New York-Olbia, Delta: "Spinta a export sardo e investimenti Usa"
Il volo diretto Olbia-New York non è soltanto una nuova rotta turistica per la Sardegna. Il collegamento operato da Delta Airlines, prima compagnia aerea al mondo per ricavi, apre una direttrice economica con gli Stati Uniti, mercato che nel 2025 ha generato 400mila presenze turistiche americane nell’isola, circa la metà in Gallura, e che rappresenta il quarto Paese di destinazione dell’export sardo.
Il primo volo diretto da New York è atterrato all’aeroporto Olbia Costa Smeralda alle 8.08 del 21 maggio. Per la Sardegna, la nuova rotta consente di leggere il rapporto con gli Stati Uniti su quattro livelli: turismo, export, investimenti diretti e università.
La linea, operata da Delta Airlines, prima compagnia aerea al mondo per ricavi con 65,1 miliardi di dollari nel 2025, collega direttamente la Sardegna agli Stati Uniti. Un ulteriore elemento di interesse riguarda la struttura azionaria: il primo azionista singolo di Delta è BlackRock, con una quota del 6,7%; lo stesso gruppo detiene indirettamente anche il 15,7% dell’aeroporto di Olbia, guidato da Geasar, che ha lavorato perché la rotta nascesse. Blackrock è il primo fondo di investimento a mondo: gestisce quasi 14.000 miliardi di dollari di risparmi e investimenti per conto di clienti in tutto il mondo.
Secondo l’analisi del Centro Studi Cipnes Gallura/UniOlbia su dati Istat, gli Stati Uniti sono anche il primo Paese estero per numero di dipendenti collegati a imprese presenti in Sardegna. Il collegamento diretto con New York può quindi essere letto come una nuova infrastruttura di relazione tra l’isola e uno dei mercati più rilevanti per turismo, commercio, capitali e formazione avanzata.
Turismo: 400mila presenze americane, metà in Gallura
Il primo effetto del volo Olbia-New York riguarda il turismo. Nel 2025 la Sardegna ha registrato 400mila presenze turistiche americane, circa la metà delle quali in Gallura, secondo i dati Istat elaborati dal Centro Studi Cipnes Gallura/UniOlbia. Il collegamento diretto con New York rafforza quindi l’accessibilità internazionale dell’Isola tutta e consolida il ruolo dell’aeroporto Olbia Costa Smeralda come porta d’ingresso per il sistema turistico e imprenditoriale sardo.
Il volo diretto consente ai viaggiatori statunitensi di raggiungere la Sardegna senza transitare da altri hub italiani o europei. Per il territorio, questo significa non soltanto intercettare nuovi flussi turistici, ma anche migliorare la qualità della connessione con uno dei mercati internazionali più rilevanti per capacità di spesa, interesse verso il Mediterraneo e domanda di destinazioni ad alto valore esperienziale.
Dal cappuccino alla storia, il valore dell'accoglienza italiana
Durante la presentazione del collegamento, il vicepresidente di Delta, l'italiano Roberto Ioriatti, ha richiamato con tono scherzoso anche un aspetto concreto dell’accoglienza internazionale: ristoranti e albergatori sardi, pur conoscendo già le esigenze del pubblico americano, devono essere pronti a servire il cappuccino a tutte le ore. Un dettaglio leggero, ma utile a ricordare che l’apertura di una rotta transatlantica richiede anche attenzione ai servizi, alle abitudini dei viaggiatori e alla cultura dell’ospitalità.
Export: 273 milioni di euro di merci sarde verso gli Stati Uniti
Il volo Olbia-New York assume rilievo anche per l’export. Nel 2025 la Sardegna ha esportato verso gli Stati Uniti merci per 273 milioni di euro. Tra le principali voci figurano i formaggi, con 115 milioni di euro, i prodotti aeronautici, con 8,4 milioni, le barche, con 7,8 milioni, e il vino, con 5,3 milioni.
Gli Stati Uniti rappresentano il quarto mercato di destinazione delle esportazioni sarde. Per questo, il collegamento diretto Olbia-New York può diventare un fattore di semplificazione per le imprese interessate a rafforzare i rapporti commerciali con il mercato americano, soprattutto per produzioni ad alto valore, specializzate o legate all’identità produttiva dell’isola.
In una conversazione informale con Cipnes e UniOlbia dopo l’evento di Olbia, Ioriatti ha evidenziato anche la componente cargo del collegamento: «Non è un aereo per il cargo, il nostro Boeing 767-300 da 211 posti, ma ha una parte cargo importante. È un aspetto che dovreste tenere in considerazione, per le opportunità di esportazioni».
Il dato non trasforma la rotta in un collegamento merci, ma introduce un elemento economico significativo. La presenza di una capacità cargo su un volo diretto transatlantico può offrire nuove opportunità operative alle imprese sarde, riducendo la necessità di transitare da Roma o Milano e rafforzando il rapporto diretto tra Sardegna e Stati Uniti.
