La longevità dei sardi spiegata da Insula a Porto Cervo

La Sardegna è una delle 5 Blue Zones al mondo; le altre sono l’isola di Okinawa in Giappone, Nicoya in Costa Rica, l’isola di Icaria in Grecia; Loma Linda in California. 

La Sardegna è quella che ha creato il concetto e il nome di Blue Zones, con il professore dell’Università di Sassari Giovanni Pes (con origini galluresi) e il professore Michel Poulain. 

La Sardegna è, dunque, fondamentale negli studi per capire le ragioni della longevità dei sardi, in particolare di quelli dell’Ogliastra e di una parte del Gennargentu e ora anche della Gallura. 

Dalla dieta equilibrata al forte senso di comunità, i centenari sardi custodiscono segreti che ancora sono tutti da scoprire e analizzare. Una sfida affascinante che avrà ricadute positive enormi sulla vita di tutti i giorni. 

Un primato scientifico, quello della Sardegna, che viene difeso e potenziato ogni anno con iniziative di alto spessore culturale. Per esempio da un evento come Longevity fest, ideato e curato dal registra ogliastrino Pietro Mereu e organizzato, il 31 agosto a Porto Cervo marina, dal Consorzio Costa Smeralda come tappa del programma Insula Sardinia Quality World del consorzio per lo sviluppo economico Cipnes Gallura e promosso e finanziato dall’Assessorato al Turismo Artigianato e Commercio della Regione Sardegna. 

E’ stata una serata con tanti aspetti positivi. Primo: all’incontro hanno partecipato 200 tra consorziati e ospiti della Costa Smeralda, un indubbio successo di pubblico che testimonia la grande importanza attribuita alle pratiche da seguire per una lunga e buona vita.  

Secondo: c’è stato uno scambio interessantissimo tra la Sardegna e l’isola di Okinawa, della quale ha parlato lo studioso Craig Willcox, gerontologo dell’Università di Okinawa, giunto per la prima volta in Sardegna. 

Wiilcox si è confrontato con Giovanni Scapagnini, medico e ricercatore Blue Zone, e soprattutto con Giovanni Pes, inventore delle Blue Zones (chiamate così perché le aree dei centenari erano state cerchiate sulle cartine con una matita blu), promotore dell’Osservatorio della Longevità e interessato ad approfondire la Blue Zone della Gallura, in particolare di Arzachena (dove vivono 7 centenari) e La Maddalena (dove i centenari sono 6). 

Presentata dalla giornalista Eleonora Cozzella, che ha interagito sul palco con il registra Mereu, la seconda edizione di Longevity è stata aperta dalla proiezione di un estratto del documentario sull’isola di Okinawa “Kentannos”, diretto da Victor Cruz e prodotto da Kino Produzioni. 

Massimo Masia, responsabile di Insula, ha illustrato all’attento pubblico che cosa fa il progetto per la promozione internazionale dei prodotti food&wine di qualità della Sardegna e per quella della Destinazione Sardegna. 

La serata si è conclusa nel ristorante Insula di Porto Cervo marina con una degustazione di preparazioni sardo-giapponesi firmata dagli chef Angelo Serra di Insula e Roberto Okabe di Finger’s. 

Il Cipnes Gallura, come agenzia per lo sviliuppo economico del territorio, ha sostenuto con convinzione il progetto Longevity Fest, anche come fattore di promozione dell'alta qualità di vita della Gallura, un requisito fondamentale per una crescita equilibrata e sostenibile del sistema imprenditoriale e del tessuto sociale.