Emergenza plastica in Sardegna, il contributo del Cipnes Gallura

Per fronteggiare l’emergenza della plastica in Sardegna ed evitare il blocco della raccolta differenziata nei Comuni, il Cipnes Gallura, il consorzio provinciale del nord est Sardegna, ha risposto alla richiesta della Regione Autonoma della Sardegna mettendo a disposizione, nella piattaforma ambientale di Spiritu Santu a Olbia, una capacità straordinaria di stoccaggio di 3.500 tonnellate.

È il contributo quantitativamente maggiore tra quelli messi a disposizione nell’Isola e sta consentendo di garantire la continuità del servizio nel Nord e nel Centro Sardegna, in attesa che la plastica venga trasferita agli impianti di selezione e recupero.

Per assicurare la massima trasparenza su un intervento di interesse pubblico, il Cipnes Gallura rende noto di seguito il quadro completo delle misure adottate, delle modalità di gestione e delle condizioni di sicurezza previste.

La risposta del Cipnes Gallura all’emergenza

Il Cipnes Gallura ha risposto alla richiesta della Regione Autonoma della Sardegna di reperire capacità straordinarie di stoccaggio per fronteggiare l’emergenza della plastica e scongiurare il blocco della raccolta differenziata nell’isola. La disponibilità complessiva di circa 3.500 tonnellate presso la piattaforma di Spiritu Santu, a Olbia, costituisce il contributo quantitativamente maggiore alla risposta emergenziale e ha consentito di dare continuità al servizio nei territori del Nord e del Centro Sardegna.

L’attivazione delle ulteriori aree di stoccaggio è avvenuta nell’arco di pochi giorni, nonostante il Cipnes Gallura fosse già impegnato nelle attività di smaltimento e recupero dei rifiuti durante il periodo estivo, caratterizzato da un elevato afflusso turistico, con un aumento dei conferimenti del 6% sul 2025 e del 17% sul 2024.

Il Consorzio ha così affiancato la risposta all’emergenza plastica alla gestione dei maggiori carichi stagionali, sostenendo uno sforzo organizzativo aggiuntivo per rendere prontamente disponibili gli spazi richiesti dalla Regione.

La richiesta regionale e la risposta dei due impianti

Le difficoltà della filiera del riciclo e il rallentamento dei ritiri hanno determinato l’accumulo di rifiuti plastici nelle piattaforme autorizzate, con il rischio di saturazione e di interruzione della raccolta nei Comuni. Per affrontare questa situazione, che avrebbe causato notevoli danni ambientali e anche turistici, la Regione ha rivolto a tutti gli impianti della Sardegna una richiesta di disponibilità ad accogliere temporaneamente ulteriori quantitativi di plastica, in attesa del loro successivo avvio alla selezione e al recupero.

Alla richiesta regionale hanno dato concreta disponibilità per questi stoccaggi due impianti: Tecnocasic, con una capacità massima di poco inferiore a 1.000 tonnellate per il sud Sardegna, e Cipnes Gallura, con circa 3.500 tonnellate complessivamente stoccabili. Il contributo del Cipnes risulta quindi nettamente prevalente in termini quantitativi. Questi valori esprimono capacità di deposito, utilizzabili nel rispetto delle condizioni tecniche e autorizzative, e non le quantità già ricevute o la capacità residua disponibile in un determinato giorno.

La continuità del servizio e le differenze territoriali

La capacità messa a disposizione dal Cipnes Gallura ha consentito di assicurare continuità alla raccolta della plastica per il Nord e il Centro Sardegna, offrendo uno sbocco ai materiali provenienti dai centri di compattazione convenzionati. Il deposito a Spiritu Santu permette di alleggerire tali centri e di mantenere i conferimenti mentre vengono organizzati i ritiri verso gli impianti della filiera.

Nel Sud Sardegna la situazione resta più critica, anche in considerazione della capacità di stoccaggio sensibilmente inferiore. La disponibilità di Tecnocasic, insieme a quella più ampia del Cipnes Gallura, sta tuttavia contribuendo a evitare che le difficoltà si traducano in un blocco generalizzato della raccolta differenziata della plastica in tutta la Sardegna. Il beneficio riguarda la continuità del servizio ai cittadini e la prevenzione degli accumuli sul territorio, pur in presenza di criticità ancora da superare.

La riattivazione e il potenziamento di Spiritu Santu

Con nota protocollo n. 6874 del 6 agosto 2026, il Cipnes Gallura ha comunicato la riattivazione dello stoccaggio dal 7 agosto, indicando una capacità istantanea iniziale di circa 1.069 tonnellate. Il protrarsi dell’emergenza ha reso necessario un ulteriore intervento: con nota protocollo n. 7224 del 27 agosto, il Consorzio ha individuato circa 1.500 metri quadrati di aree già comprese nell’installazione, ordinariamente destinate ad altri rifiuti e disponibili per un utilizzo temporaneo a favore della plastica.

L’ordinanza presidenziale della Provincia della Gallura Nord Est Sardegna n. 01 del 28 agosto 2026 ha consentito l’impiego delle aree individuate nella planimetria allegata per un massimo di 2.500 tonnellate di plastica compattata, per 180 giorni dalla data del provvedimento. La capacità iniziale e quella aggiuntiva portano il contributo complessivo del Cipnes Gallura all’ordine delle 3.500 tonnellate. L’intervento riguarda gli spazi di deposito all’interno dell’impianto e non comporta un ampliamento della discarica.

Gestione dei materiali e condizioni di sicurezza

I materiali sono conferiti pressati in balle e gestiti mediante messa in riserva R13, con ricevimento, pesatura, identificazione delle partite e successivo trasferimento agli impianti di selezione e recupero, secondo la programmazione concordata con COREPLA. La quantità effettivamente collocabile dipende dal grado di compattazione, dai volumi disponibili, dalle altezze e dai distanziamenti dei cumuli e dal rispetto delle condizioni antincendio.

La relazione asseverata del 7 agosto riguarda le opere antincendio delle Sezioni E e G nella fase di riattivazione. Per le ulteriori aree, l’ordinanza mantiene il rispetto delle prescrizioni di sicurezza e delle eventuali indicazioni aggiuntive dei Vigili del Fuoco, richiedendo la comunicazione preventiva dei quantitativi effettivamente stoccabili a Provincia, ARPAS e Regione. È inoltre previsto un riepilogo settimanale degli ingressi e dei ritiri, per seguire l’andamento dei flussi.

La riunione regionale del 22 settembre 2026

La Regione Sardegna ha convocato un’ulteriore riunione per martedì 22 settembre 2026, per fare il punto sulla situazione emergenziale. Il confronto si inserisce in una fase nella quale le capacità rese disponibili da Tecnocasic e, in misura maggiore, dal Cipnes Gallura stanno contribuendo a scongiurare il blocco della raccolta della plastica sull’intero territorio regionale, mentre permangono maggiori difficoltà nel Sud Sardegna.

Resta essenziale accompagnare il deposito con ritiri regolari verso la selezione e il recupero, così da liberare progressivamente gli spazi e mantenere la possibilità di nuovi conferimenti. La risposta dei due impianti ha consentito di contenere gli effetti immediati dell’emergenza; il coordinamento regionale deve ora sostenere la continuità dei flussi e il superamento delle criticità ancora presenti.

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