Gallura, in estate rifiuti urbani a +6% sul 2025 e +17% sul 2024
Nel periodo 29 aprile – 1° settembre 2026, parte rilevante della stagione turistica, la piattaforma di trattamento rifiuti di Spiritu Santu, gestita da Cipnes Gallura al servizio dei Comuni del territorio, ha registrato complessivamente 25.782,4 tonnellate tra rifiuto urbano non differenziato, il cosiddetto secco, e rifiuti biodegradabili da cucine e mense, la cosiddetta frazione umida.
Il totale dei conferimenti cresce del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando erano state registrate 24.369,7 tonnellate, e del 17,4% rispetto al 2024, quando il totale era pari a 21.958,7 tonnellate.
Nel dettaglio, in base ai dati del settore Ambiente del Cipnes, il rifiuto urbano non differenziato ha raggiunto 16.094,4 tonnellate, con una crescita del 5,5% sullo stesso periodo del 2025 e del 13,6% sul 2024. La frazione umida ha raggiunto invece 9.688 tonnellate, con un aumento del 6,3% sul 2025 e del 24,4% sul 2024.
L’andamento dei conferimenti può essere letto come un indicatore della popolazione effettivamente presente in Gallura durante la stagione turistica, quando ai residenti si aggiungono i turisti che soggiornano nelle seconde case, negli alberghi, negli appartamenti, nei B&B e nei superyacht, oltre ai lavoratori stagionali impiegati nelle attività legate al turismo e all’economia del mare.
Il secco supera quota mille già a metà luglio
Uno degli elementi più significativi riguarda il momento in cui il rifiuto urbano non differenziato raggiunge i livelli più elevati.
Nel 2026 il secco supera la soglia delle 1.000 tonnellate settimanali già nella settimana 15–21 luglio, con 1.004,1 tonnellate, e rimane sopra questo livello fino al 1° settembre.
Nelle settimane successive vengono registrate 1.072 tonnellate tra il 22 e il 28 luglio, 1.089,8 tonnellate tra il 29 luglio e il 4 agosto, 1.211,4 tonnellate tra il 5 e l’11 agosto, 1.174,4 tonnellate tra il 12 e il 18 agosto e 1.274,9 tonnellate tra il 19 e il 25 agosto, quando viene raggiunto il massimo stagionale. Anche nella settimana 26 agosto – 1° settembre il dato rimane elevato, con 1.154,3 tonnellate.
Il quadro mostra quindi una stagione che entra pienamente a regime già dalla metà di luglio e mantiene una forte pressione sul sistema fino alla fine di agosto.
La frazione umida cresce più del secco
Ancora più significativa è la dinamica dei rifiuti biodegradabili da cucine e mense.
Nel periodo analizzato la frazione umida raggiunge 9.688 tonnellate, con un aumento del 6,3% rispetto al 2025 e del 24,4% rispetto al 2024.
Il valore massimo viene registrato nella settimana 5–11 agosto, con 796,8 tonnellate, pari a +26,2% sul 2025 e +41,5% sul 2024.
L’umido rappresenta uno degli indicatori più sensibili dell’intensità della stagione perché intercetta direttamente i consumi collegati alla ristorazione, alle strutture ricettive, alle seconde case e alla maggiore popolazione presente sul territorio.
Una stagione intensa e prolungata
Un altro elemento emerge dalla durata della pressione stagionale.
Nella settimana 26 agosto – 1° settembre, quando il tradizionale picco di Ferragosto è ormai superato, il secco resta sopra le 1.150 tonnellate e l’umido raggiunge quasi 650 tonnellate.
Il dato indica che la domanda di servizi ambientali rimane elevata anche nella parte finale di agosto e all’ingresso di settembre, confermando una stagione meno concentrata esclusivamente nelle settimane centrali dell’estate.
Il monitoraggio di Cipnes Gallura proseguirà anche nei mesi di settembre e ottobre, per misurare la progressiva uscita dalla stagione turistica e verificare quanto a lungo rimarranno elevati i livelli di popolazione presente e di pressione sul sistema ambientale.
