ZES Unica: la Sardegna alla prova dei numeri

Entrata in funzione da due anni, la Zona Economica Speciale (ZES) Unica del Mezzogiorno ha già prodotto risultati significativi.

Nel 2024, risultano pervenute n. 866 istanze di autorizzazione unica. Nel medesimo anno, risultano essere stati emessi n. 416 provvedimenti di accoglimento (relativi anche a istanze presentate nel corso del 2022 e del 2023). Dal 1° gennaio al 9 aprile 2025, risultano pervenute n. 260 domande di autorizzazione unica e sono stati rilasciati n. 164 provvedimenti.

Fonte: Corte dei Conti – relazione del 27 maggio

Le imprese che effettuano investimenti nell’ambito della ZES Unica possono beneficiare di un credito d’imposta quale incentivo previsto dalla normativa vigente.

Crediti di imposta

  • N. richiedenti: 6.885
  • Crediti di imposta richiesti: euro 2.551.290.705
  • Crediti già resi disponibili ai richiedenti: euro 2.002.389.752
  • Crediti con verifiche in corso: euro 548.900.953

Fonte: Agenzia delle Entrate – dati al 9 aprile 2025

La Sardegna registra 684 imprese che hanno richiesto il credito di imposta per la ZES e 278 milioni di euro di investimenti, pari al 7 % del complesso meridionale, con una media di circa 406.000 euro per impresa. Un risultato ben al di sotto delle performance di regioni quali Campania (35 %), Sicilia (21 %), Puglia (18 %), e Calabria (8,7 %).

La relazione della Corte dei Conti evidenzia un quadro di sostanziale sottoutilizzo in Sardegna: oltre la metà delle domande di credito di imposta registra investimenti inferiori ai 300.000 euro, solo 128 domande tra 500.000 e 1 milione di euro, e un unico progetto sopra i 22 milioni di euro.

Olbia tra le aree più dinamiche

Sul fronte territoriale, le aree retroportuali sono ora inglobate nella ZES Unica. Tra queste, l’area portuale di Olbia si colloca al secondo posto, dopo Cagliari, in termini di attrazione di investimenti sia nel periodo 2017–2023 sia nel contesto della nuova ZES.

Verso il rilancio: priorità e obiettivi

Il Governo ha identificato nove filiere strategiche su scala nazionale – tra cui agroalimentare, chimica, farmaceutico, sanitario, navale, aerospazio e Made In Italy – puntando con decisione sulla transizione energetica e la riconversione industriale.

Per la Sardegna, il potenziamento della catena del valore, l’allargamento dei servizi integrati, l’innovazione tecnologica e l’attrazione di investimenti di scala maggiore risultano passaggi imprescindibili.

Il ruolo del Cipnes Gallura

Se l’attenzione istituzionale si conferma forte, la Sardegna resta ancora distante dai livelli medi meridionali. Ma grazie a un lavoro sinergico, il potenziale dell’isola può essere pienamente espresso.

Il Cipnes Gallura conferma e consolida il suo supporto intensivo alle imprese e il ruolo nell’orientamento agli strumenti ZES.

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Guida al Credito d'Imposta ZES 2025
Struttura di Missione ZES


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