruppo SNO. A regime, il marine center darà lavoro a 500 occupati.

Tutti i lotti in cui le attività produttive non esistono più, per chiusura o trasferimento, vengono salvati e riutilizzati dal Cipnes Gallura. Il caso della Palmera è solo l’ultimo della serie. Proprio in questi giorni il gruppo SNO ha fatto partire i lavori di bonifica, come si vede nel video. Un’operazione importantissima per il recupero di un’area fondamentale per lo sviluppo.


 

Il Cipnes abbatte del 70% le emissioni di C02 e risparmia sulla bolletta

Partiti i lavori per l'efficientamento energetico della sede di Cala Saccaia

efficientamentoMinore consumo di energia elettrica (-76%) e minori emissioni di C02 nell'aria (-71%). Sono i risultati a favore dell'ambiente e contro il riscaldamento globale che produrranno i lavori di efficientamento energetico nella sede del Cipnes Gallura, a Olbia, partiti in questi giorni.

Da tempo convintamente impegnato nella transizione energetica - dalla riconversione della discarica alla costruzione della pista ciclabile fotovoltaica fino alla produzione di energia solare - il Cipnes sta realizzando il nuovo progetto ecoostenibile che porta - oltre a un forte risparmio per l'ente e a un maggior benessere per i dipendenti - Olbia al passo con la rivoluzione verde in corso in Europa. 

Costruita nel 1999. la sede del Cipnes cambierà volto grazie ai finanziamenti ottenuti dal Cipnes con la partecipazione al bando della Regione Sardegna su “Energia sostenibile e qualità della vita”. La gara d'appalto se l'è aggiudicato la ditta Elettrotecnica srl di Viddalba, per un importo di 685 mila euro.

Tutte le opere saranno eseguite nel massimo rispetto dell’ambiente. I materiali di risulta verranno accatastati in area dedicata e correttamente smaltiti.

Gli interventi sulla palazzina del Cipnes saranno molteplici e complessi (nuovo impianto di illuminazione, nuovo impianto di condizionamento, pannelli solari per la produzione di energia). Vediamoli nel dettaglio.

Nuovo impianto elettrico. L'impianto illuminotecnico sarà totalmente sostituito con lampade a tecnologia LED, che permettono, rispetto alle lampade attualmente utilizzate e a parità di flusso luminoso, un’elevata riduzione di potenza assorbita. IInoltre ci saranno benefici anche dal fatto che il ciclo di vita delle lampade a LED è fino a 10 volte. I LED bianchi, poi, garantiscono un'illuminazione più gradevole e con una migliore resa dei colori rispetto alla luce gialla tipica delle sorgenti a vapori di sodio. Per ottimizzare il risparmio dell’energia elettrica, sono state previste negli uffici lampade dimmerabili, attraverso le quali è possibile regolare il flusso luminoso. È previsto anche un sistema per la rilevazione delle presenze all’interno dei locali, che permetterà un’ulteriore ottimizzazione dei consumi energetici.

Nuovo impianto di climatizzazione. L’intervento consiste nella sostituzione dei ventilconvettori in tutto l’edificio, in quanto risultano vetusti in termini di consumi di energia. I nuovi ventilconvettori avranno motori AC tipo Brushless a variazione continua 0-100% della velocità per garantire la migliore prestazione con livello sonoro molto basso. Verranno sostituiti 93 ventilconvettori con fabbisogno elettrico pari a 90/60/38 watt con i nuovi con fabbisogno elettrico pari a 18/10/5 watt.

Isolamento termico delle superfici. Si agirà sulla componente dell’isolamento termico con conseguente diminuzione degli scambi termici verso l’esterno. Le pareti verranno rivestite all'interno mediante pannelli in lana di roccia ad alta densità dello spessore di 100 millimetri, posizionati a contatto con i pannelli in cls sul lato interno.
I corpi scala, costituiti da setti in cls, verranno coibentati esternamente attraverso l’impiego di pannelli ad alta denistà in lana di roccia dello spessore di 100 millimetri. Le coibentazioni dei solai verranno realizzate mediante l’adagiamento di pannelli di lana di roccia dello spessore di 100 millimetri all’estradosso dei controsoffitti.

