Cipnes e UniOlbia, alleanza con UniCa per il Polo di Innovazione
Due corsi di laurea già attivi, una nuova laurea magistrale internazionale in arrivo e un'alleanza strategica per sviluppare ricerca scientifica, innovazione tecnologica e nuove competenze al servizio dell'economia della Sardegna. Sono i temi al centro dell'incontro che si è svolto oggi a Olbia, nell'area ex SEP di via dei Lidi, tra l'Università di Cagliari, il Cipnes Gallura e UniOlbia, alla presenza del rettore Francesco Mola e degli studenti universitari.
L'iniziativa ha rappresentato un momento di confronto sullo sviluppo dell'offerta accademica e scientifica dell'Università di Cagliari a Olbia, sostenuta dalla Regione Sardegna, partner fondamentale del progetto di crescita universitaria e tecnologica del territorio, e dal Comune di Olbia.
La strategia si sviluppa lungo due direttrici: il consolidamento dei percorsi universitari dedicati all'ingegneria navale e aeronautica e la realizzazione, attraverso la collaborazione tra Cipnes Gallura e Università di Cagliari, di una nuova infrastruttura per la ricerca e l'innovazione, destinata a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale.
Ingegneria Navale e Aeronautica: a Olbia studenti da tutta la Sardegna
Il rettore Francesco Mola ha incontrato gli studenti dei due corsi di laurea dell'Università di Cagliari attivi nella sede di Olbia, entrambi collegati a settori strategici dell'economia regionale.
Il corso triennale in Ingegneria Navale, giunto al terzo anno di attività, conta attualmente 70 studenti e si prepara a celebrare, nell'anno accademico 2026-2027, i primi laureati. Un traguardo significativo per un percorso universitario nato per rispondere alla domanda di ingegneri e professionisti qualificati dell'industria nautica e marittima.
Da questo anno accademico è inoltre attivo il Corso di Laurea a orientamento professionalizzante in Tecnologie Industriali Elettriche e Aeronautiche, che ha avviato il primo anno con 12 studenti. Il percorso si concentra sulla formazione di figure tecniche specializzate per l'industria aeronautica, l'impiantistica elettrica, l'energia e i sistemi industriali.
Un elemento particolarmente rilevante è la provenienza geografica degli iscritti. Gli studenti arrivano non soltanto da Olbia e dalla Gallura, ma anche da Sassari, Cagliari, Nuoro e da altri territori dell'isola. I due corsi hanno dunque una dimensione effettivamente regionale, contribuendo a costruire a Olbia un polo universitario specializzato capace di attrarre giovani da tutta la Sardegna.
Nel corso dell'incontro, Mola ha ribadito che l'obiettivo dell'Ateneo non è realizzare una semplice sede decentrata, ma sviluppare un vero micro-campus, con docenti, ricercatori, laboratori e attività scientifiche strettamente connessi alle vocazioni industriali del territorio.
Dal 2027 la laurea magistrale in Ingegneria Navale in lingua inglese
La novità più importante per il completamento dell'offerta formativa riguarda l'attivazione, dall'anno accademico 2027-2028, della laurea magistrale in Ingegneria Navale, realizzata dall'Università di Cagliari in collaborazione con l'Università Federico II di Napoli.
Il corso sarà erogato in lingua inglese e permetterà agli studenti di completare a Olbia l'intero percorso universitario quinquennale, dalla laurea triennale alla magistrale, senza doversi necessariamente trasferire in altre città.
L'utilizzo dell'inglese contribuirà inoltre a rafforzare la dimensione internazionale della formazione, favorendo l'attrazione di studenti e le opportunità di collaborazione con università, centri di ricerca e imprese estere.
Rivolgendosi agli studenti di Ingegneria Navale, il rettore Mola ha sottolineato il ruolo dei primi iscritti nella costruzione del percorso accademico e ha richiamato i risultati positivi delle prime collaborazioni con i cantieri nautici locali per le attività di tirocinio.
L'obiettivo non è soltanto formare giovani da inserire nelle imprese esistenti, ma offrire loro anche gli strumenti per sviluppare nuove iniziative imprenditoriali, startup e spin-off universitari.
Per sostenere questa crescita, particolare attenzione viene riservata anche ai servizi universitari e all'accoglienza, a partire dal nuovo campus al Geovillage di Olbia, con 232 posti alloggio destinati agli studenti.
