Gallura, rifiuti urbani e turismo: ad agosto conferimenti in crescita

Nel periodo 5 agosto – 25 agosto 2026, la piattaforma di trattamento rifiuti di Spiritu Santu, gestita da Cipnes Gallura al servizio dei Comuni della Gallura, ha registrato complessivamente 5.915,5 tonnellate tra rifiuto urbano non differenziato, il cosiddetto secco, e rifiuti biodegradabili da cucine e mense, la cosiddetta frazione umida.

Il dato è in crescita del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando il totale era pari a 5.532,5 tonnellate, e del 18,2% rispetto al 2024, quando erano state conferite complessivamente 5.003,5 tonnellate.

In valore assoluto, nel 2026 sono state conferite 383 tonnellate in più rispetto al 2025 e 912 tonnellate in più rispetto al 2024.

L’aumento dei conferimenti riflette la forte pressione esercitata dalla stagione turistica sulla Gallura, dove alla popolazione residente si sommano i turisti degli alberghi, degli appartamenti, dei B&B, delle seconde case e degli yacht. Per questo i dati di Spiritu Santu rappresentano un indicatore concreto della popolazione effettivamente presente sul territorio.

Rifiuto urbano non differenziato: 3.660,7 tonnellate

Per quanto riguarda il rifiuto urbano non differenziato, nel periodo 5 agosto – 25 agosto 2026 sono state conferite 3.660,7 tonnellate.

Il dato è in crescita del 5% rispetto al 2025, quando erano state conferite 3.486,7 tonnellate, e del 14% rispetto al 2024, quando il conferimento era stato pari a 3.210,4 tonnellate.

La settimana con il valore più alto è quella compresa tra il 19 agosto e il 25 agosto, con 1.274,9 tonnellate di secco. Il dato è superiore sia al 2025, quando erano state conferite 1.240,1 tonnellate, sia al 2024, quando il conferimento era stato pari a 1.082 tonnellate.

Nel confronto settimanale, il 2026 risulta superiore al 2024 in tutte le tre settimane considerate e superiore al 2025 in due settimane su tre, confermando una pressione ambientale elevata nella fase centrale del mese di agosto.

Frazione umida: 2.254,8 tonnellate

Per quanto riguarda i rifiuti biodegradabili da cucine e mense, nel periodo 5 agosto – 25 agosto 2026 sono state conferite 2.254,8 tonnellate.

Il dato è in crescita del 10,2% rispetto al 2025, quando erano state conferite 2.045,7 tonnellate, e del 25,7% rispetto al 2024, quando il conferimento era stato pari a 1.793,1 tonnellate.

La settimana con il valore più alto è quella compresa tra il 5 agosto e l’11 agosto, con 796,8 tonnellate di frazione umida: +26,2% rispetto al 2025 e +41,5% rispetto al 2024.

La crescita dell’umido è particolarmente significativa perché questo flusso intercetta in modo diretto le attività legate alla presenza turistica, alla ristorazione, alle strutture ricettive, alle seconde case e ai servizi connessi all’economia dell’accoglienza.

Il picco dei conferimenti

Nel periodo analizzato, il valore complessivo più alto si registra nella settimana 19 agosto – 25 agosto, con 2.018,7 tonnellate tra secco e umido.

Un livello molto simile si osserva anche nella settimana 5 agosto – 11 agosto, con 2.008,3 tonnellate complessive. Sono valori che confermano il pieno carico della stagione turistica e la forte intensità d’uso del territorio nel mese di agosto.

La Gallura turistica letta attraverso i dati ambientali

L’andamento dei conferimenti assume un valore particolare in un territorio come la Gallura, principale area turistica della Sardegna per numero di presenze. La piattaforma di Spiritu Santu serve infatti Comuni che rappresentano alcuni dei principali poli turistici del Nord-Est Sardegna, tra cui Olbia, Arzachena, Palau, La Maddalena, Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro.

Sono territori nei quali, nei mesi estivi, alla popolazione residente si aggiunge una popolazione temporanea molto consistente. Per questo motivo, i rifiuti conferiti a Spiritu Santu non rappresentano soltanto un dato ambientale o gestionale, ma anche uno specchio dell’intensità d’uso del territorio e della pressione esercitata sui servizi pubblici locali.

Questa lettura è rafforzata dai dati turistici elaborati dal Centro Studi su fonte Istat/Regione Sardegna. Nel 2025 la Gallura ha registrato 7.696.261 presenze turistiche, con un aumento di 794.056 presenze rispetto al 2024, pari a +11,5%.

Nel 2025 la Gallura risulta il primo territorio turistico della Sardegna per presenze rilevate. Allo stesso tempo, è anche l’area con la copertura statistica più bassa rispetto al numero di attività ricettive: 35,85%, contro il 52,11% della media regionale. In questo quadro, i conferimenti a Spiritu Santu aiutano a leggere la pressione reale del territorio, integrando la lettura statistica delle presenze turistiche con un indicatore ambientale concreto.

Il ruolo di Cipnes Gallura

I dati sui conferimenti sono forniti dal Settore Ambiente di Cipnes Gallura, che gestisce la piattaforma di trattamento rifiuti di Spiritu Santu, infrastruttura strategica al servizio dei Comuni della Gallura.

Durante la stagione estiva, il Consorzio, attraverso la Comunicazione istituzionale e il Centro Studi, comunica l’andamento dei conferimenti settimana per settimana, con l’obiettivo di garantire trasparenza, offrire al territorio uno strumento di lettura delle dinamiche stagionali e contribuire a una maggiore consapevolezza sul rapporto tra popolazione presente, flussi turistici, gestione ambientale e costi del sistema.

Attraverso Spiritu Santu, Cipnes Gallura garantisce un servizio essenziale per la comunità, contribuendo alla gestione ambientale del territorio, alla qualità dei servizi pubblici e al controllo dei costi del sistema.

Dalla frazione umida all’energia: biometano e biometanolo

La frazione umida assume un valore strategico nella prospettiva dell’economia circolare. Non rappresenta soltanto un flusso da gestire, ma una materia prima da valorizzare all’interno di una nuova filiera ambientale ed energetica.

In questa prospettiva, i rifiuti biodegradabili da cucine e mense diventeranno materia prima per la produzione di biometano, destinato a servire la città di Olbia, e di biometanolo, pensato come carburante verde per yacht.

Il progetto consente di collegare gestione ambientale, innovazione energetica ed economia del mare: un flusso di rifiuti organici potrà trasformarsi in una risorsa sostenibile per la Gallura, per la città di Olbia e per la nautica, rafforzando il ruolo del territorio nei processi di transizione ecologica.