Impianto fotovoltaico. La sede del Cipnes utilizza attualmente come unica fonte di energia primaria l’energia elettrica prelevata dalla rete. Considerata la realizzazion della pista ciclopedonale con coertura fotovoltaica, è stato previsto di dedicare un tratto dei pannelli (492.48 kWp) ai consumi della palazzina.

Auto elettriche. È prevista l’installazione di 4 stazioni di ricarica per veicoli alimentati a energia elettrica. Per ognuna sono stati individuati due stalli di sosta per un totale di 8 posti auto. Verrà acquistata anche un’auto elettrica.

Tutti questi lavori permetteranno di avere energia pulita, sostenibile. Attualmente il consumo di energia elettrica della sede del Cipnes è pari a 4.586,14 kWh. Con l’intervento di efficientamento energetico, sarà di 1.076,42. Il risparmio sarà di 3.509,72 kWh all’anno. Una riduzione del 76,5%. Ma il progetto avrò un grande effetto sull’ambiente. In questo momento le tonnellate di C02 emesse all’anno sono pari a 238,4. Dopo i lavori saranno pari a 68,34. Una riduzione del 71,3%.

“Il Cipnes Gallura riconosce nell’efficienza energetica la priorità d'azione della sua politica energetica e attribuisce all'edilizia un notevole potenziale di efficientamento. Questo progetto – insieme agli altri, dalla riconversione della discarica di Spiritu Santu alla creazione della pista ciclabile – contribuiscono a portare Olbia al passo della transizione energetica in corso in Europa”.


 

Accordo tra Cipnes e Ministero per nuovi scavi nel nuraghe Belveghile

Concesso un ettaro sotto la circonvallazione per trovare nuovi elementi e rendere accessibile il sito

nuragheIl Cipnes Gallura ha messo a disposizione del ministero della Cultura un ettaro per effettuare nuovi scavi nell’area del nuraghe Belveghile, rinvenuto sotto la circonvallazione ovest di Olbia. L’accordo amministrativo con il ministero, rappresentato dal Segretariato per la Sardegna, prevede che gli archeologi lavorino fino al 2022. Il ministero ha finanziato l’intervento con un milione di euro. Il Cipnes Gallura ha rinunciato al premio di rinvenimento di ulteriori elementi. Ministero della Cultura e Cipnes hanno gli stessi obbiettivi: valorizzare il sito, renderlo facilmente accessibile al pubblico, verificare la presenza di altri reperti.

“Noi del Cipnes - ma credo tutti in Sardegna, in primis la Regione – sentiamo una grande responsabilità verso i beni archeologici: contribuiscono a definire la nostra identità e sono uno straordinario strumento di promozione culturale e turistica della Sardegna - dichiara il presidente del Cipnes Gallura, Gianni Sarti -. Nel caso del nuraghe Belveghile, vogliamo fare la nostra parte, augurandoci che gli archeologici possano – come siamo certi che sarà – arricchire ancor di più la nostra storia e trovare nuovi resti. Questo è il primo intervento di un piano strategico: il Cipnes, insieme al ministero della Cultura e al Segretariato regionale, intende lavorare a un progetto di recupero e valorizzazione di tutti i beni archeologici presenti nelle nostre aree”.

Il nuraghe Belveghile emerse a metà anni Ottanta durante la costruzione della circonvallazione di Olbia, finanziata dal Nucleo per l’industrializzazione di Olbia, l’attuale Cipnes. Nel 1987 la Soprintendenza archeologica di Sassari e Nuoro, con l’archeologo Antonio Sanciu, avviò lo scavo, sostenuto economicamente dal Nucleo di industrializzazione e realizzato dall’impresa Grassetto, che stava realizzando l’opera viaria.