La Gallura turistica letta attraverso i dati ambientali
La piattaforma di Spiritu Santu serve alcuni dei principali Comuni turistici del Nord-Est Sardegna, tra cui Olbia, Arzachena, Palau, La Maddalena, Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro.
La relazione tra conferimenti e pressione turistica assume quindi particolare valore in un territorio che rappresenta il principale polo turistico della Sardegna.
Secondo le elaborazioni del Centro Studi su dati Istat e Regione Sardegna, nel 2025 la Gallura ha registrato 7.696.261 presenze turistiche, contro le 6.902.205 del 2024: un aumento di 794.056 presenze, pari al +11,5%.
La Gallura è il primo territorio della Sardegna per presenze rilevate, pur presentando una copertura statistica delle attività ricettive pari al 35,85%, inferiore alla media regionale del 52,11%. Per questo i dati ambientali possono contribuire a integrare la lettura della pressione effettivamente esercitata sul territorio oltre la sola statistica ricettiva ufficiale.
Rifiuti, turismo e superyacht: tre indicatori in crescita
Tra il 29 aprile e il 1° settembre 2026 i conferimenti complessivi a Spiritu Santu aumentano del 5,8% rispetto al 2025 e del 17,4% rispetto al 2024. La crescita è ancora più marcata per la frazione umida, che registra +6,3% sul 2025 e +24,4% sul 2024.
Nello stesso quadro, i dati Alloggiati Web mostrano nel 2026 una crescita degli arrivi in Sardegna dell’8,24% rispetto al 2025 nella prima parte della stagione. Nel solo mese di luglio gli arrivi aumentano dell’8,2% e le presenze del 9,4%.
Anche la nautica di alta gamma registra una dinamica particolarmente positiva: tra giugno e agosto i 3.176 superyacht unici oltre i 24 metri rilevati nelle acque della Gallura rappresentano un aumento del 9,9% sul 2025 e del 27,3% sul 2024.
Pur riferendosi a periodi e indicatori differenti, i dati convergono nel descrivere una stagione 2026 caratterizzata da una maggiore intensità della presenza turistica e della pressione sul territorio. Nel confronto con il 2024, in particolare, emergono incrementi molto significativi: +17,4% nei rifiuti urbani complessivi, +24,4% nella frazione umida e +27,29% nei superyacht.
La risposta all’emergenza plastica
La stagione 2026 ha inoltre evidenziato la capacità operativa di Cipnes Gallura di intervenire anche di fronte a situazioni straordinarie.
Nel corso dell’estate il Consorzio è stato chiamato, su richiesta della Regione Sardegna, a dare una risposta all’emergenza plastica, mettendo a disposizione organizzazione, competenze e capacità impiantistica nell’interesse dell’intero sistema territoriale.Il ruolo di Cipnes Gallura
I dati sui conferimenti sono forniti dal Settore Ambiente di Cipnes Gallura, che gestisce la piattaforma di trattamento rifiuti di Spiritu Santu.
Attraverso la Comunicazione istituzionale e il Centro Studi, il Consorzio ha seguito e comunicato settimana per settimana l’andamento dei conferimenti durante la stagione, con l’obiettivo di garantire trasparenza, fornire al territorio uno strumento di lettura delle dinamiche stagionali e contribuire a una maggiore consapevolezza sul rapporto tra turismo, popolazione presente, gestione ambientale e costi del sistema.
Dalla frazione umida all’energia: biometano e biometanolo
La frazione umida assume infine un valore strategico nella prospettiva dell’economia circolare.
I rifiuti biodegradabili da cucine e mense diventeranno materia prima per la produzione di biometano, destinato a servire la città di Olbia, e di biometanolo, pensato come carburante verde per yacht.
Il progetto collega così gestione dei rifiuti, produzione energetica ed economia del mare, trasformando un flusso organico generato anche dalla forte presenza turistica in una risorsa sostenibile per il territorio.