Cipnes Gallura al forum FICEI: il futuro dei consorzi industriali
Il Cipnes Gallura ha partecipato alla terza edizione di “Nord Sud Invest”, promossa dalla FICEI (Federazione Italiana dei Consorzi e Enti di Industrializzazione), che si è svolto in Friuli Venezia Giulia, a Capriva del Friuli, in provincia di Gorizia.
L’incontro ha posto al centro il ruolo dei consorzi industriali come strumenti strategici per la crescita economica del Paese. I relatori sono stati numerosi e qualifcati: esponenti del Governo, parlamentari italiani ed europei, assessori regionali, presidente e direttori dei consorzi, imprenditori, analisti e studiosi.
Il CIPNES Gallura era rappresentato dal presidente Livio Fideli, dal vicepresidente Antonio Loriga e dal direttore generale Aldo Carta, intervenuto anche in qualità di coordinatore della Consulta dei Direttori FICEI, portando la voce dei consorzi.
La Sardegna e la politica industriale nazionale
La Sardegna ha avuto un ruolo di primo piano nel convegno. L’assessore regionale all’Industria Emanuele Cani, che ha concluso i lavori dell’incontro, ha sottolineato che l’Italia deve dotarsi di una politica industriale chiara, fondata su scelte precise e sulla definizione dei settori strategici.
Cani ha ricordato che la Sardegna può giocare un ruolo centrale nel futuro industriale del Paese, sia per la disponibilità di materie prime e risorse energetiche, sia per la presenza di consorzi industriali attivi e innovativi, lungo tutto il territorio regionale.
“Serve una visione nazionale che individui i comparti prioritari, investa in innovazione e valorizzi i territori – ha dichiarato Cani –. La Sardegna vuole essere parte di questo percorso, portando il proprio contributo nei settori dell’energia, della manifattura e della nautica. I consorzi industriali sono lo strumento operativo di questa strategia: luoghi in cui si produce valore, conoscenza e occupazione qualificata.”
L’assessore ha inoltre annunciato che nelle prossime settimane si terrà in Sardegna un incontro operativo con FICEI e con gli istituti di ricerca, volto a rafforzare la collaborazione istituzionale e a definire nuove linee di intervento per lo sviluppo industriale dell’isola e del Mezzogiorno.
L’intervento del CIPNES: competitività e conoscenza
Nel suo intervento, il direttore generale del CIPNES Gallura Aldo Carta ha evidenziato che “il ruolo dei consorzi industriali sta cambiando e deve cambiare”, sottolineando la necessità di un nuovo posizionamento e di una nuova missione nell'era della tecnologia e come risposta sia alle nuove esigenze delle imprese, sia dei territori, sia delle nuove generazioni.
“Oggi la competitività si gioca sulla capacità di innovazione di processo, di prodotto e di organizzazione – ha spiegato Carta –. Siamo entrati nell’età della conoscenza: il capitale umano è la risorsa decisiva per la crescita economica e sociale dei territori e del Paese.”
Il CIPNES Gallura opera già in questa direzione, con progetti mirati su nautica, logistica, economia del mare e formazione, in stretta collaborazione con le imprese e le istituzioni accademiche del territorio come le Università di Cagliari e Sassari.
I dati della ricerca FICEI–Tagliacarne
Il professor Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del Centro Studi G. Tagliacarne, ha presentato i primi risultati di una ricerca realizzata per la FICEI, basata su dati ISTAT e RICEI.
Dallo studio emerge che nelle aree ASI è aumentata l’incidenza del valore aggiunto industriale, passata dal 14,0% nel 2019 al 15,1% nel 2022, e che cresce anche l’occupazione nel terziario avanzato legato alla produzione.
Le imprese localizzate nelle aree consortili risultano inoltre più grandi e strutturate rispetto alla media regionale: un segnale di maggiore solidità e capacità di innovazione.
Verso una nuova generazione di consorzi
Il convegno ha confermato una visione condivisa: i consorzi devono evolvere in vere e proprie agenzie di sviluppo, capaci di integrare marketing territoriale, attrazione di investimenti, internazionalizzazione, ricerca e analisi economica.
Una trasformazione che unisce pensiero strategico e azione concreta, in linea con le sfide globali dell’economia contemporanea.
IL PROGRAMMA COMPLETO