Gallura, rifiuti urbani in crescita con il turismo dell’estate 2026
Nel periodo 29 aprile – 4 agosto 2026, la piattaforma di trattamento rifiuti di Spiritu Santu, gestita da Cipnes Gallura al servizio dei Comuni della Gallura, ha registrato complessivamente 18.063,5 tonnellate tra rifiuto urbano non differenziato, il cosiddetto secco, e rifiuti biodegradabili da cucine e mense, la cosiddetta frazione umida.
Il dato è in crescita del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando il totale era pari a 17.162,5 tonnellate, e del 17,3% rispetto al 2024, quando erano state conferite complessivamente 15.395,3 tonnellate.
In valore assoluto, nel 2026 sono state conferite 901 tonnellate in più rispetto al 2025 e 2.668,2 tonnellate in più rispetto al 2024. I dati riflettono il probabile aumento delle presenze turistiche in Gallura.
Rifiuto urbano non differenziato: 11.279,3 tonnellate
Per quanto riguarda il rifiuto urbano non differenziato, nel periodo 29 aprile – 4 agosto 2026 sono state conferite 11.279,3 tonnellate.
Il dato è in crescita del 5,4% rispetto al 2025, quando erano state conferite 10.701,7 tonnellate, e del 13,5% rispetto al 2024, quando il conferimento era stato pari a 9.933,8 tonnellate.
Un segnale particolarmente significativo arriva dalla seconda metà di luglio: nel 2026 il secco supera la soglia delle 1.000 tonnellate settimanali già nella settimana 15 luglio – 21 luglio, con 1.004,1 tonnellate. Nel 2025 questo livello era stato raggiunto solo nella settimana 29 luglio – 4 agosto, mentre nel 2024 non era stato superato nello stesso arco temporale.
Nelle settimane successive il dato resta sopra quota 1.000 tonnellate: 1.072 tonnellate tra il 22 luglio e il 28 luglio e 1.089,8 tonnellate tra il 29 luglio e il 4 agosto. Questo andamento conferma una pressione stagionale più anticipata e intensa sul sistema ambientale della Gallura.
Frazione umida: 6.784,2 tonnellate
Per quanto riguarda i rifiuti biodegradabili da cucine e mense, nel periodo 29 aprile – 4 agosto 2026 sono state conferite 6.784,2 tonnellate.
Il dato è in crescita del 5% rispetto al 2025, quando erano state conferite 6.460,8 tonnellate, e del 24,2% rispetto al 2024, quando il conferimento era stato pari a 5.461,5 tonnellate.
La frazione umida rappresenta un flusso particolarmente significativo perché intercetta in modo diretto le attività legate alla presenza turistica, alla ristorazione, alle strutture ricettive, alle seconde case e ai servizi collegati all’economia dell’accoglienza.
Nella settimana 29 luglio – 4 agosto 2026, l’umido ha raggiunto 691,1 tonnellate, il valore più alto della serie osservata. Il dato conferma il pieno carico della stagione estiva e la forte intensità delle attività economiche e turistiche presenti sul territorio.
La Gallura turistica letta attraverso i dati ambientali
L’aumento dei conferimenti registrato a Spiritu Santu può essere letto come uno degli indicatori concreti dell’incremento della popolazione effettivamente presente in Gallura durante la stagione estiva.
Il dato assume particolare rilevanza perché l’impianto serve Comuni che rappresentano alcuni dei principali poli turistici del Nord-Est Sardegna, tra cui Olbia, Arzachena, Palau, La Maddalena, Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro. Sono territori nei quali, nei mesi estivi, alla popolazione residente si somma una popolazione temporanea molto consistente, composta da turisti, utilizzatori di seconde case, lavoratori stagionali, ospiti delle strutture ricettive, attività di ristorazione, servizi turistici e nautica.
Per questo motivo, i rifiuti conferiti a Spiritu Santu non rappresentano soltanto un dato ambientale o gestionale. Sono anche uno specchio dell’intensità d’uso del territorio. Quando aumentano i conferimenti, cresce la pressione sul sistema dei servizi pubblici locali e, indirettamente, emerge la dimensione reale della Gallura turistica: non solo quella dei residenti, ma quella della popolazione effettivamente presente.