Cipnes Gallura e Università di Cagliari: un'alleanza strategica per la ricerca e l'innovazione
Il secondo grande tema dell'incontro ha riguardato il rafforzamento della collaborazione scientifica e tecnologica tra il Cipnes Gallura e l'Università di Cagliari, con l'obiettivo di sviluppare a Olbia un polo avanzato per la formazione universitaria, la ricerca e il trasferimento tecnologico alle imprese.
Al centro dell'accordo c'è il nuovo Polo per l'Innovazione Tecnologica di Olbia, che sorgerà nel distretto produttivo e sarà dotato di laboratori, attrezzature scientifiche e spazi dedicati alla ricerca.
L'Università di Cagliari avrà un ruolo centrale nella definizione delle attività scientifiche e tecnologiche, mentre il Cipnes Gallura curerà la realizzazione dell'infrastruttura. La collaborazione punta a valorizzare le competenze dell'Ateneo nelle discipline STEM, con particolare attenzione alla blue economy, alla nautica, all'aeronautica, alla robotica e all'intelligenza artificiale.
L'obiettivo è creare un sistema capace di collegare la formazione universitaria alle esigenze delle imprese, sostenere la ricerca applicata, favorire la nascita di startup e sviluppare nuove competenze professionali per l'industria sarda.
Un piano da 36 milioni per le infrastrutture scientifiche e tecnologiche di Olbia
L'accordo con l'Università di Cagliari si inserisce in un più ampio programma di investimenti pubblici da circa 36 milioni di euro, finanziato attraverso l'Accordo Stato-Regione nell'ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027, destinato a rafforzare le infrastrutture della formazione, della ricerca e dell'innovazione nel distretto produttivo di Olbia.
Il programma prevede due interventi: 14,85 milioni di euro per il completamento della Piattaforma Tecnologica Europea (PTE) del Cipnes Gallura e 21,12 milioni di euro per la realizzazione del nuovo Polo per l'Innovazione Tecnologica, per un investimento complessivo di 35,97 milioni di euro.
Le due infrastrutture saranno localizzate nella stessa area industriale, in edifici distinti e vicini. Il nuovo Polo per l'Innovazione Tecnologica sarà sviluppato attraverso la collaborazione tra Cipnes Gallura e Università di Cagliari, mentre nella Piattaforma Tecnologica Europea sono previsti gli spazi destinati al Dipartimento di Innovazione dell'Università di Sassari, istituito con il sostegno della Regione Sardegna.
Il programma comprende inoltre il collegamento funzionale con Olbia In-Lab, dedicato alla formazione tecnica, alla sperimentazione e allo sviluppo delle competenze industriali.
Si tratta di investimenti che, pur riguardando progetti universitari e scientifici distinti, contribuiranno a rafforzare la capacità della Sardegna di sviluppare ricerca, innovazione tecnologica e capitale umano qualificato, creando nuove opportunità per i giovani e per il sistema produttivo regionale.
Aldo Carta: «Un salto quantico nella visione dello sviluppo futuro»
«Il passaggio che stiamo facendo per il territorio è molto importante. È un salto quantico, ma soprattutto di qualità, di mentalità, di prospettiva e di visione dello sviluppo futuro». Con queste parole Aldo Carta, presidente del Consorzio UniOlbia e direttore generale del Cipnes Gallura, ha sottolineato il valore strategico della collaborazione con l'Università di Cagliari, destinata a rafforzare la formazione universitaria, la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica al servizio del sistema produttivo regionale.
L'accordo punta a sviluppare competenze avanzate nelle discipline STEM, con particolare attenzione all'ingegneria navale, all'aeronautica e alle tecnologie industriali, attraverso un sistema di percorsi formativi, laboratori scientifici e infrastrutture per l'innovazione.
La prospettiva è quella di trasformare la presenza universitaria in un fattore strutturale di competitività, capace di sostenere l'innovazione delle imprese, attrarre investimenti e offrire nuove opportunità ai giovani di tutta la Sardegna.
Livio Fideli: un'infrastruttura scientifica al servizio delle imprese
Il presidente del Cipnes Gallura, Livio Fideli, ha sottolineato il significato della collaborazione tra istituzioni, università e sistema produttivo, che ha già consentito di attivare i corsi di laurea e che ora si estende alla ricerca scientifica.
Il Cipnes Gallura si occuperà della realizzazione della nuova infrastruttura edilizia, mentre all'Università di Cagliari sarà affidato il ruolo di guida scientifica e tecnologica, con l'obiettivo di assicurare qualità agli investimenti ed evitare duplicazioni delle attrezzature e delle attività di ricerca.
