Rifiuti urbani in Gallura, i dati dal 6 maggio al 30 giugno 2026

Nel periodo 6 maggio – 30 giugno 2026, la piattaforma di trattamento rifiuti di Spiritu Santu, gestita da Cipnes Gallura al servizio dei Comuni della Gallura, ha registrato complessivamente 9.049 tonnellate tra rifiuto urbano non differenziato, il cosiddetto secco, e rifiuti biodegradabili da cucine e mense, la cosiddetta frazione umida.

Il dato è in crescita del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando il totale era pari a 8.695,4 tonnellate, e del 24,8% rispetto al 2024, quando erano state conferite complessivamente 7.252,2 tonnellate.

In valore assoluto, nel 2026 sono state conferite 353,6 tonnellate in più rispetto al 2025 e 1.796,8 tonnellate in più rispetto al 2024.

L’ultima settimana di giugno

Nella settimana 24 giugno – 30 giugno 2026, Spiritu Santu ha registrato complessivamente 1.314,6 tonnellate tra secco e umido.

Il dato è in crescita dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando il totale era pari a 1.299,9 tonnellate, e del 29,9% rispetto al 2024, quando erano state conferite 1.011,9 tonnellate.

L’ultima settimana di giugno conferma quindi un livello elevato di conferimenti, coerente con l’ingresso pieno della Gallura nella stagione estiva e con l’aumento della popolazione effettivamente presente sul territorio.

Rifiuto urbano non differenziato: 5.663,6 tonnellate

Per quanto riguarda il rifiuto urbano non differenziato, nel periodo 6 maggio – 30 giugno 2026 sono state conferite 5.663,6 tonnellate.

Il dato è in crescita del 3,1% rispetto al 2025, quando erano state conferite 5.495,1 tonnellate, e del 14,9% rispetto al 2024, quando il conferimento era stato pari a 4.927,7 tonnellate.

Nella sola settimana 24 giugno – 30 giugno, il secco ha raggiunto 812,6 tonnellate, in aumento del 2,7% rispetto al 2025 e del 26,7% rispetto al 2024.

Frazione umida: 3.385,4 tonnellate

Per quanto riguarda i rifiuti biodegradabili da cucine e mense, nel periodo 6 maggio – 30 giugno 2026 sono state conferite 3.385,4 tonnellate.

Il dato è in crescita del 5,8% rispetto al 2025, quando erano state conferite 3.200,3 tonnellate, e del 45,6% rispetto al 2024, quando il conferimento era stato pari a 2.324,5 tonnellate.

Nella sola settimana 24 giugno – 30 giugno, la frazione umida ha raggiunto 502 tonnellate. Il dato è sostanzialmente stabile rispetto al 2025, con una lieve flessione dell’1,3%, ma risulta in crescita del 35,5% rispetto al 2024.

La frazione umida rappresenta un flusso particolarmente significativo perché intercetta in modo diretto le attività legate alla presenza turistica, alla ristorazione, alle strutture ricettive, alle seconde case e ai servizi collegati all’economia dell’accoglienza.

Un indicatore della Gallura estiva

L’andamento dei conferimenti rappresenta un indicatore concreto della popolazione effettivamente presente in Gallura durante la stagione estiva. Ai residenti si sommano infatti turisti, seconde case, strutture ricettive, attività di ristorazione e servizi connessi.

I dati sono forniti dal Settore Ambiente di Cipnes Gallura, che gestisce la piattaforma di trattamento rifiuti di Spiritu Santu, infrastruttura strategica al servizio dei Comuni della Gallura.

Durante la stagione estiva, il Consorzio, attraverso la Comunicazione istituzionale e il Centro Studi, comunicherà l’andamento dei conferimenti settimana per settimana, con l’obiettivo di garantire trasparenza, offrire al territorio uno strumento di lettura delle dinamiche stagionali e contribuire a una maggiore consapevolezza sul rapporto tra popolazione presente, flussi turistici, gestione ambientale e costi del sistema.

La frazione umida assume inoltre un valore strategico nella prospettiva dell’economia circolare: diventerà materia prima per la produzione di biometano, destinato a servire la città di Olbia, e di biometanolo, pensato come carburante verde per yacht. In questo modo, un flusso di rifiuti organici potrà trasformarsi in una risorsa energetica sostenibile per la Gallura e per l’economia del mare.

Attraverso Spiritu Santu, Cipnes Gallura garantisce un servizio essenziale per la comunità, contribuendo alla gestione ambientale del territorio, alla qualità dei servizi pubblici e al controllo dei costi del sistema.