La Sardegna prima in Europa con il bio-metanolo per gli yacht
La Sardegna può diventare la prima regione in Europa a produrre e utilizzare un carburante da fonti rinnovabili per i superyacht: il bio-metanolo. Un progetto ambizioso di economia circolare, innovazione e sostenibilità che è stato illustrato durante la Fiera Nautica di Sardegna 2025, promossa dal Cipnes Gallura e finanziata dalla Regione Sardegna con gli assessorati alla Programmazione e all'Industria.
L’iniziativa, unica nel panorama internazionale, nasce dalla collaborazione tra Cipnes Gallura, Comune di Olbia, Politecnico di Milano e Sanlorenzo yacht, uno dei principali gruppi mondiali nella costruzione di yacht di lusso. Durante l’evento fieristico, la Regione Sardegna - con l'assessore all'Industria Emanuele Cani - e il Ministero dell’Ambiente - con Laura D’Aprile, Capo Dipartimento per la transizione ecologica e gli investimenti verdi - hanno manifestato la volontà di sostenere il progetto, riconoscendone il valore strategico per la transizione ecologica e l’economia sostenibile dell’isola. I prossimi passi istituzionali sono attesi nelle prossime settimane.
Un carburante innovativo per una nautica a impatto zero
Il bio-metanolo è prodotto trasformando rifiuti organici (avanzi alimentari, sfalci verdi, fanghi) in biogas, e poi in metanolo tramite tecnologie avanzate. È un carburante rinnovabile, biodegradabile, sicuro e a bassissimo impatto ambientale. La CO₂ emessa è biogenica, quindi non contribuisce all’effetto serra.
Con il biodigestore in costruzione a Olbia – finanziato con 20 milioni di euro dal PNRR a favore del Cipnes Gallura, che gestisce l'impianto di Spiritu Santu – sarà possibile produrre bio-metanolo a chilometro zero, trasformando 40 mila tonnellate di rifiuti annui (provenienti dai Comuni della Gallura e dal turisti della Gallura) in energia pulita per l'industria nautica.
Una filiera sarda della transizione ecologica
Il progetto rappresenta un modello completo di economia circolare, con benefici su più livelli:
- innova l'industria nautica, di cui l'Italia è leader mondiale;
- valorizza i rifiuti dei territori del nord est Sardegna;
- attiva una nuova filiera produttiva e occupazionale;
- rafforza la competitività del distretto nautico gallurese;
- promuove la Sardegna come prima destinazione nautica green del Mediterraneo.
Secondo i dati dello studio Cipnes, UniOlbia e Direzione marittima del Nord Sardegna, sono oltre 4.600 gli yacht e superyacht approdati in Gallura nei mesi estivi del 2024. Sanlorenzo, partner industriale del progetto, ha già adottato motori a fuel cell a metanolo e dal 2027 produrrà imbarcazioni bi-fuel.
Progetto pilota per l’Europa
Il Politecnico di Milano ha definito l’iniziativa come pionieristica in Europa. È in linea con le politiche del Green Deal, con la strategia “Fit for 55” e con le priorità della programmazione regionale FESR 2021–2027. La Sardegna ha tutte le condizioni per diventare un caso di studio internazionale. Il messaggio è semplice e potente: “i rifiuti diventano energia per la nautica”. Un esempio concreto di economia circolare, con l’isola protagonista della rivoluzione verde del Mediterraneo.
Al talk hanno partecipato Giacomo Bedeschi (Direttore La Nuova Sardegna), Paolo Bertetti (Chief Innovation Officer Sanlorenzo Yacht), Emanuele Cani (Assessore Industria Regione Sardegna), Aldo Carta (Direttore generale Cipnes Gallura), Gianluca D’Agostino (Direttore Marittimo Nord Sardegna), Laura D’Aprile (Capo Dipartimento per la transizione ecologica e gli investimenti verdi del Ministero dell’Ambiente), Flavio Manenti (Professore Ordinario di Impianti Chimici “Giulio Natta”, Politecnico di Milano e Delegato del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nel Comitato tecnico consultivo biocarburanti), Simone Morelli (Confindustria Nautica), Jacopo Morrone (Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari), Settimo Nizzi (Sindaco di Olbia).
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