Il progetto, sostenuto da un accordo di lungo periodo e dalle risorse pubbliche destinate all'innovazione, contribuirà alla trasformazione del distretto produttivo di Olbia in un centro di riferimento per la blue economy, la transizione digitale e lo sviluppo di nuove imprese.
Fideli ha ricordato inoltre che le prime attività laboratoriali possono già contare sulla collaborazione con Olbia In-Lab e con l'istituto Amsicora, nelle more della realizzazione della nuova infrastruttura.
PoliLab, laboratori avanzati e nuove opportunità per le startup
Gli aspetti scientifici e operativi del progetto sono stati approfonditi da Aldo Urru, direttore generale dell'Università di Cagliari, e da Gianluca Gatto, direttore di PoliLab.
Urru ha illustrato il modello di collaborazione tra Ateneo e Cipnes Gallura nella progettazione delle infrastrutture, nella selezione delle attrezzature e nell'organizzazione delle attività scientifiche. Un modello che punta a unire ricerca di base e ricerca applicata, offrendo alle imprese competenze e strumenti difficilmente accessibili attraverso investimenti individuali.
Gatto ha presentato il contributo di PoliLab, la struttura dell'Università di Cagliari che integra le competenze e i servizi dei laboratori di ingegneria dell'Ateneo.
La presenza di PoliLab a Olbia consentirà di sviluppare attività specialistiche nei settori della nautica, dell'aeronautica, della robotica e dell'intelligenza artificiale, con strumentazioni avanzate, tra cui un simulatore aeronautico.
In collaborazione con il CREA dell'Università di Cagliari, sarà inoltre possibile accompagnare studenti e ricercatori nella trasformazione dei risultati scientifici in progetti imprenditoriali, startup e nuove opportunità occupazionali.
Le nuove infrastrutture universitarie nel distretto produttivo di Olbia
Il rafforzamento della presenza universitaria a Olbia comprende diversi interventi infrastrutturali sostenuti dalla Regione Sardegna, destinati ad ampliare le opportunità di formazione e ricerca scientifica.
Accanto alla Piattaforma Tecnologica Europea del Cipnes Gallura sorgerà il nuovo Polo per l'Innovazione Tecnologica, sviluppato attraverso la collaborazione tra Cipnes Gallura e Università di Cagliari.
Nella stessa area del distretto produttivo di Olbia è prevista, in una struttura distinta, anche la sede del Dipartimento di Innovazione dell'Università di Sassari, finanziato dalla Regione Sardegna.
Si tratta di iniziative differenti per organizzazione, programmi accademici e obiettivi scientifici, che contribuiranno ad ampliare la presenza universitaria e le attività di ricerca nel territorio.
UniOlbia, nell'ambito della propria missione istituzionale, sostiene lo sviluppo dell'offerta universitaria e scientifica dei due Atenei, con l'obiettivo di favorire la crescita delle competenze e delle opportunità formative a beneficio dell'intera Sardegna.
Francesco Mola: «Creare opportunità reali per i giovani della Sardegna»
Nelle conclusioni, il rettore Francesco Mola ha evidenziato una caratteristica fondamentale del progetto: lo sviluppo contemporaneo della formazione universitaria, delle infrastrutture scientifiche e delle opportunità per le imprese.
L'Università di Cagliari ha scelto infatti di procedere in parallelo, senza attendere il completamento delle infrastrutture per avviare i corsi di laurea o rinviare le attività di ricerca.
La nuova laurea magistrale in Ingegneria Navale, la progressiva attivazione dei laboratori e l'accordo di lungo periodo con il Cipnes Gallura costituiscono le tappe di un percorso che punta a rafforzare stabilmente la presenza dell'Ateneo nel Nord-Est della Sardegna.
Per Mola, il futuro polo scientifico dovrà essere anche uno spazio di collaborazione aperto, nel quale università, aziende e giovani talenti possano condividere conoscenze e sviluppare nuovi progetti.
Il significato dell'iniziativa va quindi oltre Olbia e la Gallura. L'obiettivo condiviso da UniOlbia, Cipnes Gallura e Università di Cagliari, con il sostegno determinante della Regione Sardegna, è costruire nuove opportunità di formazione, ricerca e lavoro qualificato per i giovani di tutta l'isola, rafforzando la capacità della Sardegna di innovare, attrarre investimenti e competere nei mercati internazionali.
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