Quanta energia serve per alimentare Olbia?

Qual è il fabbisogno energetico di Olbia attuale e futuro? Quanta energia consumano le case e quanta le attività produttive? Qual è il giusto mix energetico - solare, eolico, gas, biometano - per lo sviluppo di Olbia? Sono domande fondamentali per immaginare e costruire - in un contesto di transizione energetica accelerata - la crescita sostenibile della città e del territorio. 

Il Cipnes Gallura - chiamato dalla legge, come consorzio industriale, a promuovere le condizioni per lo sviluppo economico - ha deciso di affidare all’Università di Cagliari il compito di individuare più scenari energetici per Olbia e il suo distretto produttivo.

Operativamente lo studio sarà condotto e redatto - in un anno - dal Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura. I ricercatori dovranno affrontare numerosi temi (energia da fonti rinnovabili, deposito del Gnl, comunità energetica del distretto produttivo consortile, Area produttiva ecologicamente attrezzata).

A quel punto il Cipnes Gallura avrà elementi scientifici per valutare con consapevolezza - e aiutare il territorio a fare altrettanto - qual è la composizione migliore per assicurare la duratura crescita economica di Olbia. 

L’energia è - e lo sarà ancora di più nei prossimi mesi e anni - il bene strategico per disegnare il futuro. Oggi la Sardegna produce 13.000 GWh all’anno e consuma 8.000 GWh. Il saldo è dunque fortemente positivo ed è spiegato con l’assenza di industrie energivore, come era l’ex Alcoa, che consumava 2500 GWh all’anno.

Tuttavia, questa è una condizione di favore destinata a scomparire con la ripresa della produzione della fabbrica dell’alluminio passata alla Sider Alloys. 

In questo scenario si inserisce il forte squilibrio nelle fonti di produzione: su 13.000 GWh prodotti in Sardegna, 9.900 arrivano dalle centrali a carbone e petrolio di Portovesme (Enel), Porto Torres (EP Produzione) e Sarroch (Sarlux, gruppo Saras). I fossili pesano il 76% nel mix della Sardegna.

La produzione da fonti rinnovabili - 1700 GWh dall’eolico (13% della produzione totale), 1100 GWh dal solare (8%), 430 GWh (3%) dall’idroelettrico - è in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030. Ma andrà ulteriormente aumentata al 2030, passando dall’attuale 24 al 30%.

Sul fronte dei consumi, il settore economico della Sardegna che ha il maggiore fabbisogno di energia è quello industriale: 3600 GWh all’anno, pari al 45% del totale. Dopo quello delle industrie, il consumo maggiore è quello domestico (2200 GWh all’anno), seguito da quello dei servizi (1900 Gwh). Analizzando nel dettaglio quest’ultimo settore emerge che gli alberghi hanno un fabbisogno di 322 GWh. 

Quindi la Sardegna come troverà gli oltre 10 mila GWh di energia di cui ha bisogno? Come potrà avviare la sostituzione di quella prodotta dalle centrali a carbone e petrolio?

La transizione energetica e la guerra della Russia all’Ucraina impongono scelte rapide ma, allo stesso tempo, informate. Occorrerà capire quanto peseranno eolico, solare e gas naturale per la Sardegna. 

Il Cipnes Gallura, grazie allo studio dell’Università di Cagliari, capirà quanta energia servirà per alimentare le case di Olbia e quanta per le attività produttive del distretto. Avrà a disposizione più scenari, con diversi mix energetici.

Valuterà il ruolo del Gnl, considerando che dal 2020 il gas naturale è arrivato in Sardegna. Valuterà l’impatto di alcuni impianti eolico offshore in progettazione e di cui ci occuperemo a breve. 

Attualmente le 530 imprese insediate consumano 23 GWh all’anno di cui sei con consumi oltre 1 GWh. L’energia arriva loro dalle centrali sarde ma alcune aziende - come Cerasarda, As do Mar, Nieddu - hanno già, o stanno avviando, la produzione da pannelli solari.

Una scelta verde che anche il consorzio industriale ha adottato da anni. Grazie ai suoi impianti fotovoltaici, dal 2006 al 2021 il Cipnes Gallura ha infatti prodotto 60 milioni di kWh, riducendo di 50 milioni le emissioni di Co2. Scelte che saranno ancora più potenziate grazie al biodigestore di Olbia, per la cui costruzione sono stati richiesti i fondi del Pnrr e che produrrà biometano dal trattamento dei rifiuti urbani della Gallura.

Produzione di energia in Sardegna
Consumi di energia in Sardegna

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