Boot Düsseldorf: la strategia sarda per i mercati internazionali

La partecipazione della Sardegna a boot Düsseldorf, uno dei principali salone mondiali della nautica, ha rappresentato un passaggio chiave nel percorso di internazionalizzazione dell’industria nautica sarda e, più in generale, dell’economia regionale. Un’occasione non solo di visibilità, ma di posizionamento strategico sui mercati internazionali, sotto il claim “Sardinia. The Sea of Italy”, che unisce mare e industria nautica.

L’obiettivo è chiaro: aumentare l’export dalla Sardegna e attrarre investimenti diretti esteri (IDE), valorizzando la nautica come settore trainante e come porta d’ingresso verso altri comparti industriali e innovativi dell’Isola.

Il ruolo delle fiere internazionali

In questo quadro, boot Düsseldorf ha confermato il ruolo delle fiere internazionali come piattaforme strategiche di diplomazia economica. Non solo vetrine commerciali, ma luoghi in cui si costruiscono relazioni, si presentano dati, si attivano contatti qualificati e si avviano percorsi concreti di investimento.

Grazie alla collaborazione con ICE Agenzia per la promozione all’estero, in particolare con la sede di Berlino, la conferenza stampa organizzata dal Cipnes Gallura ha registrato una forte partecipazione di media internazionali di settore e la presenza di investitori industriali, confermando l’interesse verso la Sardegna come possibile piattaforma produttiva nel Mediterraneo.

Dallo studio agli incontri operativi

Durante la manifestazione è stato presentato lo studio del Centro Studi Cipnes Gallura, che ha illustrato numerosi dati, fra cui il report fra i rapporti economici tra Germania e Sardegna:

  • industria nautica sarda (produzione, refit ed export),
  • presenza dei superyacht in Sardegna e impatto economico,
  • strumenti di attrazione degli investimenti come ZES Unica e fondi FESR.

A seguito della presentazione dello studio e del quadro di opportunità delineato, quattro aziende dell’industria nautica tedesca e olandese e una italiana hanno richiesto un incontro operativo con il Cipnes per approfondire le possibilità di investimento in Sardegna. Un risultato concreto che dimostra come la combinazione di analisi, politiche pubbliche e presenza internazionale possa generare ricadute reali.

Un’azione corale del sistema Sardegna

La partecipazione a Düsseldorf ha messo in evidenza non solo l’industria nautica sarda, ma tutto il "sistema Sardegna" nell'ottica del Made in Italy.

Il Cipnes Gallura, come soggetto attuatore del piano triennale di internazionalizzazione dell'industria nautica sarda, finanziato dall'assessorato alla Programmazione (con il Centro regionale di programmazione) e dell'assessorato all'Industria, ha coinvolto tutti i soggetti impegnati nella promozione. Ha fatto partecipare alla conferenza stampa sia il rappresentante dell'ICE in Germania, Joshua Seeberg, sia il presidente della Rete dei porti della Sardegna, Matteo Molinas, che ha illustrato il forte legame tra la nautica tedesca e la Sardegna, anche nei mesi di spalla.

Il presidente del Cipnes Livio Fideli e il presidente di UniOlbia Aldo Carta hanno inoltre incontrato numerosi media italiani e internazionali, rafforzando il messaggio di una Sardegna che non è solo destinazione turistica, ma ecosistema industriale in evoluzione.

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Dialogo con l’industria e sistema Paese

Nel corso della manifestazione, la delegazione del Cipnes, con il project manager della Fiera nautica di Sardegna, Angelo Colombo, ha visitato gli stand dei principali produttori italiani di superyacht, tra cui Sacs, cantiere attivo anche in Sardegna, a Olbia, a testimonianza del legame tra produzione nazionale e territorio regionale.

Significativo anche l’incontro con Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica, durante il quale è stato ribadito l’impegno comune a rafforzare la Fiera Nautica di Sardegna come appuntamento strategico del sistema nautico nazionale e mediterraneo.

Sardinia. The Sea of Italy, oltre la nautica

L’esperienza di boot Düsseldorf conferma come “Sardinia. The Sea of Italy” non sia solo un claim, ma una strategia di posizionamento: usare la forza del mare e della nautica per internazionalizzare l’economia sarda, attrarre capitali, competenze e imprese, e costruire uno sviluppo industriale duraturo.

Un percorso che passa dalle fiere internazionali, dalla promozione dell'agroalimentare di qualità della Sardegna, con lo stand di Insula, dal dialogo con i mercati e da una regia pubblica capace di mettere a sistema istituzioni, imprese e territori.

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