Investimenti diretti: gli USA primo Paese estero per dipendenti in Sardegna
Il collegamento Olbia-New York può avere un impatto anche sul fronte degli investimenti diretti. Secondo l’analisi del Centro Studi Cipnes Gallura/UniOlbia su dati Istat, gli Stati Uniti sono il primo Paese estero per numero di dipendenti collegati a imprese presenti in Sardegna. La nuova rotta rende quindi più immediato il rapporto tra il territorio e un sistema economico già rilevante per la presenza imprenditoriale internazionale nell’isola.
«Pensiamo che questo volo possa avere un positivo impatto sull’economia della Sardegna, facilitando gli scambi commerciali e gli investimenti diretti», ha dichiarato Ioriatti.
In questa prospettiva, il volo non va letto soltanto come collegamento per turisti, ma come infrastruttura di accesso per imprenditori, manager, investitori e operatori economici interessati alla Sardegna. La possibilità di raggiungere direttamente Olbia da New York può rendere più semplice l’organizzazione di incontri, visite aziendali, missioni istituzionali e percorsi di conoscenza del territorio.
L’elemento BlackRock aggiunge un ulteriore livello di lettura economica. Il fatto che il principale azionista singolo di Delta detenga una quota del 6,7% e che lo stesso gruppo sia presente indirettamente anche nell’aeroporto di Olbia con il 15,7% evidenzia l’interconnessione tra grandi capitali internazionali, vettori aerei e infrastrutture aeroportuali. Per la Sardegna, questa coincidenza azionaria non modifica la natura operativa della rotta, ma conferma l’interesse che l’accessibilità internazionale può assumere per un territorio insulare.
Università: ingegneria aeronautica e nuove relazioni accademiche
La rotta Olbia-New York apre anche un potenziale spazio di relazione per il sistema universitario. Il collegamento diretto con gli Stati Uniti può facilitare scambi accademici, attività di cooperazione, mobilità di studenti e docenti e rapporti con istituzioni universitarie americane.
Il tema è particolarmente rilevante per UniOlbia, che ha sostenuto il corso di laurea in ingegneria aeronautica dell’Università di Cagliari. Nel 2025 la Sardegna ha esportato verso gli Stati Uniti prodotti aeronautici per 8,4 milioni di euro: un dato che segnala la presenza di relazioni economiche nel comparto e che rende più coerente l’investimento nella formazione di competenze specialistiche.
In questa prospettiva, il volo diretto New York-Olbia non è soltanto una rotta turistica o commerciale. Può diventare anche un’infrastruttura di relazione per un ecosistema che unisce mobilità internazionale, industria aeronautica, export, università e capitale umano qualificato.
Olbia-New York come infrastruttura economica di relazione
Il volo Olbia-New York concentra in un’unica rotta quattro dimensioni strategiche: turismo, export, investimenti diretti e università. Il dato turistico resta centrale, ma non esaurisce il significato economico del collegamento. È un aspetto di cui hanno parlato anche i protagonisti, durante la cerimonia in aeriporto a Olbia: l'amministratore delegato di Geasar, Silvio Pippobello, il capo dello sviluppo delle rotte, Mario Garau. Pippobello ha ringraziato Delta, tutti i partner, i dipendenti, parlando di un "un lavoro straordinario per un giorno straordinario", e ha reso omaggio al Principe Karim Aga Khan, da cui tutto è partito.
Sull'importanza della rotta si sono espressi la Regione Sardegna, che l'ha sostenuta (al taglio del nastro c'erano il vicepresidente della Regione, Giuseppe Meloni, e l'assessore al Turismo, Franco Cuccureddu), i sindaci di Olbia Settimo Nizzi e di Arzachena Roberto Ragnedda, i rappresentanti delle associazioni degli albergatori Paolo Manca (Federalberghi), Luca Filigheddu (Confindustria) e della Camera di Commercio di Sassari, Pietro Esposito.
La Sardegna registra 400mila presenze turistiche americane, esporta verso gli Stati Uniti merci per 273 milioni di euro e presenta relazioni economiche significative con imprese e capitali statunitensi. All’interno dell’export, il dato dei prodotti aeronautici, pari a 8,4 milioni di euro, offre un collegamento diretto con le politiche di formazione avanzata e con il corso di laurea in ingegneria aeronautica sostenuto da UniOlbia.
Per il Cipnes Gallura e UniOlbia, la rotta rappresenta quindi un’opportunità da leggere oltre la dimensione aeroportuale. Non solo più passeggeri e più turismo, ma anche maggiore prossimità ai mercati, agli investitori e ai circuiti universitari degli Stati Uniti.
Nella foto, il direttore generale del Cipnes e presidente di UniOlbia, Aldo Carta, il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, il presidente del Cipnes, Livio Fideli