Rifiuti urbani in Gallura, i dati dal 29 aprile al 9 giugno
Nel periodo 29 aprile – 9 giugno 2026, la piattaforma di trattamento rifiuti di Spiritu Santu, gestita dal Cipnes Gallura, ha registrato complessivamente 6.002,7 tonnellate tra rifiuto urbano non differenziato (secco) e rifiuti biodegradabili da cucine e mense (frazione umida).
Il dato è in crescita del 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando il totale era pari a 5.645,5 tonnellate, e del 17,9% rispetto al 2024, quando erano state conferite complessivamente 5.089,9 tonnellate.
In valore assoluto, nel 2026 sono state conferite 357,3 tonnellate in più rispetto al 2025 e 912,8 tonnellate in più rispetto al 2024.
L’andamento tra Festa della Repubblica e settimana successiva
Nel periodo 27 maggio – 9 giugno 2026, la piattaforma di Spiritu Santu ha registrato complessivamente 2.331,2 tonnellate tra rifiuto urbano non differenziato e rifiuti biodegradabili da cucine e mense.
Il dato è in crescita dell’11,4% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando erano state conferite 2.092,9 tonnellate, e del 26,4% rispetto al 2024, quando il conferimento complessivo era stato pari a 1.844 tonnellate.
La settimana 27 maggio – 2 giugno, chiusa dalla Festa della Repubblica, ha registrato complessivamente 1.014,6 tonnellate tra secco e umido. La settimana successiva, 3 giugno – 9 giugno, ha raggiunto invece 1.316,5 tonnellate, intercettando in modo più evidente gli effetti della maggiore presenza sul territorio legata al ponte del 2 giugno, ai primi flussi turistici, alle seconde case, alla ricettività, alla ristorazione e ai servizi collegati.
Rifiuto urbano non differenziato: 3.842,3 tonnellate
Per quanto riguarda il rifiuto urbano non differenziato, nel periodo 29 aprile – 9 giugno 2026 sono state conferite complessivamente 3.842,3 tonnellate.
Il dato è in crescita del 7,6% rispetto al 2025, quando erano state conferite 3.569,4 tonnellate, e del 12,2% rispetto al 2024, quando il conferimento era stato pari a 3.425 tonnellate.
Nella settimana 27 maggio – 2 giugno, chiusa dalla Festa della Repubblica, sono state registrate 571,7 tonnellate di secco: un dato sostanzialmente stabile rispetto al 2025, con una lieve flessione dell’1%, e in calo del 13,8% rispetto al 2024.
Nella settimana 3 giugno – 9 giugno, invece, il secco ha raggiunto 802 tonnellate, in crescita dell’11,6% rispetto al 2025 e del 34% rispetto al 2024. L’incremento può essere letto anche in relazione agli effetti della festività del 2 giugno, i cui flussi di presenza sul territorio si riflettono in parte nella settimana successiva.
Frazione umida: 2.160,5 tonnellate
Per quanto riguarda i rifiuti biodegradabili da cucine e mense, nel periodo 29 aprile – 9 giugno 2026 sono state conferite complessivamente 2.160,5 tonnellate.
Il dato è in crescita del 4,1% rispetto al 2025, quando erano state conferite 2.076,1 tonnellate, e del 29,8% rispetto al 2024, quando il conferimento era stato pari a 1.664,9 tonnellate.
Nella settimana 27 maggio – 2 giugno, Spiritu Santu ha registrato 442,9 tonnellate di frazione umida, in crescita del 17,6% rispetto al 2025 e del 35,5% rispetto al 2024.
Nella settimana 3 giugno – 9 giugno, il dato è salito a 514,5 tonnellate, con un incremento del 22,6% rispetto al 2025 e del 101,6% rispetto al 2024. La crescita dell’umido segnala in modo particolarmente evidente l’aumento della popolazione effettivamente presente e l’intensificazione delle attività legate a ricettività, ristorazione, seconde case e servizi turistici.
Un indicatore della Gallura che cresce
L’andamento dei conferimenti rappresenta un indicatore concreto della popolazione effettivamente presente in Gallura durante l’avvio della stagione estiva. Ai residenti si sommano infatti turisti, seconde case, strutture ricettive, attività di ristorazione e servizi collegati all’economia dell’accoglienza.
I dati sono forniti dal Settore Ambiente del Cipnes Gallura, che gestisce la piattaforma di trattamento rifiuti di Spiritu Santu, infrastruttura al servizio dei Comuni della Gallura, fra cui Olbia e Arzachena.
Durante la stagione estiva, il Consorzio, attraverso la Comunicazione istituzionale e il Centro Studi, comunicherà l’andamento dei conferimenti settimana per settimana, con l’obiettivo di garantire trasparenza, offrire al territorio uno strumento di lettura delle dinamiche stagionali e contribuire a una maggiore consapevolezza sul rapporto tra popolazione presente, flussi turistici, gestione ambientale e costi del sistema.
Grazie alla propria organizzazione operativa, il Settore Ambiente del CIPNES Gallura ha inoltre avviato all’impianto di Tossilo 326,1 tonnellate di rifiuti, rafforzando la capacità di gestione dei conferimenti e contribuendo all’equilibrio del sistema ambientale territoriale.
La frazione umida assume inoltre un valore strategico: diventerà materia prima per la produzione di biometano, destinato a servire la città di Olbia, e di biometanolo, pensato come carburante verde per yacht. In questo modo, un flusso di rifiuti organici potrà trasformarsi in una risorsa energetica sostenibile per la Gallura e per l’economia del mare.