Secondo le ricerche di Sanciu, “l’antropizzazione del sito di Belveghile ha inizio probabilmente in età eneolitica, come attesta il rinvenimento di un frammento ceramico di cultura Monte Claro, continua nel Bronzo Medio con l’impianto del nuraghe e nel Bronzo Recente e Finale con l’ampliamento dell’insediamento; prosegue poi anche in età romana come attestano alcuni materiali ritrovati durante lo scavo”. Costruito su una roccia, il nuraghe è costituito da blocchi poligonali di notevoli dimensioni realizzati in varie fasi. Prima c’è stata la costruzione della torre centrale in posizione dominante la piana con ingresso a est, con due corpi aggiunti formati da un poderoso bastione e un antemurale. Sucessivramente c’è stata la realizzazione di una torre di difesa nell’ingresso al bastione, di una scalinata che porta al di sopra del bastione e a una torretta con ingresso a nord. Infine la costruzione delle capanne del villaggio anche sopra le murature del bastione e dell’antemurale.

In base agli studi di tre ricercatori - Pietro Tamponi a fine Ottocento e Dionigi Panedda e Antonio Taramelli nel Novecento - nell’area dovrebbe esserci una tomba dei giganti; alcune pietre squadrate e allungate consentono di ipotizzare la sua presenza a pochi metri dalle capanne del villaggio che solo l’indagine stratigrafica potrà verificare.

Sebbene la strada abbia cambiato “mutato il contesto paesaggistico ambientale”, secondo il ministero, il Nuraghe, posto sotto la strada, ha visto “preservate le murature da gran parte degli effetti del degrado dovuti all’esposizione agli agenti atmosferici, in particolare al dilavamento e al traporto di sostanze chimiche disciolte nell’acqua piovana”.

Il lavoro degli archeologi, già avviato, servirà per l’eliminazione dei salti di quota tra il piano di calpestio moderno e quello antico (in modo da renderlo perfettamente visibile) e per il consolidamento delle strutture già messe in luce.  


 

Distretto nautico e deposito metano, deciderà un Comitato Scientifico

Il Cipnes Gallura conferma lo storico impegno per lo sviluppo sostenibile del territorio

sede cipnesFin dalla sua costituzione nel 1963, il Cipnes Gallura ha promosso lo sviluppo economico del territorio sostenendo i progetti sostenibili e così continuerà a fare. Fortemente impegnato nella transizione energetica, con il piano di riconversione della discarica consortile, la produzione di biometano dai rifiuti organici e dai pannelli fotovoltaici attualmente in funzione e da quelli della prossima pista ciclabile, il Cipnes pone il rispetto dell’ambiente al centro della sua azione strategica e lo farà sia per l’individuazione del distretto nautico, sia per il deposito del Gnl.

Consapevole della responsabilità economica e sociale della sua azione, il Cipnes Gallura annuncia che per il distretto della nautica, un settore fondamentale per lo sviluppo e l’occupazione di Olbia e della Gallura, si avvarrà della collaborazione delle Università di Sassari e Cagliari per lo studio ambientale, storico, paesaggistico e architettonico dell’intervento programmato a Cala Saccaia e Sa Testa e ancora tutto da definire nei dettagli. Sarà costituito un Comitato che – sulla base di quello del Consorzio Costa Smeralda – analizzerà sia l’impatto ambientale delle costruzioni, sia le linee architettoniche delle costruzioni, sia la stessa fattibilità del progetto.

Alle Università saranno richieste più proposte progettuali e un parere scientifico che consenta di garantire la massima imparzialità e autorevolezza sue due scelte che riguardano il futuro della Gallura: l’esigenza di creare economia duratura e quella di rispettare l’ambiente. 

In linea con l’incarico già affidato all’Università di Sassari per il ridisegno urbanistico del distretto produttivo consortile di Olbia, il Cipnes Gallura intende, in questo modo, mantenere fede alla sua missione istituzionale, contribuendo al dibattito – documentato e qualificato – su quali siano i settori produttivi più utili e sostenibili per il nostro territorio.