Questa lettura è rafforzata dai dati turistici elaborati dal Centro Studi su fonte Istat/Regione Sardegna. Nel 2025 la Gallura ha registrato 7.696.261 presenze turistiche, con un aumento di 794.056 presenze rispetto al 2024, quando le presenze erano state 6.902.205. La crescita è pari al +11,5%.
Nel 2025 la Gallura risulta il primo territorio turistico della Sardegna per presenze rilevate. Allo stesso tempo, è anche l’area con la copertura statistica più bassa rispetto al numero di attività ricettive: 35,85%, contro il 52,11% della media regionale.
Questo elemento è particolarmente importante. Se da un lato le presenze ufficiali confermano il primato turistico della Gallura, dall’altro la bassa copertura statistica suggerisce che la popolazione effettivamente presente sul territorio possa essere ancora più ampia di quanto rilevato dai dati ufficiali. In questo quadro, i conferimenti a Spiritu Santu assumono un valore ulteriore: aiutano a leggere la pressione reale del territorio, integrando la lettura statistica delle presenze turistiche con un indicatore ambientale concreto.
Alloggiati Web e avvio della stagione 2026
Anche i primi dati della stagione 2026 vanno nella stessa direzione. In base all’analisi della piattaforma Alloggiati Web del Viminale, gestita dalla Polizia di Stato, nella prima metà del semestre turistico gli arrivi in Italia crescono del 4,43% rispetto allo stesso periodo del 2025.
La Sardegna registra una performance ancora più significativa, con un aumento dell’8,24%, quasi il doppio del dato nazionale. L’isola si colloca tra le regioni con i risultati migliori, dopo Calabria +10,54%, Umbria +9,70% e Piemonte +9,22%, e prima di Puglia +7,43% e Liguria +6,56%.
Il dato conferma un avvio di stagione particolarmente positivo, con un mese di giugno oltre le aspettative. La lettura dei conferimenti a Spiritu Santu rafforza questa interpretazione: giugno racconta l’accelerazione della stagione, mentre luglio e l’ingresso in agosto misurano il massimo carico assoluto.
Il picco complessivo si registra infatti nella settimana 29 luglio – 4 agosto 2026, con 1.780,9 tonnellate tra secco e umido: 1.089,8 tonnellate di rifiuto urbano non differenziato e 691,1 tonnellate di frazione umida.
Il ruolo del Cipnes Gallura
I dati sui conferimenti sono forniti dal Settore Ambiente di Cipnes Gallura, che gestisce la piattaforma di trattamento rifiuti di Spiritu Santu, infrastruttura strategica al servizio dei Comuni della Gallura.
Durante la stagione estiva, il Consorzio, attraverso la Comunicazione istituzionale e il Centro Studi, comunica l’andamento dei conferimenti settimana per settimana, con l’obiettivo di garantire trasparenza, offrire al territorio uno strumento di lettura delle dinamiche stagionali e contribuire a una maggiore consapevolezza sul rapporto tra popolazione presente, flussi turistici, gestione ambientale e costi del sistema.
Attraverso Spiritu Santu, Cipnes Gallura garantisce un servizio essenziale per la comunità, contribuendo alla gestione ambientale del territorio, alla qualità dei servizi pubblici e al controllo dei costi del sistema.
Dalla frazione umida all’energia: biometano e biometanolo
La frazione umida assume un valore strategico nella prospettiva dell’economia circolare. Non rappresenta soltanto un flusso da gestire, ma una materia prima da valorizzare all’interno di una nuova filiera ambientale ed energetica.
In questa prospettiva, i rifiuti biodegradabili da cucine e mense diventeranno materia prima per la produzione di biometano, destinato a servire la città di Olbia, e di biometanolo, pensato come carburante verde per yacht.
Il progetto consente di collegare gestione ambientale, innovazione energetica ed economia del mare: un flusso di rifiuti organici potrà trasformarsi in una risorsa sostenibile per la Gallura, per la città di Olbia e per la nautica, rafforzando il ruolo del territorio nei processi di transizione ecologica.