Sardegna al Salone Nautico di Genova: la nautica si fa industria

La Sardegna ha partecipato al 65° Salone Nautico Internazionale di Genova con un obiettivo preciso: trasformare la nautica in una vera industria regionale, matura e competitiva sui mercati globali.

La Regione Sardegna e il Cipnes Gallura – consorzio per lo sviluppo industriale del Nord Est della Sardegna – erano presenti con uno stand che ha valorizzato in modo unitario le potenzialità della filiera dell'industria nautica regionale e il contributo della formazione universitaria. La delegazione era composta dall’assessore regionale all’Industria Emanuele Cani, dal presidente del Cipnes Livio Fideli, dal vicepresidente Antonio Loriga e dal direttore generale Aldo Carta.

Gli stand delle industrie sarde

I rappresentanti istituzionali hanno visitato gli stand delle imprese sarde dell'industria nautica – Novamarine, G-Tender, Cantiere navale Marino e Sacs Tecnorib di Olbia e Sea Water di Cagliari – che hanno portato a Genova barche e tender realizzati nei loro stabilimenti in Sardegna. Con gli imprenditori è stato avviato un confronto sulle strategie di crescita internazionale, condividendo azioni comuni e nuove opportunità di mercato.

Gli incontri con i produttori nazionali

La delegazione ha inoltre incontrato i dirigenti dei grandi player italiani Azimut-Benetti e Sanlorenzo, primi due gruppi al mondo nella produzione di superyacht, per discutere possibili sinergie tra il Made in Italy e il Made in Sardinia. Cani e il Cipnes hanno dedicato una tappa anche allo stand della Rete dei Porti della Sardegna, che riunisce alcune tra le principali marine private dell’isola.

Il saluto del sindaco di Genova e del rettore di Genova

Lo stand della Regione e del Cipnes, vicino a quello della Regione Liguria, padrone dei casa dell'importante evento fieristico, il principale in Italia, è stato visitato da numerosi imprenditori del settore della nautica. Fra gli ospiti, c'è stato il nuovo sindaco di Genova, Silvia Salis, che ha origini sarde (il padre è originario di Sorso).

La Salis si è confrontata con la delegazione della Regione e del Cipnes. Alla Salis è stata consegnata una copia della rivista Amare, che racconta le eccellenze delle industria nautica e aeronatica della Sardegna. Amare, come già a Cannes, è stata distribuita agli investitori nazionali e internazionali (è in doppia lingua, italiano e inglese). Un'altra visita è stata quella del Rettore dell'Università di Genova, Federico Delfino, che ha anche lui origini sarde, precisamente a Carloforte.

Sia il sindaco che il rettore, come tutti gli ospiti, hanno potuto apprezzare la bontà dei prodotti enogastronomici sardi perché nello stand c'era un corner di Insula, il programma di internazionalizzazione regionale della filiere agrifood sarda.

Il programma regionale per la nautica

La presenza della Sardegna ai più importanti saloni internazionali – da Genova a Cannes, dal Boot di Düsseldorf fino al Dubai International Boat Show del 2026 – fa parte del piano strategico di internazionalizzazione del sistema economico e produttivo regionale, che ha come missione la promozione ed internazionalizzazione delle filiere produttive della nautica regionale. Il programma è finanziato dalla Regione Sardegna con l'assessorato alla Programmazione, guidato da Giuseppe Meloni, con il supporto dell'assessorato all'Industria e la gestione operativa del Cipnes Gallura, come stabilito dalla legge di stabilità 2025.

La conferenza con la stampa internazionale

Nello spazio espositivo si è tenuta una conferenza con la stampa italiana e internazionale, moderata dal giornalista Angelo Colombo, responsabile della Fiera Nautica della Sardegna, che ha visto gli interventi, oltre che dell'assessore Emanuele Cani, anche del sindaco di Olbia Settimo Nizzi e del Rettore dell'Università di Cagliari Francesco Mola.

"Troppo spesso l’industria è stata vista come brutta, sporca e cattiva - ha detto Emanuele Cani, assessore regionale all’Industria - Con la nautica vogliamo cambiare questo paradigma: in Sardegna possiamo fare industria di altissimo livello e le imprese del settore stanno conquistando credibilità a livello nazionale e internazionale. Abbiamo competenze, un’università che ci affianca nella formazione, un sistema portuale eccezionale e una posizione geografica unica al centro del Mediterraneo. Lavorando insieme – comuni, Regione, CIPNES e mondo accademico – possiamo costruire un progetto di industrializzazione che crei ricchezza, lavoro e sviluppo per famiglie e imprese sarde.”

Il ruolo regionale della nautica

Il sindaco di Olbia è intervenuto per sottolineare il ruolo sempre più regionale del settore della nautica, di cui la Fiera nautica di Sardegna organizzata a Porto Rotondo, sempre con fondi della Regione, è una parte. “La Fiera Nautica della Sardegna e le aziende dell’isola possono avere uno spiraglio importante solo se si lavora tutti assieme, condividendo progetti e obiettivi - ha detto Settimo Nizzi, sindaco di Olbia -. Non basta il turismo: serve una base culturale e soprattutto industriale per trasformare in realtà il sogno di una vera economia nautica sarda. Quando non siamo in campagna elettorale dobbiamo lavorare insieme, destra e sinistra, istituzioni e imprese, per portare avanti i progetti che stimolano gli imprenditori e danno prospettive al territorio.”

La laurea in Ingegneria navale per la Sardegna

Il Rettore Mola ha parlato del corso di laurea in Ingegneria navale dell'Ubiversità di Cagliari partito a Olbia nel 2025 con il supporto del consorzio UniOlbia e grazie al sostegno dei patner istituzionali come la Regione Sardegna, assessorato alla Programmazione, e il Comune di Olbia. Il corso è il quinto in Italia ed è nato per tutta la Sardegna.

“Era paradossale che una regione circondata dal mare non avesse mai avuto un corso di Ingegneria Navale - ha detto il Rettore Francesco Mola -. La progettazione è stata condivisa con gli imprenditori, per evitare sprechi e creare un percorso formativo utile al tessuto produttivo. Non si tratta solo di formare forza lavoro qualificata, ma anche di attivare ricerca stabile al servizio delle imprese, così che possano contare su competenze avanzate e servizi scientifici per la loro crescita.”

Una filiera industriale e internazionale

Dal Salone di Genova - così come era avvenuto in quello di Cannes la settimana precedente - emerge una visione chiara: istituzioni regionali, università, enti locali e imprese lavorano insieme per costruire una filiera dell'industria nautica sarda moderna e internazionale, capace di competere a livello globale e di diventare un vero motore economico e industriale per l’intera isola.

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