Per quanto riguarda il deposito del Gnl (metano), il Cipnes Gallura conferma le proprie valutazioni critiche in ordine all’area individuata dalla società proponente. Anche in questo caso il Cipnes chiederà alle Università un parere scientifico su una precisa domanda. Il deposito può creare danni ambientali o alla sicurezza? Se non ci saranno certezze, il Cipnes non potrà accogliere l’investimento. Noi crediamo che ci siano e opereremo per assicurare a Olbia e alla Gallura una risorsa strategica per lo sviluppo futuro delle aziende e delle famiglie. Le energie ecosostenibili saranno le uniche ammesse nel futuro e non averle vuol dire essere esclusi dal progresso economico e sociale.


 

Olbia e Arzachena unici Comuni della Sardegna a crescere nel 2020

Bilancio Istat, aumentato i nuovi residenti. L'economia della Gallura continua a essere attrattiva

demo lowNell’anno più duro per l’Italia dal Dopoguerra, ci sono solo due Comuni in Sardegna che hanno visto aumentare la popolazione e sono entrambi in Gallura: Olbia e Arzachena. Il dato emerge dal bilancio demografico per il 2020 pubblicato dall’Istat a fine marzo e consultato dal Cipnes Gallura.

Olbia è passata da 60.154 a 60.491 residenti, con un incremento dello 0,6%; Arzachena è passata da 13.445 a 13.452 residenti, con un aumento dello 0,1%. Nello stesso periodo, la Sardegna, complessivamente, ha perso lo 0,8% della popolazione, così come una diminuzione è stata registrata in tutte le città più grandi dell’Isola: Nuoro (-1,3%), Cagliari (-1%), Sassari (-0,9%), Alghero (-0,75) e Quartu Sant’Elena (-0,7%)  

Il decremento ha riguardato l’Italia in generale (-0,6% di popolazione, pari a 384 mila in meno) ed è stato accentuato dalla mortalità causata dal Covid-19. “Nel 2020 i decessi in totale ammontano a 746.146 – scrive l’Istat –, il numero più alto mai registrato dal secondo dopoguerra, con un aumento rispetto alla media 2015-2019 di oltre 100 mila unità (+15,6%)”. Tuttavia, come evidenzia sempre l’Istat, il declino demografico dell’Italia è cominciato nel 2015 e non si è mai arrestato.

In Sardegna i decessi totali del 2020 sono stati 18.994, con un aumento del 12,8% sulla media dei decessi nel periodo 2015-2019. I decessi per Covid-19 sono stati 858.

Anche a Olbia e Arzachena il saldo naturale (la differenza tra nati e morti) è stato negativo. A Olbia ci sono stati 394 nati e 452 morti, con un saldo di – 58; ad Arzachena 73 nati e 95 morti, con un saldo di – 22. Ma il saldo migratorio (la differenza tra immigrati ed emigrati) è stato positivo in tutt’e due i Comuni. A Olbia quelli che hanno preso la residenza nel 2020 sono stati 1381 e quelli che l’hanno lasciata 986, con un incremento di 395 residenti; ad Arzachena gli immigrati sono stati 281 e gli emigrati 255, con un aumento di 29 residenti.

Il saldo demografico è molto rilevante per misurare la capacità di attrazione di un territorio. Olbia e e Arzachena hanno confermato – anche nell’anno peggiore per la salute e l’economia, con due mesi di lockdown totale che ha impedito la libera circolazione – di essere centri che offrono opportunità di lavoro e di sviluppo economico e sociale non solo ai suoi “storici” residenti ma anche a quelli degli altri Comuni della Sardegna e dell’Italia.

La Gallura – con il suo sistema economico articolato (Costa Smeralda e turismo, blue economy del porto e della cantieristica nautica, aeroporto, distretto produttivo di Olbia del Cipnes, distretti industriali) – è risultata un’area produttiva resistente e proiettata al futuro.

[guido piga]