I dati settimanali sui rifiuti urbani in Gallura

Nel periodo 29 aprile – 26 maggio 2026, la piattaforma di trattamento rifiuti di Spiritu Santu ha registrato complessivamente 3.671,6 tonnellate tra rifiuto urbano non differenziato, il cosiddetto secco, e rifiuti biodegradabili da cucine e mense, la cosiddetta frazione umida.

Il dato è in crescita del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando il totale era pari a 3.552,6 tonnellate, e del 13,1% rispetto al 2024, quando erano state conferite complessivamente 3.245,8 tonnellate.

In valore assoluto, nel 2026 sono state conferite 119 tonnellate in più rispetto al 2025 e 425,8 tonnellate in più rispetto al 2024.

I dati sono forniti dal Settore Ambiente del Cipnes Gallura, che gestisce la piattaforma di trattamento rifiuti di Spiritu Santu, infrastruttura al servizio dei Comuni della Gallura. Durante la stagione estiva, con il supporto della Comunicazione e Centro Studi, il Consorzio comunicherà l’andamento dei conferimenti settimana per settimana, con l’obiettivo di garantire trasparenza, offrire al territorio uno strumento di lettura delle dinamiche stagionali e contribuire a una maggiore consapevolezza sul rapporto tra popolazione presente, flussi turistici, gestione ambientale e costi del sistema.

Rifiuto urbano non differenziato: 2.468,5 tonnellate

Per quanto riguarda il rifiuto urbano non differenziato, nel periodo 29 aprile – 26 maggio 2026 sono state conferite 2.468,5 tonnellate.

Il dato è in crescita dell’8,6% rispetto al 2025, quando erano state conferite 2.272,7 tonnellate, e del 14,1% rispetto al 2024, quando il conferimento era stato pari a 2.163 tonnellate.

Nella settimana 29 aprile – 5 maggio, Spiritu Santu ha registrato 598,3 tonnellate di secco: +25,3% rispetto al 2025 e -3,1% rispetto al 2024.

Nella settimana 6 maggio – 12 maggio, sono state conferite 639,7 tonnellate: -13,2% rispetto al 2025 e +10,6% rispetto al 2024.

Nella settimana 13 maggio – 19 maggio, il dato è stato pari a 600,4 tonnellate: +13,8% rispetto al 2025 e +22,2% rispetto al 2024.

Nella settimana 20 maggio – 26 maggio, sono state registrate 630,1 tonnellate: +18,8% rispetto al 2025 e +32,4% rispetto al 2024.

Frazione umida: 1.203,1 tonnellate

Per quanto riguarda i rifiuti biodegradabili da cucine e mense, nel periodo 29 aprile – 26 maggio 2026 sono state conferite 1.203,1 tonnellate.

Il dato è in calo del 6% rispetto al 2025, quando erano state conferite 1.279,9 tonnellate, ma in crescita dell’11,1% rispetto al 2024, quando il conferimento era stato pari a 1.082,8 tonnellate.

Nella settimana 29 aprile – 5 maggio, Spiritu Santu ha registrato 292,5 tonnellate di frazione umida: -11% rispetto al 2025 e +27% rispetto al 2024.

Nella settimana 6 maggio – 12 maggio, sono state conferite 297,3 tonnellate: -6,9% rispetto al 2025 e +8,2% rispetto al 2024.

Nella settimana 13 maggio – 19 maggio, il dato è stato pari a 293,6 tonnellate: -6,3% rispetto al 2025 e +9,6% rispetto al 2024.

Nella settimana 20 maggio – 26 maggio, sono state registrate 319,7 tonnellate: +0,4% rispetto al 2025 e +3,2% rispetto al 2024.

Un indicatore sulla Gallura

L’andamento dei conferimenti rappresenta un indicatore concreto della popolazione effettivamente presente in Gallura nella fase di avvio della stagione estiva. Ai residenti si sommano infatti turisti, seconde case, strutture ricettive, attività di ristorazione e servizi collegati all’economia dell’accoglienza.

Grazie alla propria organizzazione operativa, il Settore Ambiente del Cipnes Gallura ha inoltre avviato all’impianto di Tossilo 247 tonnellate di rifiuti, rafforzando la capacità di gestione dei conferimenti e contribuendo all’equilibrio del sistema ambientale territoriale.

Attraverso la piattaforma di Spiritu Santu, il Cipnes Gallura garantisce un servizio essenziale per la comunità, contribuendo alla gestione ambientale del territorio e al controllo dei costi del sistema.

La frazione umida assume inoltre un valore strategico: diventerà materia prima per la produzione di biometano, destinato a servire la città di Olbia, e di biometanolo, pensato come carburante verde per yacht. In questo modo, un flusso di rifiuti organici potrà trasformarsi in una risorsa energetica sostenibile per la Gallura e per l’economia del mare.