ZES Unica 2026, arriva il credito d’imposta per tre anni

Con la Manovra 2026, il Governo confermerà e potenzierà il credito d’imposta per ZES Unica, lo strumento fiscale pensato per favorire lo sviluppo imprenditoriale nel Mezzogiorno. Lo stanziamento complessivo, già pari a 2,2 miliardi di euro per gli investimenti effettuati tra gennaio e novembre 2025, sarà rifinanziato con un aumento della dotazione e reso pluriennale, consentendo alle imprese di programmare le proprie iniziative su un arco temporale più ampio.

Una ZES più ampia e inclusiva

Dal 2024, la ZES Unica ha sostituito sia il credito d’imposta Mezzogiorno sia i crediti previsti per le otto ZES territoriali. Oggi l’area di applicazione si amplia ulteriormente: oltre alle regioni meno sviluppate (tra cui la Sardegna), ne fanno parte anche Marche e Umbria, classificate come regioni “in transizione”, insieme all’Abruzzo. Questo allargamento rende ancora più centrale il tax credit come architrave della politica di investimento per il Sud.

Governance: nasce il Dipartimento per il Sud

Le novità sono state illustrate il 25 settembre da Luigi Sbarra, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, durante il convegno “La ZES Unica alla sfida dell’attuazione. Risultati e prospettive” organizzato da SVIMEZ e dall’Istituto Reichlin.

Proprio a Sbarra è stata affidata la guida del nuovo Dipartimento per il Sud, che subentrerà alla Struttura di missione ZES nella regia delle politiche per le Zone economiche speciali. La riforma è stata inserita nel decreto legge “Terra dei Fuochi”, approvato in prima lettura al Senato, con un emendamento che istituisce formalmente il Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio.

Una volta adottati i decreti attuativi (DPCM e decreto di organizzazione interna), il nuovo organismo assumerà tutte le funzioni e i rapporti attivi e passivi della Struttura ZES, con compiti di indirizzo, coordinamento e promozione.

Le ricadute per la Sardegna

La Sardegna è stata molto attiva nell’accesso alle agevolazioni ZES. Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate per il 2024, rielaborati dal Cipnes Gallura, le imprese sarde hanno presentato 510 comunicazioni di credito, per un totale di 141,6 milioni di euro di agevolazioni richieste. Risorse destinate a impianti, macchinari, attrezzature e immobili, che rafforzano la capacità produttiva e la competitività del sistema economico regionale.

Il ruolo del Cipnes

Il rafforzamento del credito d’imposta, unito a una programmazione su base triennale, offre alle imprese sarde una maggiore certezza e stabilità, creando le condizioni per attrarre nuovi investimenti nei settori chiave: nautica, logistica, agroalimentare, turismo e innovazione.

Il Cipnes accompagna le imprese nell’accesso agli incentivi e nello sviluppo di progetti d’investimento strategici. Per info, qui i contatti